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  1. #1
    Sacerdote di Cristo
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    Predefinito Notizia ancora più interessante!

    Da Repubblica:

    Città del Vaticano - Il Patriarcato di Mosca lancia il guanto di sfida al Vaticano.Papa Ratzinger "smonti" le diocesi cattoliche in terra russa, se vuole normalizzare i rapporti con gli ortodossi russi. La mossa russa viene una settimana dopo l'assemblea dei cardinali convocati a Roma da Benedetto XVI per esaminare la situazione delle relazioni ecumeniche. In quella riunione il relatore cardinale Kasper aveva espressamente rilanciato la proposta di un vertice tra Benedetto XVI e Alessio II.
    "Noi non riconosceremo mai e contesteremo sempre la presenza di normali diocesi cattoliche nel territorio della Russia", ha dichiaramo il metropolita Kirill, ministro degli Esteri del Patriarcato di Mosca."Consideriamo questo fatto una sfida alla nostra comune idea,legata al principio territoriale delle amministrazioni ecclesiastiche", ha soggiunto l'influente prelato.
    Il patriarcato di Mosca ha sempre lamentato il "proselitismo cattolico",dispiegatosi nell'ex Urss dopo il crollo del regime comunista e rappresentato simbolicamente dall'erezione di quattro diocesi da parte di Giovanni Paolo II.
    Ma non era stata mai formulata cosi nettamente e ufficialmente la richiesta di un passo in dietro da parte vaticana.
    E non è affatto strano il momento scelto.Non solo politicamente, ma anche dal punto di vista religioso la Russia vive oggi un forte momento di ripresa dell'orgoglio nazionalistico.
    Kirill- riferisce l'agenzia Asia News- ha messo le carte in tavola ad un forum internazionale svoltosi a Mosca alla presenza del nunzio vaticano Mennini.Il che alza il livello della sfida. Il metropolita ha poi indicato la soluzione per fare pace.Il Vaticano riconfermi l'antichissimo principio che esiste un solo territorio canonico cristiano ( per esempio cattolico in Italia, Ortodosso in Grecia...) e ridefinisca il profilo giuridico delle diocesi volute da papa Wojtyla nel 2002: Mosca,Saratov,Irkutsk, Novosibirsk. " Il loro status dovrà essere cambiato e riportarlo al precedente livello di amministrazione apostolica". ha scandito il metropolita.
    Non è un dettaglio insignificante: " l'amministrazione apostolica" esprime un senso di "straordinarietà" e questo il Patriarcato lo accetterebbe. D'altronde LA Chiesa cattolica non ha mai avuto diocesi sparse nel territorio russo. Al tempo della zarina Caterina II ce n'era solo una a Mogilev in Bielorussia: concepita come "cura d'anime" degli emigranti cattolici diffusi nell'impero zarista.

    COSIDERAZIONI: Pur nutrendo molta simpatia verso quel Patriarcato non posso esemirmi dal giudicare negativamente per noi Italiani ed in particolare per quelli che sono sotto quella giurisdizione questa notizia, sicuramente saranno eventi che non si verificheranno a breve ma l'avvicinamento tra il Patriarcato di Mosca ed il Vaticano sembra haime inevitabile, poi se la mossa di Mosca avrà sortito i suoi effetti dovrà assicurare le stesse cose che pretende dal Vaticano, quindi mi chiedo che futuro potranno avere i fedeli ed i sacerdoti di origine Italiana...
    Qualcuno mi aiuta a dare una risposta?

  2. #2
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    L'unica risposta che può venire (forse) non è spirituale ma "di mercato":
    "se voi concedete qualcosa a noi, noi concediamo qualcosa a voi".

    Sono questi i discorsi che si cerca di intavolare almeno da una certa parte.

    Amore di Dio? Salvezza delle anime?

    Mah, io non credo che le alte sfere ragionino in questi termini ma, semmai, in termini "mercantili":
    mantenere un negozio aperto, preservare la propria clientela da altre competizioni, oppure espandere il proprio mercato per alzare la propria economia interna.

