
Originariamente Scritto da
àrdia arrùbia
Spazzatura, la terza nave su Cagliari
25.01.2008
Sbarcate altre 800 tonnellate, nuovo sit-in degli indipendentisti
Un altro sbarco, la solita accoglienza degli indipendentisti, mentre il termovalorizzatore del Casic lavora per bruciare la spazzatura. Superata quota duemila. Alla terza traversata delle navi-cassonetto, le tonnellate di spazzatura napoletana crescono: siamo a un terzo del cammino, secondo quanto promesso dalla Regione. Di fronte all'imponenza dell'ultimo sbarco di rifiuti, un gruppo di militanti di Sardigna Natzione ha potuto solo assistere al veloce passaggio dei ventinove automezzi strapieni di immondezza. Nel tradizionale giovedì pomeriggio dedicato ai rifiuti si registra, all'ombra dell'inceneritore del Tecnocasic, l'arrivo di quasi 800 tonnellate di sacchetti raccolti per le strade della Campania. Una ventina di carabinieri, con dirigenti e agenti della polizia, ha vegliato sulle operazioni di uscita dei camion. Tre indipendentisti hanno simbolicamente cercato di interrompere la marcia, distendendosi sull'asfalto, un break durato pochi istanti. La Italororo two ha attraccato al porto canale intorno alle 13.30 e meno di un'ora dopo - fra sbarco e controlli tecnici - i tir e gli autoarticolati erano già di fronte all'ingresso del consorzio industriale. RIFIUTI SPECIALI E mentre
sta sorgendo, fra Cagliari e Assemini, un comitato spontaneo di cittadini contrari all'arrivo dei rifiuti, decisi a farsi sentire (e vedere) fin dal prossimo sbarco, Bustianu Cumpostu (leader di Sardigna Natzione) dichiara: «Riguardo ai rifiuti speciali esportati dalla Sardegna, sono in tutto 469.445 tonnellate di cui 52.286 pericolosi pari all'11% del totale, mentre i rifiuti speciali in import sono in tutto 189.873 tonnellate, di cui ben 168.083 tonnellate pericolose, pari all'85%». A conti fatti, afferma Cumpostu, «stiamo smaltendo 115.797 tonnellate di rifiuti pericolosi in più di quelli che esportiamo. C'è da aggiungere anche che i nostri rifiuti speciali in export sono tutti dovuti alle industrie continentali Syndial, Saras, Eurallumina, Portovesme srl, Endesa, Alcoa». LA VISITA DI SORU Il presidente della Regione Renato Soru ha visitato ieri, prima dell'arrivo del nuovo carico da Napoli, l'impianto del Tecnocasic di Macchiareddu. Con lui, gli assessori Morittu e Dadea. Sono stati ricevuti dal direttore generale Mario Murgia che ha fornito i dati sullo smaltimento dei rifiuti campani, illustrando sia le capacità di trattamento che ha oggi l'impianto di Macchiareddu che quelle che avrà in prospettiva. IN CAMPANIA Nell'attesa che le discariche individuate dal commissario di governo per l'emergenza rifiuti vengano riaperte, in Campania quella di ieri è stata un'altra giornata di tensioni. Blocchi stradali e interruzione del traffico ferroviario in alcuni centri, presidiate alcune discariche. Mentre va avanti in quasi tutta la regione la raccolta straordinaria dei rifiuti che si sono accumulati nelle scorse settimane, scatenando la protesta dei cittadini che hanno temuto per la loro salute. A Napoli prosegue l'operazione di recupero avviata dall'azienda comunale, qui sono 2100 le tonnellate di giacenza. E mentre si lavora per uscire dall'emergenza vanno avanti anche le inchieste da parte della magistratura. Il pubblico ministero della Procura di Napoli sta indagando per capire cosa sia stato smaltito negli anni passati nella discarica di contrada Pisani, a Pianura. Dai primi accertamenti compiuti dalla magistratura nell'invaso, che è stato chiuso nel 1996 dopo un esercizio durato oltre quaranta anni, oltre ai rifiuti solidi urbani, sarebbero finite centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti ospedalieri, fanghi speciali, polveri di amianto, residui di verniciatura, alimenti avariati o scaduti. Attività di smaltimento, regolarmente autorizzata, di scarti giunti per decenni soprattutto da imprese del nord. ( e. p. )
http://www.regione.sardegna.it/j/v/4...v=2&c=1489&t=1