Ilaria Alpi uccisa ''su commissione'', sapeva troppo: il gip rigetta l'archiviazione
Ilaria Alpi e Miran Hrovatin
"Da un'analisi complessiva degli elementi indiziari fino ad oggi raccolti dagli inquirenti la ricostruzione della vicenda, piu' probabile e ragionevole, appare essere quella dell'omicidio su commissione attuato per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in ordine ai traffici di armi e rifiuti tossici avvenuti tra l'Italia e la Somalia venissero portati a conoscenza dell'opinione pubblica italiana". Cosi' afferma il gip Emanuele Cersosimo che ha rigettato la richiesta di archiviazione fatta dalla Procura di Roma in merito al delitto avvenuto il 20 marzo del '94 a Mogadiscio, in Somalia.
Il giudice delle indagini preliminari ha accolto l'opposizione del difensore della famiglia della giornalista del Tg3, l'avvocato Domenico D'Amati, che ne ha dato notizia con una nota. Le argomentazioni della parte civile si fondavano sul rapporto conclusivo e sugli atti compiuti dalla Commissione d'inchiesta parlamentare presieduta da Carlo Taormina. Il gip, nel suo provvedimento, sempre secondo quanto riferito da D'Amati, ha dato 6 mesi di tempo ai pm, per fare ulteriori indagini.
E' stato chiesto alle parti di mantenere il massimo riserbo in virtu' dell'attivita' investigativa da compiere e delle persone coinvolte. Per l'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, e' stato condannato in via definitiva Hashi Omar Hassan a 26 anni e 6 mesi. I suoi difensori hanno gia' avviato alla Procura di Perugia, in base sempre ai risultati della Commissione Taormina, richiesta di revisione del processo.
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