    E' ovvio che la fede cristiana, animata dalla gratuità di Dio, qui ha poco spazio.

    A livello della strada, tra i semplici, forse le cose in qualche situazione sono ancora così.
    (Non è un caso che Cristo privilegiasse questo livello!!)

    Le alte sfere purtroppo hanno per la testa altre cose (influenze politiche o "contabilità" ecclesiali) e in diversi casi non hanno proprio alcuno scrupolo per raggiungere i loro fini...

    Così va' il mondo, così insegna la storia!

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Feniano Visualizza Messaggio
    Il metropolita ha poi indicato la soluzione per fare pace.Il Vaticano riconfermi l'antichissimo principio che esiste un solo territorio canonico cristiano ( per esempio cattolico in Italia, Ortodosso in Grecia...) e ridefinisca il profilo giuridico delle diocesi volute da papa Wojtyla nel 2002: Mosca,Saratov,Irkutsk, Novosibirsk. " Il loro status dovrà essere cambiato e riportarlo al precedente livello di amministrazione apostolica". ha scandito il metropolita.
    Il Metropolita è un illuso.
    Gia qualche anno fa lo stesso Kasper rispose che la nozione di "territorio canonico" oramai non ha più senso e cercò di dimostrare la cosa anche nei riguardi della Chiesa ortodossa.
    Questo, evidentemente, slega le mani al vaticano che così può decidere di andare e fondare diocesi dove vuole, perfino in territori tradizionalmente ortodossi.
    Ma a monte di questo sta, evidentemente, l'idea che Roma ha una giurisdizione UNIVERSALE (è la tradizionale dottrina cattolica) e può intervenire ovunque.
    Che questa concezione faccia a pugni con quella tradizionale antica (che a parole si vuole rispettare negli incontri ecumenici con gli ortodossi) questo pare conti ben poco.
    Alla fine sono i fatti che importano e questi sono ben più eloquenti di mille parole.

  4. #4
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    C'è una cosa più grave assai: la contestazione dell'idea di uno stato laico ove ogni religione fa tutto il proselitismo che vuole perchè tra i diritti natutrali dell'uomo c'è quello di cambiare religione ed anche quello di diffondere le sue idee religiose.
    Fortunatamente in Italia è così. Altrimenti non ci sarebbe nè la mia diocesi nè le altyre ortodosse canoniche o no.

    Io in una chiesa di tale sciocco oscurantismo non vorrei starci nemmeno un minuto. Meno male che Dio me ne ha portato lontano.

    E con buona pace dei moscoviti faccio anche proselitismo tra ortodossi: chi non accetta quelle idee venga da noi, li accoglieremo a braccia aperte!!!!!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Informatore Visualizza Messaggio
    Il Metropolita è un illuso.
    Gia qualche anno fa lo stesso Kasper rispose che la nozione di "territorio canonico" oramai non ha più senso e cercò di dimostrare la cosa anche nei riguardi della Chiesa ortodossa.
    Questo, evidentemente, slega le mani al vaticano che così può decidere di andare e fondare diocesi dove vuole, perfino in territori tradizionalmente ortodossi.
    Ma a monte di questo sta, evidentemente, l'idea che Roma ha una giurisdizione UNIVERSALE (è la tradizionale dottrina cattolica) e può intervenire ovunque.
    Che questa concezione faccia a pugni con quella tradizionale antica (che a parole si vuole rispettare negli incontri ecumenici con gli ortodossi) questo pare conti ben poco.
    Alla fine sono i fatti che importano e questi sono ben più eloquenti di mille parole.
    La cosa interessante in tutto questo è notare che la nozione di "territorio canonico" è applicabile solo tra Chiese Sorelle (almeno dal punto di vista ortodosso)... e non mi pare che il patriarcato di Mosca e la Chiesa Cattolica Romana lo siano. D'altra parte Mosca non credo che riconosca alcun "territorio canonico" a protestanti, Testimoni di Geova e quant'altro.
    In pratica:
    - da un lato si accetta che la Chiesa di Roma abbia un effettivo "territorio canonico" , riconoscendone così implicitamente la successione apostolica, i sacramenti, la stessa dottrina di fede...
    - dall'altra parte si minacciano velatamente conseguenze sul piano ecumenico.

