Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La storia di un popolo dimenticato : i mapuche

    America del Sud, il Popolo Mapuche ad un punto di non ritorno di fronte alla Repressione

    Dal Carcere di Concepción i lonkos convocano il "Ngillatun"

    La cerimonia religosa terminerà all'interno del Carcere questo Venerdì 17 Gennaio


    Il 10% della popolazione cilena è tutt'oggi rappresentato dai mapuche, nativi americani che sono stati gli ultimi tra i popoli originari del Continente a perdere la loro indipendenza formale (1882), un popolo di agricoltori con una organizzazione politica tradizionale di tipo fortemente comunitario e autonomistico.

    Il territorio mapuche (Mapu) raggiungeva nel 1880 circa 5 milioni di ettari (50.000 chilometri quadrati, una superficie pari alla somma della superfici di Lazio, Umbria, Marche, Molise ed Abruzzi), secondo calcoli di Bengoa, ma questo è successivamente diminuito in modo violento. Dopo che si decretò il territorio mapuche come statale, i mapuche vennero convertiti da abitanti nativi in semplici occupanti. Una volta terminato il lavoro della " Commissione Radicatrice degli Indigeni ", nel 1890, vennero concessi 3.078 "títulos de merced" con una estensione approssimativa di 500.000 ettari (un estensione poco superiore a quella del Molise) che favorirono circa 78.000 persone (Si calcola, proiettando il Censo del 1907 che 40.000 mapuche non vennero radicati nel territorio). Successivamente, a causa di espropri e usurpazioni (dalle forme più rozze a quelle più sofisticate), questi cinquecento mila ettari di territori mapuche andarono dimninuendo ancora di più. Durante il govern! o militare, (principalmente per mezzo del nefasto decreto 2.568 che divise le comunità, consegnando titoli di proprietà individuali), vennero consegnati alla voracità del mercato la maggior parte dei territori.

    Più di 400 cittadini mapuche sono oggi coinvolti in processi di tribunali civili e militari per la loro participazione a manifestazioni organizzate dalle comunità in conflitto, ovvero quelle comunità del Popolo Mapuche che reclamano la proprietà delle loro terre, oggi usurpate, grazie alla dittatura di Pinochet, dai "winkas" (i bianchi) con le loro attività (industria idroelettrica, della carta e del legno, ma non solo). A questa cifra andrebbe poi aggiunta quella di tutte le persone per le quali sono stati emessi ordini d'arresto e che oggi sono "latitanti" all'interno delle proprie comunità.

    Più di dieci magistrati speciali e quattro militari sono stati incaricati di investigare i diversi fatti di violenza che si sono prodotti, a partire dal 1997, nelle regioni cilene VIII, IX e X ai danni delle imprese forestali e delle forze di polizia cilene, vere e proprie forze d'occupazione nel territorio Mapuche.

    Arresti e Leggi della Dittatura ..

    La maggioranza dei mapuche coinvolti negli attuali processi vengono giudicati per infrazione della Legge N° 12.927 sulla Sicurezza Interna dello Stato e per la Legge sulla Condotta Terrorista, norme che prevedono un procedimento altamente restrittivo del diritto alla difesa dei detenuti, che consacrano figure penali complesse, le quali implicano alte condanne e, soprattutto, tendono a punire le idee politiche e non necessariamente l'azione dei membri del movimento mapuche.

    Le leggi che oggi si applicano per arrestare i dirigenti e quindi impedire la crescita organizzativa delle comunità mapuche sono le stesse che la dittatura militare di Augusto Pinochet impiegò per perseguitare, incarcerare ed assassinare migliaia di cileni che si opponevano al regime. Si tratta di leggi che permettono di processare e condannare qualsiasi persona le cui parole o azioni possano interpretarsi come perturbatrici dell'ordine pubblico o come critiche al governo ed alla sua amministrazione. Il testo di entrambe le leggi favorisce inoltre la violazione dei diritti umani, come è quello della persecuzione dei militanti mapuche per ragioni politiche, le detenzioni arbitrarie, la perdita di garanzie di un giusto processo e la tortura o altre forme di maltrattamenti durante gli interrogatori delle forze di polizia.

