Da: La Repubblica - Edizione Sicilia
Governo e sindacati hanno firmato l´intesa sui 550 stagionali agricoli
Regione, in arrivo 1.500 nuovi dipendenti
Alberto Bonanno
L´ultima promessa di un posto fisso porta la data del 21 dicembre. Una strenna natalizia del governo Cuffaro per i 550 trattoristi stagionali dell´Esa, che la Regione si è impegnata con i sindacati ad assumere a tempo indeterminato. Sotto l´accordo ci sono le firme dell´assessore all´Agricoltura Giovanni La Via, del capo di gabinetto del governatore, Michele Sarrica, del direttore dell´Agenzia delle acque e dei rifiuti Felice Crosta, della Cgil, della Cisl e della Uil. Ma i trattoristi dell´Esa sono solo la punta dell´iceberg, perché dietro la porta della Regione a bussare sono in tanti. E almeno 1.500 di loro, grazie ad accordi sottoscritti o a leggi già approvate, andranno a ingrossare i ranghi regionali, che fino a qualche giorno fa secondo l´Aran contavano oltre 18 mila dipendenti. Con buona pace del governatore Cuffaro che, mansionario alla mano, ha sancito il numero dei regionali «effettivi» in 7 mila 700, al netto di coloro che nelle altre regioni svolgono funzioni a carico dello Stato. E con buona pace della Corte dei conti, che ormai puntualmente ogni anno ribadisce la sua critica sui ruoli regionali sovraccarichi.
Oltre ai trattoristi, ci sono i 600 dipendenti che l´Ente di sviluppo agricolo ha disseminati in tutta la Sicilia. L´accordo sottoscritto con i sindacati cancella la prima ipotesi del governo, che prevedeva il loro trasferimento alle dirette dipendenze dell´assessorato Agricoltura: «I temi afferenti alla riorganizzazione dell´ente e del suo personale - si legge nell´accordo - saranno oggetto di concertazione al costituendo tavolo tecnico che sarà convocato entro il prossimo mese di gennaio, le cui risultanze diverranno parte integrante dell´annunciato ddl sullo sviluppo».
Ma non è finita. Perché in attesa di una sistemazione a carico della Regione ci sono ancora i 357 dipendenti delle Aapit, le ex aziende turistiche provinciali soppresse dalla legge regionale di riforma del settore approvata dall´Ars alla fine del 2005. I 336 delle Aziende di soggiorno sono già confluiti nella pletora dei dipendenti regionali, ma per le Aapit la faccenda è più complicata: ai sindacati il governo ha annunciato una ulteriore proroga di tre mesi rispetto alla scadenza prevista del 31 dicembre. Perché oltre a reperire i 30 milioni di euro per pagare lo stipendio a 289 dipendenti e 68 dirigenti (pagati finora dalle Province), per la presidenza della Regione sarà necessario predisporre i nuovi ruoli del personale. Se ne parlerà in gennaio. «Quello che manca alla Regione è un progetto - sottolinea Enzo Abbinanti, coordinatore del comparto regionale della Fp Cgil - perché andando avanti a forza di soluzioni tampone l´unico risultato che la Regione otterrà sarà quello di ingrossare i suoi ruoli, senza benefici per nessuno». E proprio la soluzione prospettata per Aast e Aapit dalla Regione non convince neppure le stesse aziende: «È una riforma confusa, che non crea alcuno snellimento - osserva Salvatore Sammartano, assessore provinciale al Turismo e presidente della «ex» Aapit - perché le aziende di soggiorno diventeranno servizi decentrati e da 20 passeranno a 23, mentre le competenze delle aziende provinciali passeranno alle Province ma i dipendenti resteranno a carico della Regione. Cosa è cambiato?»
L´interrogativo, in effetti, resta aperto. Così come sembra solo una «partita di giro» la sorte degli oltre 3 mila dipendenti dei consorzi di bonifica siciliani, che hanno perso la gestione degli invasi e delle dighe assegnata ora all´Agenzia per le acque e i rifiuti. Ai dipendenti è rimasto il territorio, e un peso di oltre 60 milioni di euro sul bilancio regionale. Oltre la metà di essi (ben 1.991 su 3.153) sono precari e stagionali, assunti con contratti temporanei per la realizzazione di progetti. E già all´assessorato Agricoltura, che vede di buon occhio anche la soppressione dei consorzi, si discute di stabilizzarli. Superfluo chiedersi chi li pagherà.
(27 dicembre 2006)
Cuffaro = UDC = Casini = Centro?
tutti uguali a magnà, magnà, magnà....
W CUFFARO PRESIDENTE DELLA LOMBARDIA!!!




Rispondi Citando

