Mancini: la Procura Figc apre un'inchiesta
Indagine sulle dichiarazioni a proposito dell'eccessiva prudenza dei medici
Il procuratore della Figc ha disposto l'apertura di un'indagine sulle dichiarazioni rilasciate da Roberto Mancini, allenatore dell'Inter, in relazione all'attività dei medici sociali. Il tecnico nerazzurro ha evidenziato la prudenza "eccessiva" dei medici nella gestione degli infortuni, provocando la reazione del presidente della Federazione italiana medici sportivi, Maurizio Casasco.
Tutto questo dopo il botta e risposta tra Mancini e il presidente della Libera Associazione Medici Italiani del Calcio Castellacci. L'ultima dichiarazione, in ordine di tempo, era stata quella del tecnico nerazzurro, che aveva chiesto scusa: ''Non mi aspettavo le ire di tutti questi scienziati, pensavo di non aver detto nulla di grave. La mia era solo una battuta, mi spiace che qualcuno si sia offeso, non era mia intenzione. Comunque il mio pensiero non cambia di una virgola''.
Tutto era iniziato con quanto dichiarato al termine di Inter-Atalanta da Mancini, stufo di dover attendere tempi a suo dire troppo lunghi per recuperare i suoi giocatori. "A parte certi infortuni gravissimi ci sono infortuni normali e li ho vissuti tutti in prima persona e penso sempre che si possa recuperare molto più in fretta. Oggi i giocatori fanno più fatica a rientrare perché ci sono più partite ma adesso ci sono anche i medici che li fermano sempre. Diciamo che i medici sono peggiorati, non si può stare un mese fuori per uno stiramento".
Non si era fatta attendere la risposta Enrico Castellacci, medico della Nazionale italiana ai Mondiali del 2006 e presidente della Libera Associazione Medici Italiani del Calcio, aveva replicato così, in una lettera aperta: "Lo sa la cosa strana - replica Castellacci - fino a ieri questi stessi medici venivano attaccati perché cercavano di recuperare troppo in fretta i giocatori non pensando, si diceva, alla loro salute. Oggi lei afferma che sono 'peggiorati' proprio perché aspettano troppo a farli rientrare in campo". Castellacci difende l'operato del medico sociale dell'Inter Combi che "ha fatto bene a essere cauto" nel caso del trauma cranico di Ibrahimovic e con le lesioni muscolari e "se i medici stanno più attenti alla salute dei giocatori, allora è un bene che, come dice lei, siano peggiorati. Caro Mancini, lei mi fa un po' di tenerezza: la medicina è una cosa seria, forse più di un gioco".
"La mia è una presa di posizione chiara e precisa - prosegue Castellacci - su quali siano i compiti e le peculiarità in una società, lasciando a ogni professionista la libertà di poter decidere secondo scienza e coscienza e non secondo i desideri altrui. Il medico del calcio da sempre è stato ed è l'anello debole della catena, ancora non contrattualizzato, sempre criticato, economicamente non sorretto, ma pieno di responsabilità e compiti talvolta troppo superficialmente non considerati. Vorremmo maggior rispetto e il semplice riconoscimento dell'altrui cultura e professionalità - chiude Castellacci -. Grazie, grande Mancio, mi ha dato l'occasione, rispondendo alle sue parole, di dare un senso al nostro lavoro".
A Mancini aveva voluto replicare anche Maurizio Casasco, presidente della federazione medici sportivi. "Oggi il medico ha una grande responsabilità. Il calcio con i suoi interessi spesso dimentica che gli atleti sono uomini e non delle macchine. Dopo pochi giorni di preparazione ad esempio si mandano, per interessi televisivi e commerciali, i giocatori a disputare gare internazionali, così come le partite in notturna con il ghiaccio. E' evidente che questo porta all'aumento di rischi e i medici, con grande professionalità riconosciuta a livello internazionale, sono sempre molto attenti ed è il caso di affermare che sia la responsabilità legale che quella professionale-medica compete al medico e non ad altri. Il caso Mancini non è un singolo, ma è un momento di affermazione della professionalità e dell'etica in un momento in cui per un professionismo esasperato il medico si trova sempre più in difficoltà".
http://controcampo.mediaset.it/artic...colo3202.shtml




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