Non ci sono solo le violenze singole o di due o tre ceffi a connottare pestaggi, aggressioni o stupri ad opera di immigrati (regolari o irregolari). Adesso arrivano notizie di violenze di gruppo, con proporzioni, tra vittima/e e carnefici dell'ordine di 1 a 10 e oltre.
Milano - Notte di Capodanno. Madre e figlia, assieme ad altri parenti, girano per le vie del centro cittadino, per godersi lo spettacolo di folla festante e fuochi artificiali. Poi, l'aggressione: accerchiate e allontanate dagli altri, vengono aggredite, picchiate e spogliate da circa 50 (cinquanta!) extracomunitari (1), forse più. Nessuno interviene, se non il genero e un'altra figlia. Sembra che non ci sia stato stupro, ma solo perchè uno degli immigrati, forse pentitosi per quanto stava avvenendo, forse solo spaventato per il possibile arrivo di forze dell'ordine, è riuscito a far scappare le due donne. Come detto, nessuno "sembra" essersi accorto di cinquanta balordi contro due donne: festeggiate, popolo di coglioni, festeggiate. In certe culture, anche ai funerali si fa festa...
Trento - Prima uno screzio tra alcuni italiani e alcuni albanesi, un mese fa. Poi, ecco la spedizione contro uno degli italiani, uno studente liceale, atteso fuori da scuola da una decina di albanesi. In pochi istanti il pestaggio. Nessuno dei compagni di scuola è intervenuto: "Avevamo paura che gli albanesi avessero i coltelli", ha detto uno degli studenti. Avreste, quindi, lasciato pugnalare a morte il vostro amico? Mors tua... vita mea? Complimenti vivissimi per la vigliaccheria...
Da nessuna parte abbiamo trovato riferimenti all'etnia di appartenenza degli aggressori: riteniamo comunque di escludere certi gruppi, come gente originaria dall'area indo-pachistana o cinesi. Impossibile sapere se si tratti di arabi, africani, slavi, albanesi o sudamericani. Se qualcuno ha dei riferimenti più precisi o voci (di peso) ce lo faccia sapere.
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