    Il 6 novembre 2002, durante un violento operativo, effettivi del Controspionaggio della Polizia hanno arrestato nella città di Temuko Victor Ancalaf, dirigente di spicco del Coordinamento delle Comunità Mapuche in Conflitto di Collipulli. Dopo essere stato sottoposto ad un processo in virtù della Legge Antiterrorista per la sua presunta responsabilità negli attentati avvenuti nella zona dell'Alto Bio-Bio è stato trasferito nel carcere di Concepción. E così, durante tutto il mese di novembre sono continuati gli arresti, soprattutto ai danni dei dirigenti del Coordinamento Mapuche Arauko-Malleko, una delle organizzazioni mapuche più attive.

    Il Nguillatún

    Le organizzazioni e le identità territoriali mapuche hanno così deciso di organizzare un Nguillatún (cerimonia religiosa mapuche), durante le giornate del 17 e 18 gennaio.

    La mobilitazione che inizierà da Didaico per terminare all'interno del carcere di Traiguén (18 gennaio), è stata convocata dai Lonkos (autorità rappresentative delle comunità) Aniceto Norin e Pascual Pichún, insieme ai loro figli Rafael e Pascual, tutti prigionieri politici accusati di "terrorismo".

    L'obiettivo del nguillatun sarà appunto quello di dare un segnale forte ai poteri politici oppressori, dimostrando che il Movimento Autonomo Mapuche non è stato disarticolato dai recenti arresti, ma che al contrario, rafforzato nella sua essenza religiosa e spirituale per affrontare gli abusi, le persecuzioni e le repressioni politiche, poliziesche e giudiziarie di cui è oggetto.

    " Fino ad ora nulla è stato detto contro le forestali che fumigano le piante, che ci tolgono l'acqua e uccidono i nostri animali. Nonostante ciò, per la comunità cilena i mapuche sono i delinquenti " afferma Pascual Pichún, lonko mapuche di Traiguén, prigioniero politico dello stato cileno.

    La Lista dei Numerosi Prigionieri Politici Mapuche con gli indirizzi delle carceri in cui sono detenuti (e relativi numeri telefonici) è aggiornata costantemente dal Collettivo Lientur : http://www.nodo50.org/kolectivolientur/presos5.htm


    Sulle accuse di terrorismo cibernetico e di presunti vincoli del Movimento Mapuche con ETA e con il Fronte Patriottico Manuel Rodríguez, il quotidiano cileno "El Mercurio" ne da ampio spazio: http://diario.elmercurio.com/Noticia....htm?id=280867


    Vi invitiamo a solidarizzare con la Causa Mapuche, scrivendo a:


    Ricardo Lagos (Presidente della Repubblica)
    presidencia@segegob.cl presidencia@segegob.cl
    Fax: 0056-2-690-4020 0056-2-699-0394


    José Antonio Gómez (Ministro della Giustizia)
    jgomez@minjusticia.cl minju@terra.cl
    Fax: 56-2-696-6952


    Intendenza IX Regione (Berta Belmar): intaraucania@interior.gov.cl
    Ambasciata (José Mario Goni Carrasco): cnromait@flashnet.it
    Consolato Generale di Roma: consulado@chileit.it
    Consolato Generale di Milano (Hermán Brantes) cgmilait@galactica.it
    Ufficio Commerciale di Milano: prochile@tin.it
    Consolato Onorario di Livorno (Silvio Fremura): hq@fremuragroup.com
    Consolato Onorario di Venezia (Giorgio Dominese): chileconsulvenezia@infinito.it
    Consolato Onorario di Venezia (Giorgio Dominese): consuladochileve@infinito.it


    Messaggi di Solidarietà possono essere inviati ai seguenti indirizzi:

    Coordinadora Mapuche Arauko-Malleko: carrinewen@hotmail.com
    Consejo de Todas las Tierras: aukin@entelchile.net
    Mapu-Express Noticias: mapuexpress@123mail.cl
    Corporación Mapuche Xeg-Xeg: cmxegxeg@entelchile.net
    Organización Ad-Mapu: admapu@hotmail.com
    Organización de Estudiantes Kona Peuman: konapewman@latinmail.com
    Centro de Documentación Mapuche Liwen: liwen@entelchile.net
    Commissione Popoli Indigeni (COINARIR): indios@coinarir.org

