Contento per il popolo sardo (che stimo e mi piace), ma perche' prorpio la GdF?
Sardegna, la 'Limba' conquista le note ufficiali Gdf: comunicati anche in dialetto - Adnkronos Sardegna
Roma, 10 mar. (Adnkronos) - La lingua sarda conquista i comunicati ufficiali della Guardia di Finanza: ''Sa Madalena - Su note de su 29 de ghenna'rgiu, fache a sas 23,30, sos finantzieris de sa Setzione Operativa Navale locale, coordinados dae su Repartu Operativu Aeronavale de Casteddu, ant bidu una ma'china parchegiada cun 4 pessones a intro in cumportamentu suspetu'': e' quanto si legge nella rassegna stampa e nei comunicati stampa della Guardia di Finanza di Sassari, comandata dal colonnello Giovanni Casadidio (che in sardo si tradurrebbe Jubanne Domodedeu), pubblicati sul sito web sardies.org. Traduzione: ''La Maddalena - La notte del 29 gennaio, alle 23,30 circa, i finanzieri della locale Sezione Operativa navale, coordinati dal Reparto operativo Aeronavale di cagliari, hanno notato una macchina parcheggiata con 4 persone a bordo in atteggiamento sospetto''.
L'iniziativa, prima nel suo genere, ''soprattutto tra le Forze di Polizia - sottolinea il colonnello Casadidio all'ADNKRONOS - ha riscosso una vasta eco ed il vivissimo apprezzamento da parte dei Sardi. Lo spirito - prosegue Casadidio -e' quello di rendere la 'limba' una lingua viva e non solo relegata alle sagre paesane''.
''La traduzione di alcuni concetti moderni in sardo - prosegue il colonnello Casadidio - , facilita la creazione di neologismi, tipo computer, videogiochi, stupefacenti, che nel periodo ottocentesco del Canonico Spano (che scrisse il primo dizionario in lingua sarda, ndr) erano del tutto sconosciuti''. Un esempio: ''in regula cun sos permissos de permanentzia...'', cioe' ''in regola con il permesso di soggiorno''. Ancora: ''In chinisu prus de unu cuintale de droga'', che tradotto letteralmente significa ''In cenere piu' di un quintale di droga'', in riferimento a quando, il 24 novembre scorso, la guardia di finanza sequestro' e distrusse in un inceneritore 100 chili di hashish, 5 chili di cocaina e 5 di marijuana.
Questo, per fare un altro esempio, il comunicato relativo al sequestro di un videopoker a Viddalba: ''Su 7 de Santandria de su 2009 - Secuestradu unu videopoker trucadu in Viddalba. Portu Turres - Sa Tene'ntzia locale de sa Gua'rdia de Fina'ntzia at intensificadu in sas u'rtimas dies s'atzione de cuntrastu a s'impreu irregulare de apare'chios de ispa'ssiu in paritzos locales pu'blicos presentes in su territo'riu de cumpete'ntzia, est a na'rrere Istentinas, Sosso, Se'nnaru, Casteddu Sardu, Valledo'ria, Viddalba e Portu Turres. Sos militares in divisa e in burghesu ant averguadu su rispetu de s'arti'culu 110 de su Testu U'nicu de sas Leges de Segura'ntzia Pu'blica''.
Letteralmente: ''7 novembre 2009 - Sequestrato un videopoker truccato a Viddalba'' che prosegue: ''Porto Torres - La locale tenenza della Guardia di Finanza ha intensificato negli ultimi giorni l'azione di contrasto contro l'uso irregolare di apparecchi di svago in diversi locali pubblici presnti sul territorio di competenza, cioe' a Stintino, Sorso, Sennori, Castelsardo, Valledoria, Viddalba e Porto Torres. I militari, in divisa ed in borghese, hanno verificato il rispetto dell'articolo 110 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza''.
''I nostri comunicati stampa - spiega il comandante provinciale della Gdf di Sassari - vengono diramati in lingua italiana e, successivamente, con l' ausilio giornalista Luca Foddai ed altri validissimi collaboratori, tradotti in articoli in 'limba', e pubblicati sul sito web Sardies''.
Nato a Roma 48 anni fa, il colonnello Casadidio spiega cosi' la sua passione per l'isola: ''l' amore per la Sardegna e per tutte le sue innumerevoli sorprendenti sfaccettature, lingua compresa, mi e' nata per la lunga permanenza in terra sarda-quattro anni a Cagliari e cinque a Sassari- che mi ha reso e, soprattutto, fatto sentire sardo di adozione''.
L'amore per la lingua sarda del colonnello Casadidio lo si riscontra anche nella conclusione di ogni comunicato: ''Fortza Paris'', il tradizionale saluto sardo, che e' anche il motto della Brigata 'Sassari', e che tradotto in italiano suona: ''Forza, tutti insieme''.
I comunicati del comando provinciale di Sassari della Guardia di finanza redatti anche in sardo vengono promossi, con qualche avvertenza, dal 'principe' dei linguisti italiani, Tullio De Mauro, gia' ministro dell'Istruzione ed esperto in Dialettologia. "Non entro ovviamente nell'eventuale disputa giuridica e amministrativa - premette De Mauro all'ADNKRONOS - ma dal punto di vista squisitamente linguistico non vi trovo nulla di male, a patto ovviamente che non si sostituisca la lingua italiana ma la si affianchi. Le lingue delle minoranze come anche i dialetti devono essere sempre aggiuntive, non esclusive".
L'ex ministro ricorda del resto che "la legge del 1999, e prima di essa la stessa Costituzione italiana, tutela le minoranze linguistiche. E non vi e' dubbio che il sardo vada considerato piu' una lingua che non un semplice dialetto; anche se nell'isola - avverte - andrebbero distinte almeno tre parlate sarde fondamentali, in quanto la 'limba' parlata a Sassari non e' la stessa di Nuoro o di Cagliari. In ogni caso - osserva - piu' si incrementa l'uso, anche scritto, di una lingua e piu' si evita che essa scompaia nel tempo. Se dunque le lingue, come anche i dialetti, vanno salvate occorre 'usarle' e in tale direzione mi sembra vada l'iniziativa del comandante della Gdf sassarese".




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