Berlusconi vince a casa di Pietro e chiama:
"Bravo Travaglini"
Una telefonata di congratulazioni del presidente del consiglio è stata la ciliegina sulla torta della festa per il successo di Nicola Travaglini alle comunali di Montenero di Bisaccia.
Per il 36enne nuovo sindaco un regalo inatteso ed emozionante.
Intanto nel centorsinistra Rosati e Chiappini si leccano le ferite e si scambiano reciproche accuse.
Montenero di Bisaccia.
Si è scomodato persino il premier Berlusconi per fare i complimento a Nicola Travaglini.
Il 36enne nuovo sindaco di Montenero ha ricevuto tramite il governatore Michele Iorio una telefonata di complimenti dal presidente del Consiglio, al settimo cielo per aver beffato Antonio Di Pietro nel paese di casa con la vittoria di Travaglini (Pdl ma a capo di una lista civica).
Una telefonata di congratulazioni al termine della quale il premier ha ipotizzato una visita a Montenero di Bisaccia.
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E’ stata questa la ciliegina sulla torta del successo, piuttosto ampio, di Travaglini e della sua “Uniti per Montenero”.
«Mi ha chiamato ieri sera durante la festa attorno alle 22 - conferma il nuovo primo cittadino -
Me l’ha passato il presidente Iorio.
Si è congratulato con me, mi ha detto che per lui questo è un risultato eccezionale e molto significativo».
Ma è vero che verrà a Montenero?
«Ha detto che vorrebbe e che cercherà di organizzarsi».
Il risultato di oltre 350 voti di vantaggio premia quindi l’unione fra la ex minoranza di centrodestra e la maggioranza di centrosinistra. «Siamo andati oltre le previsoni» confida Travaglini. E’ stato Domenico Porfido il più votato, con 317 preferenze. Alle sue spalle con 313 voti Cristiano Di Pietro, il figlio del leader nazionale Idv.
Per Cristiano ci sarà posto solo all’opposizione al fianco di Margherita Rosati, seconda nella competizione elettorale.
«Sapevamo che essendoci tre liste la battaglia era difficile – commenta la dottoressa 55enne a capo di “Montenero in comune” - ma eravamo fiduciosi che la gente fosse favorevole al nostro programma.
Evidentemente avevamo sopravvalutato questo aspetto».
Soddisfatto a metà invece il terzo incomodo, Pino Chiappini, arrivato al 12 per cento con la sua “Progresso e Libertà”.
«Sono soddisfatto del risultato, avevamo in lista gente giovane, c’è stato uno scatto d’orgoglio nella cittadinanza per il rinnovamento. Il risultato minimo che mi ero prefisso è stato raggiunto, anche se speravo in qualche voto in più per poter far eleggere un altro consigliere della mia lista».
I due sconfitti si rimpallano la responsabilità della prima sconfitta del centrosinistra a Montenero di Bisaccia nell’era Di Pietro.
«E’ Inutile piangere sul latte versato – abbozza Rosati -
Chiedo al Pd di chiarire alcune cose, perché il partito era diviso in tre liste e non c’è stato alcun interveto regionale del partito per riunificare.
bla bla bla bla bla bla
(Pubblicato il 30/03/2010)
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La GODURIA continua ....continua ..![]()
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