    Siti Utili:

    Kolectivo Lientur http://www.nodo50.org/kolectivolientur
    Mapu Express-Noticias http://www.mapuexpress.net
    Centro de Documentación Mapuche Liwen http://liwen_temuko.tripod.com/liwen.html
    Proyecto de Documentación Ñuke Mapu http://www.soc.uu.se/mapuche
    Organización de Estudiantes Kona Peuman http://www.galeon.com/pewman
    Corporación Mapuche Xeg-Xeg http://www.geocities.com/CapitolHill/Senate/7718
    Fundación Rehue http://www.xs4all.nl/~rehue
    Consejo Inter-Regional Mapuche http://www.mapulink.org
    Organización Ad-Malem http://mapuches-urbanos.tripod.com/espanol/admalen.htm
    Organización Kaxawaiñ http://mapuches-urbanos.tripod.com/espanol/kaxawain.htm
    Net Mapu http://www.mapuche.cl/portada.html
    Red Internacional de Apoyo al Pueblo Pehuenche http://www.riap.de5.de
    Encuentro Indígena - Coordinadora Nacional Indianista de Chile http://www.encuentroindigena.cl


    --------------------------------------------------------------------------------


    - SPONSORS -
    In questo spazio appariranno i Link ai Siti che ci linkano
    o i link di aziende che sostengano il nostro sforzo di una Comunicazione dal basso

    www.fpmr.org


    www.correodelsur.ch


    www.cadizrebelde.com


    www.nodo50.org/cipo

    --------------------------------------------------------------------------------

    Iscriviti all'Associazione Italia-Nicaragua

    Associazione Italia-Nicaragua di Viterbo, Via Petrella n. 18 - 01017 Tuscania (VT) Tel. 0761/435930

    giulio.vittorangeli@tin.it

    www.itanica.org


    --------------------------------------------------------------------------------

    Aiuti economici (sponsorizzazioni) sono gradite al

    Conto Corrente N° 8286

    intestato a "Comitato Internazionalista Arco Iris"

    Cod. CIN: H Cod. ABI: 07601 Cod. CAB: 11200

    Banca Nazionale del Lavoro, Agenzia 1 - Viale Piave 27 - 25100 Brescia (Italia)



    --------------------------------------------------------------------------------


    COmitato INternazionalista ARco IRis(COINARIR)

    Via Antonio Gramsci 3 - 25082 Botticino (Brescia)

    Tel: 030 2190006 Fax: 06 233 242 298 Fax: 030 909 311 32

    Posta Elettronica: comunicazioni@coinarir.org

    Sito della Rete: http://www.coinarir.org



    ---------------------------------------------------------------------
    Click qua per cancellarti da NOTIZIE ARCOIRIS - VOCI INDIGENE.
    Oppure invia una email a indios@coinarir.org chiedendo di cancellarti e specificando la tua email.

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il lento etnocidio del popolo mapuche

    Non ricordo discussioni su questo tema terribile, del quale so poco, ma il poco che so è davvero raccapricciante.
    Giorni fa mi era capitato di documentarmi un po' su internet un po' parlando con gente più informata di me sulla questione del progressivo ed inesorabile annientamento del popolo mapuche da parte del governo cileno in appoggio alla politica imperialista di grandi multinazionali e dei proprietari terrieri locali.
    Oggi sul sito rebelion.org leggevo un bell'articolo di roitmann in lingua spagnola ( per chi lo sappia vale la pena leggerlo) in cui mostra la tragedia del popolo mapuche secondo gli ultimi eventi, i processi per "terrorismo" a semplici protestanti, accuse infamanti arbitrarie e l'utilizzo della legislazione dei tempi di Pinochet per far fuori con il silenzio complice della stampa le ultime reistenze all'esproprio e alla distruzione delle loro terre, di uomini e donne appartenenti al popolo mapuche.

    Insomma una questione davvero annosa, in cui un popolo indigeno si oppone all'aggressività capitalistica e viene lentamente privato della propria dignità e del diritto ad esistere come popolo.
    Mi documenterò meglio in questi giorni, intanto se qualcuno sa qualcosa di più, arricchisca la discussione.

