Roma, 23 gen. (Adnkronos/Ign) - "Lo svolgersi di questa cerimonia nonostante il momento di acuta crisi e incertezza politica che il Paese sta vivendo, vale a sottolineare la distinzione e l'autonomia del tema costituzionale dalle alterne vicende dei partiti, delle maggioranze e dei governi''. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel discorso davanti al Parlamento riunito in seduta comune per la celebrazione dei 60 anni della Costituzione. Un intervento introdotto dai presidenti di Camera e Senato, Fausto Bertinotti e Franco Marini.
''E mi si lasci aggiungere che conoscendo i motivi di inquietudine e di sfiducia che serpeggiano tra i cittadini, è confortante poter guardare tutti, senza spirito di parte, a un grande quadro di riferimento unitario come quello che l'Italia si diede con la Costituzione del 1948", ha proseguito il capo dello Stato.
Costituzione che ''rappresenta più che mai, nella sua comprovata validità, un patrimonio comune. Nessuna delle forze oggi in campo può rivendicarne in esclusiva l'eredità, né farsene strumento nei confronti di altre". "Possono solo tutte insieme - ha detto ancora il capo dello Stato - richiamarsi ai valori e alle regole della Costituzione, e insieme affrontare anche i problemi di ogni sua specifica, possibile revisione".
Dopo aver ricordato i tentativi di riforma falliti con le commissioni Bicamerali e la bocciatura con il referendum del testo approvato nella scorsa legislatura dal centrodestra, il capo dello Stato ha sottolineato che "risulta perfettamente comprensibile e perseguibile l'intento di procedere alla revisione di specifiche norme costituzionali, che si giudichino non più rispondenti ad esigenze di corretta ed efficace articolazione dei poteri nel sistema delle istituzioni repubblicane. Tali esigenze non possono essere negate né minimizzate''.
Per Napolitano ''non c'è dubbio che restino e si manifestino squilibri e distorsioni, fattori di confusione e di tensione su diversi piani, nei rapporti tra legislativo ed esecutivo, ed anche nei rapporti tra istituzioni centrali ed istituzioni regionali e locali: si è di queste ultime potenziata l'autonomia, allargata l'area di responsabilità e di decisione, superando un vecchio modello di Stato accentrato, ma senza trarne tutte le conseguenze. Ebbene, è innegabile che alle diverse persistenti contraddizioni e inadeguatezze dell'ordinamento della Repubblica si possa porre riparo solo intervenendo su alcune disposizioni della seconda parte della Costituzione".
''Ho perciò più volte auspicato che in quella direzione le forze politiche si impegnassero avviando un realistico confronto, nella ricerca del necessario e possibile consenso, su talune, essenziali e ben delimitate proposte di riforma dell'ordinamento costituzionale. Proposte che abbiano loro ragioni, di più lungo periodo, rispetto a un distinto e parallelo cammino, che pure ho auspicato, di riforma elettorale''. ''Più in generale, ogni discorso sulla Costituzione deve prescindere da calcoli contingenti, caratterizzarsi per la sua autonomia e la sua ponderazione'', è il monito.
Napolitano ha poi rilevato "come troppi siano oggi i casi di non osservanza delle leggi e delle regole, di scarso rispetto delle istituzioni ma anche di scarso senso del limite nei rapporti tra le istituzioni, di indebolimento dello spirito civico e, in ciascuno, del senso delle proprie responsabilità''. Ed ha espresso l'allarme per ''ogni smarrimento di valori essenziali come quello della tolleranza e della libertà di confronto tra diverse posizioni di pensiero e ideali".
In chiusura il capo dello Stato si è rivolto ai parlamentari evidenziando come ''non manchino al nostro Paese le forze per superare le prove di questa fase storica e di questo cruciale momento''. ''Ci unisce e ci incoraggia in questo sforzo la grande, vitale risorsa della Costituzione repubblicana. Non c'è terreno comune migliore di quello di un autentico, profondo, operante patriottismo costituzionale. E', questa, la nuova, moderna forma di patriottismo nella quale far vivere il patto che ci lega: il nostro patto di unità nazionale nella libertà e nella democrazia".




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