Oggi a Varese si sono svolti quelli che dovevano essere gli Stati Generali su Malpensa e che in teoria avrebbero dovuto sostanziarsi in un dibattito aperto a brevi interventi di politici, associazioni e anche singoli cittadini e vedere la presenza di big quali Formigoni, Maroni e Prodi.
La serata però ha preso subito una piega diversa, perchè dopo un lunghissimo discorso autocelebrativo del Presidente leghista Reguzzoni è stata la volta del Sindaco leghista Fontana (entrambi hanno espresso dolore per gli attacchi al Papa e a ....Mastella......)poi al presidente della camera di commercio che ha ha ripetutamente sbagliato i nomi dei comuni della provincia (ma stava in cattedra a parlare della "nostra terra", poi al presidente leghista Carioni e via, via senza concedere nulla ai comitati per Malpensa. Dibattito zero e 80% del pubblico (circa 300 persone) formato da amministratori e cadregati leghisti.
Unico insopportabile critico il solito Fronte Indendentista che nel silenzio più assoluto ha mostrato uno striscione (crack Malpensa-Monnezza in arrivo-Grazie Lega) e ha volantinato all'esterno dell'università. Piegato lo striscione e finiti i volantini i militanti indipendentisti sono poi entrati in aula magna, si sono seduti e sono stati in assoluto silenzio per 40 minuti aspettando la fine delle celebrazioni e la possibilità di fare una domanda.
Ad un certo punto Ferrari si è alzato per andare a telefonare all'esterno ed è scattato il panico: i leghisti pensavano volesse parlare e la cosa doveva essere impedita ad ogni costo: così mentre Max era già fuori, il Presidente Reguzzoni ha preso a farneticare dicendo al microfono che in aula c'era un provocatore, che Max Ferrari, nascosto tra la gente in fondo all'aula stava disturbando e cercando di sabotare la riunione. A quel punto parecchia gente ha detto che il Ferrari non c'era, ma Reguzzoni insisteva dicendo <riconoscerei la sua voce tra mille... è quella di Max Ferrari le cui idee perdenti non interessano a nessuno, ma lui si ostina a disturbare.. e va allontanato>. A quel punto Max, rientrato in aula circondato da poliziotti, ha giustamente risposto in maniera molto decisa e dopo averne dette quattro a Reguzzoni ha denunciato il dibattito farsa e ha cercato di parlare del precariato a Malpensa, ma a quel punto (pur essendo evidentemente vittma di un attacco vile e ingiustificato) è stato attaccato dai giovani padani che urlavano "scemo scemo" e costretto ad abbandonare l'aula. Una scena agghiacciante.Una trappola.Un omicidio politico, con gente che sarebbe stata disposta a dichiarare qualsiasi falsità contro una persona colpevole di essere libera e di voler parlare. Per fortuna molti hanno visto e molti sono rimasti profondamente turbati. Solidarietà a Max e alla sua famiglia, anch'essa vittima di disgustose angherie da parte di chi, con la violenza, lo vuole far tacere.