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...l'unica che ho trovato è questa: http://www.politicaonline.net/forum/...ad.php?t=39568

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    grazie per il rilevamento, molto interessante, conferma le notizie che sto apprendendo...
    continua l'approfondimento.

  5. #5
    PENULTIMO VALLIGIANO COMUNISTA
    Data Registrazione
    27 May 2006
    Località
    Luino
    Messaggi
    1,095
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Una delle sintesi migliori che ho trovato in italiano è questa:

    http://www.gfbv.it/3dossier/ind-voelker/mapuche-it.html

  6. #6
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    discussione unificata con quella di ben cinque anni fa...
    approfondiamo una tematica che mi sembra davvero interessante.
    Si tratta infatti della pianificata distruzione di una cultura e di un popolo che si trova in reale pericolo di estinzione.

  7. #7
    PENULTIMO VALLIGIANO COMUNISTA
    Data Registrazione
    27 May 2006
    Località
    Luino
    Messaggi
    1,095
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il Cile è un paese i cui dirigenti politici si vantano di possedere uno statuto democratico, nascondendo la pratica consentita della tortura e dell'etnocidio. Tutto ciò è la conseguenza della Costituzione promulgata durante il regime di Pinochet. Senza dubbio il simbolo della contraddizone tra democrazia e pratica dello sterminio del popolo mapuche, è l'esistenza di un'altra legge della dittatura. Si tratta della N 18.314, conosciuta popolarmente come Legge Antiterrorista. In vigore dal 16 maggio del 1984, è stata ideata dall'allora ministro dell'Interno della Giunta Militare, Sergio Onofre Jarpa, con lo scopo di annullare il diritto dell'habeas corpus ed applicare la dottrina del nemico interno. Strumento che ha permesso alle forze di sicurezza di agire a proprio piacimento.

    Sono stati arrestati e torturati migliaia di cittadini con l’accusa di aver violato la proprietà privata e il territorio, nonché di essere il nemico interno della patria. Dopo anni di lotta, quando molti anno creduto di aver superato il periodo buio dell'infamia, il governo ha deciso di applicare questa legge al popolo mapuche. Nel farlo, ci si pone allo stesso livello di chi l'ha promulgata e si violano tutti i principi democratici di uguaglianza, giustizia e dignità. Si condanna così il popolo mapuche allo sterminio, mettendo a tacere le rivendicazioni dei suoi dirigenti.

    Applicare la legge antiterrorista fa parte della soluzione finale. Permette di accusare i dirigenti mapuche di aver partecipato ad attività contro la sicurezza dello stato e la proprietà privata. Attualmente più di 500 mapuche sono in prigione grazie a questa legge. Questa è la strategia messa in atto dallo Stato cileno:

    1) Il bavaglio comunicativo. Censura e controllo dei mezzi di comunicazione. Nulla deve conoscersi su questa attività. La stampa privata contribuisce a che questo si avveri.

    2) L'opposizione è complice della politica del governo.

    3) I latifondisti non esitano ad utilzzare i paramilitari con il consenso delle forze armate.

    4) Il colonialismo interno è il meccanismo di sfruttamento attuale dei popoli mapuche ed indigeni in Cile.

    5) Le multinazionali sperano di beneficiarsi dell'etnocidio e divenire in questo modo le proprietarie esclusive delle risorse idriche. La compagnia spagnola Endesa lo aveva gia fatto nel 1999 con l'occupazione Ralco, impadronendosi dei territori del popolo pehuenche e facendone scomparire il patrimonio culturale.

    Tutto contribuisce alla costruzione della globalizzazione neoliberale non conforme ad una visione democratica.

    La lotta è stata dura. Ralco ha rappresentato una sconfitta. Adesso si passa all'attacco finale. Nel dicembre 2001 si sono accusati alcuni capi del coordinamento Arauco Malleco ed alcuni membri del popolo mapuche, di aver incendiato una piantagione di pini di proprietà della Forestal Mininco. Ora si applicherà la Legge antiterrorista tra gli altri a Héctor Llaitul, Juan Marileo Saravia, Jaime Marileo Saravia, Juan Carlos Huenulao Lielmil, Patricia Troncoso e José Henchunao.