    Ma se c'è già il riconoscimento, a cosa serve questo piano ecumenico, che cos'è, una specie di rappresentanza diplomatica?

    Don Camillo direbbe: «Lasciamo Dio fuori da questo mercato!»

    p. Daniele
    p. Daniele Marletta
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  6. #6
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    Il discorso fatto da p. Daniele è conseguenze: o si è in comunione e allora valgono certi riferimenti ecclesiologici o non lo si è e allora non valgono proprio.

    Tuttavia il mondo ortodosso aspetterebbe che la chiesa di Roma ritorni ad essere ciò che era nel primo millennio e nel frattempo concede ad essa di ragionare secondo i criteri della antica ecclesiologia.
    Invece se, da un lato, la chiesa di Roma lascia intendere di venerare l'antica ecclesiologia, dall'altro, ragiona come se fosse la padrona dell'intero mondo. Così pone fatti e parole contrastanti e contraddittorie a seconda dei momenti e delle situazioni imponendo gli altri a seguirla come su una altalena: "ora su", "ora giù", "ora su", "ora giù"...
    Così però è ovvio che si ha a che fare con un interlocutore non proprio "affidabilissimo".
    Di qui la continua lagnanza del mondo ortodosso.
    Io penso che sarebbe meglio aver a che fare con un lefebvriano che almeno - per quanto non concordi con le sue idee - è un interlocutore stabile, logico e conseguente!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Informatore Visualizza Messaggio
    ...Così però è ovvio che si ha a che fare con un interlocutore non proprio "affidabilissimo". Di qui la continua lagnanza del mondo ortodosso...
    Con un interlocutore "non proprio affidabilissimo" basta non averci a che fare.
    A meno che...
    A meno che non si abbiano altri ritorni (in termini economici, di chiese in prestito o in concessione et similia), allora inutile lagnarsi.
    Un po' di sana coerenza non guasta.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Feniano Visualizza Messaggio
    Da Repubblica:

    Città del Vaticano - Il Patriarcato di Mosca lancia il guanto di sfida al Vaticano.Papa Ratzinger "smonti" le diocesi cattoliche in terra russa, se vuole normalizzare i rapporti con gli ortodossi russi. La mossa russa viene una settimana dopo l'assemblea dei cardinali convocati a Roma da Benedetto XVI per esaminare la situazione delle relazioni ecumeniche. In quella riunione il relatore cardinale Kasper aveva espressamente rilanciato la proposta di un vertice tra Benedetto XVI e Alessio II.
    "Noi non riconosceremo mai e contesteremo sempre la presenza di normali diocesi cattoliche nel territorio della Russia", ha dichiaramo il metropolita Kirill, ministro degli Esteri del Patriarcato di Mosca."Consideriamo questo fatto una sfida alla nostra comune idea,legata al principio territoriale delle amministrazioni ecclesiastiche", ha soggiunto l'influente prelato.
    Il patriarcato di Mosca ha sempre lamentato il "proselitismo cattolico",dispiegatosi nell'ex Urss dopo il crollo del regime comunista e rappresentato simbolicamente dall'erezione di quattro diocesi da parte di Giovanni Paolo II.
    Ma non era stata mai formulata cosi nettamente e ufficialmente la richiesta di un passo in dietro da parte vaticana.
    E non è affatto strano il momento scelto.Non solo politicamente, ma anche dal punto di vista religioso la Russia vive oggi un forte momento di ripresa dell'orgoglio nazionalistico.
    Kirill- riferisce l'agenzia Asia News- ha messo le carte in tavola ad un forum internazionale svoltosi a Mosca alla presenza del nunzio vaticano Mennini.Il che alza il livello della sfida. Il metropolita ha poi indicato la soluzione per fare pace.Il Vaticano riconfermi l'antichissimo principio che esiste un solo territorio canonico cristiano ( per esempio cattolico in Italia, Ortodosso in Grecia...) e ridefinisca il profilo giuridico delle diocesi volute da papa Wojtyla nel 2002: Mosca,Saratov,Irkutsk, Novosibirsk. " Il loro status dovrà essere cambiato e riportarlo al precedente livello di amministrazione apostolica". ha scandito il metropolita.
    Non è un dettaglio insignificante: " l'amministrazione apostolica" esprime un senso di "straordinarietà" e questo il Patriarcato lo accetterebbe. D'altronde LA Chiesa cattolica non ha mai avuto diocesi sparse nel territorio russo. Al tempo della zarina Caterina II ce n'era solo una a Mogilev in Bielorussia: concepita come "cura d'anime" degli emigranti cattolici diffusi nell'impero zarista.

    COSIDERAZIONI: Pur nutrendo molta simpatia verso quel Patriarcato non posso esemirmi dal giudicare negativamente per noi Italiani ed in particolare per quelli che sono sotto quella giurisdizione questa notizia, sicuramente saranno eventi che non si verificheranno a breve ma l'avvicinamento tra il Patriarcato di Mosca ed il Vaticano sembra haime inevitabile, poi se la mossa di Mosca avrà sortito i suoi effetti dovrà assicurare le stesse cose che pretende dal Vaticano, quindi mi chiedo che futuro potranno avere i fedeli ed i sacerdoti di origine Italiana...
    Qualcuno mi aiuta a dare una risposta?
    Il "guanto di sfida" non può che lusingare un cattolico, perchè "pare" che in quel di Mosca considerino Roma come una sede Patriarcale validamente se non in comunione almeno dotata di perfetta Grazia e valida giurisdizione.
    Ora è chiaro che da un punto di vista cattolico tutto ciò sia assurdo ma io ritengo lo sia anche da un punto di vista ortodosso! E leggendo l'intervento di Monsignor Silvano credo che io non sia il solo! Da un punto di vista cattolico non c'entra nulla la "giurisdizione universale" di Roma (che non si espleta in tali termini) ma il fatto che sussiste una condizione di scisma! Se il Patriarcato di Costantinopoli tornasse alla fede Cattolica accettando anche tutto ciò che i concilii ecumenci hanno deliberato in materia di dottrina nel secondo millennio Roma sarebbe ben lieta di cancellare le proprie diocesi su tutta la russia, esse perderebbero di significato. Analogamente dal punto di vista ortodosso se accadesse il contrario (Che Dio abbia pietà) che il Papa e tutti i patriarcati cattolici rinnegassero il secondo millennio allora non avrebbero senso le diocesi ortodosse in Europa occidentale.
    Ma finchè lo scisma permane e la dottrina è differente...
    UT UNUM SINT!

  9. #9
    Sacerdote di Cristo
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    Trovando inutile rispondere ai Cattolici ed alle loro aspettative visto che sarebbe oppurtuno da parte loro più che una cieca fiducia verso il "vicario di Cristo" un attenta analisi storica più che religiosa, proporrei per non tornare troppo indietro nel tempo un analisi degli ultimi 250 anni tralasciando le gravissime colpe sulle cause che scatenarono la riforma protestante.
    Fondamentalmente quando da Italiano devo nascondere il come è il quando sono diventato ortodosso da persona che pensa mi comincio ad interrogare sui motivi.
    Se l'unico modo lecito e meno "fastidioso" è quello di recarsi sul Monte Athos per alcuni Sacerdoti o Vescovi mi rendo conto che allora si cerca di non urtare la suscettibilità vaticana, tanto i "pastori" Russi, Greci o Rumeni che siano devono occuparsi solo delle persone del loro paese....se poi a questo si aggiunge che per celebrare si preferisce farlo piuttosto che in un garage in una Chiesa CONCESSA sal Vaticano......
    La realtà è questa...qualcuno mi smentisca pure! ma mi piacerebbe molto essere risposto su questo e l'argomento precedente...
    Comlimenti al Vescovo Silvano meglio essere piccoli che scendere a compromessi con la propria coscirenza.

  10. #10
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    E' sconfortante vedere quanti fratelli ORTODOSSI non ti aiutano a capire e non rispondono alle tue domande!!!

 

 
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