Intervento di Claudio Grassi - 280° seduta pubblica del Senato

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su Archivio Senato della Repubblica del 24/01/2008


Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, senatrici, senatori, signori del Governo, credo sia importante approfondire da chi è stata causata questa crisi; formalmente da Mastella in conseguenza di una inchiesta giudiziaria rispetto alla quale non ci sarebbe stato un appoggio al Ministro e all'UDEUR da parte dell'Unione; credo però che questa sia solo in parte la verità, ritengo che questa crisi abbia a che fare anche con il modo scriteriato con cui è stata gestita l'operazione politica di cambio della legge elettorale.

Non voglio certamente assolvere Mastella, l'UDEUR e più in generale quella palude centrista che in questi mesi ha spesso messo in difficoltà il Governo. Mi è del tutto chiaro che sono stati loro e non la sinistra a tirare la corda per impedire che il Governo realizzasse quei pur timidi segnali di cambiamento che erano contenuti nel programma. I poteri forti e non certo le istanze del movimento hanno cercato di condizionare le scelte del Governo, infatti mentre nella finanziaria del 2006 e in quella del 2007 sono state stanziate ingenti risorse per le imprese e sono state aumentate le spese militari, la situazione economica di chi vive con un reddito da lavoro dipendente è peggiorata.

Da quando si è insediato il Governo Prodi, vi sono state tre grandi manifestazioni: nel novembre 2006 a Roma contro la precarietà, nel febbraio 2007 a Vicenza contro la nuova base americana, il 20 ottobre 2007 a Roma per dire che il protocollo sul welfare andava cambiato.

Ebbene, queste richieste hanno avuto una risposta negativa da parte del Governo. Ciò ha aumentato il malessere nel nostro elettorato che si aspettava dopo cinque anni di Governo Berlusconi un cambiamento.

Non siamo certi noi a sottovalutare le cose positive che questo Governo ha fatto, così come sappiamo che vi è una sostanziale differenza tra questo Governo e quello che lo ha preceduto. Mi riferisco ai risultati positivi in materia di lotta all'evasione fiscale. È veramente inaccettabile ascoltare da Berlusconi, dopo che il suo Governo ha varato condoni, inneggiato all'evasione fiscale, peggiorato i conti dello Stato, lezioni su come dovrebbe essere governato il Paese. (Applausi dal Gruppo RC-SE).

Detto questo, signor Presidente del Consiglio, noi oggi le rinnoviamo la fiducia, ma contemporaneamente le chiediamo di utilizzare le risorse che sono a disposizione per aumentare i redditi bassi.

Sappiamo che lei è molto attento ai dati economici. Ebbene, non le saranno sfuggiti i dati dell'ISTAT dei giorni scorsi. Essi ci dicono che metà delle famiglie di questo Paese vive con meno di 1.900 euro e che il 15 per cento non arriva a fine mese. Avrà visto, signor Presidente, che anche nel nostro Paese, caratterizzato da una propensione altissima al risparmio, si è invertita la tendenza e aumentano le famiglie costrette a indebitarsi o ad allungare la scadenza del mutuo perché non riescono più a pagarlo.

All'inizio, comunque, dicevo che sono convinto che questa crisi é stata accelerata dal modo sbagliato con cui é stata gestita la partita della nuova legge elettorale.

Lo avevo segnalato al Presidente della mia Commissione, al presidente Bianco. In una situazione in cui il Governo al Senato si regge con pochi voti voler imporre una legge elettorale, che di fatto elimina partiti che sono essenziali per la continuità del Governo, é stato - a mio parere - un atto di vero e proprio avventurismo politico.

Perché non si è insistito sulla bozza Chiti su cui vi era il consenso di tutta l'Unione? Perché Veltroni prima di concordare un'ipotesi con la coalizione ha aperto una trattativa con Berlusconi? Questa è l'origine della crisi. La costruzione del partito democratico, che con la sua nascita doveva servire a semplificare il quadro politico e a dare stabilità ai Governi, si sta dimostrando al contrario un processo che produce ulteriore frammentazione e una grave instabilità.

Per quanto ci riguarda, noi oggi riconfermiamo la fiducia chiedendole di avviare un'azione di risarcimento sociale.

Non sono, invece, per nulla d'accordo, qualora questa Aula non dovesse confermare la fiducia, sul dar vita ad un Governo tecnico o istituzionale. Un Governo istituzionale con anche le destre o un Governo tecnico che - come si legge oggi sulla stampa - potrebbe essere guidato da Draghi credo che aumenterebbe le difficoltà della sinistra e di Rifondazione Comunista, in particolare, nel rapporto con il proprio popolo. (Applausi dai Gruppi RC-SE e SDSE).

http://www.esserecomunisti.it/index....Articolo=21201