    Questa strategia punitiva è la maniera di dimostrare al popolo mapuche la scontentezza nei riguardi della difesa strenua dei diritti territoriali. Gli indigeni non devono alzare la testa di fronte all'uomo bianco. E se lo fanno devono subirne le conseguenze. Questo è il messaggio.
    http://www.asud.net/news/news.php?nw=282

  8. #8
    PENULTIMO VALLIGIANO COMUNISTA
    Data Registrazione
    27 May 2006
    Località
    Luino
    Messaggi
    1,095
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


    “Wenuykan” – amicizia con il popolo Mapuche
    presenta:

    La parola errante
    recital di poesie musicate con il tamburo rituale mapuche “kultrun” e conferenza stampa sulla situazione dei prigionieri politici Mapuche in Cile

    Rayen Kvyeh – poetessa Mapuche

    Libreria Odradek
    Via Dei Banchi Vecchi n. 57 – ROMA
    25 gennaio – h. 18

    partecipano:
    Rayen Kvyeh – poetessa mapuche
    Geraldina Colotti – Il manifesto
    Annalisa Melandriwww.annalisamelandri.it
    Giuseppe De Marzo – Associazione A Sud
    Gavino Puggioni - Associazione Wenuykan, wenuykan@gmail.com
    e con la partecipazione di Radio Onda Rossa

    La poesia di Rayen Kvyeh viene dalla terra, perchè Mapuche vuol dire “uomini della terra” e viene dall’amore, che si percepisce in ogni suo verso: amore per il suo popolo, per la natura, per la libertà e per la vita.
    E’ poesia lenta e sacra come la storia del popolo Mapuche “scritta nel legno, nelle pagine del tempo...”
    E’ la voce di Lautaro, figlio della Terra che “parla ai suoi fratelli” attraverso la saggezza degli antichi.
    La poesia di Rayen Kvyeh è “terrena” nel senso di essere un vibrante canto di dignità, un potente strumento di lotta, una denuncia toccante e nello stesso momento è “lunare” (Kvyeh vuol dire luna) nel senso di contemplazione rapita e stregata delle montagne, degli “indimenticabili tramonti”, dell’ “aurora con il suo arcobaleno di colori” che apparirà per ricordare chi sono i figli di quella Terra.

    Rayen Kvyeh è nata a Weken in Cile. Costretta all’esilio dalla dittatura di Pinochet va a vivere in Germania dove collabora attivamente alle iniziative politiche e culturali degli esiliati. Una sua opera teatrale viene messa in scena a Friburgo. La sua raccolta di poesie Wvne ConÑi Kvyeh (Luna dei primi germogli) ha inaugurato nel 2006 la collana bilingue di poesia indigena “Le voci della terra” della casa editrice Gorée di Monticiano (Siena). Oltre a Luna de cenizas (Luna di cenere), scritto in spagnolo, ha concluso recentemente un nuovo libro nella sua lingua indigena, che verrà presto tradotto in italiano. Nel 1995 ha vinto a Cuba il premio Josè María Heredia e nel 1998 sempre a Cuba è nominata Presidente Onorario del Centro internazionale delle Culture Indigene. Nel 2007 è stata Menzionata Speciale (seconda classificata) al XXIII Premio Internazionale di Poesia Nosside.

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Manderemo qualcuno di noi, sicuramente.

  10. #10
    PENULTIMO VALLIGIANO COMUNISTA
    Data Registrazione
    27 May 2006
    Località
    Luino
    Messaggi
    1,095
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Manderemo qualcuno di noi, sicuramente.
    Bene!Proverò un pochino di invidia positiva in attesa del resoconto.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il popolo distrutto e dimenticato
    Di dedelind nel forum Politica Estera
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-07-12, 23:05
  2. Quel popolo dimenticato
    Di Antimodernità! nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-11-07, 16:10
  3. Quel popolo dimenticato
    Di Antimodernità! nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 02-11-07, 15:03
  4. Quel popolo dimenticato
    Di Antimodernità! nel forum Padania!
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-11-07, 14:30
  5. Quel popolo dimenticato
    Di Antimodernità! nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-11-07, 14:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito