Dal Messaggero di Pordenone di Giovedì 17/01/2008
FOIBE, OPUSCOLO NEGATO. AN “IN GUERRA” CON LA CONSULTA STUDENTESCA
Foibe, l’argomento è «fazioso», l’opuscolo informativo non si stampa. È quanto deciso dalla Consulta provinciale degli studenti, scelta contestata dal presidente provinciale di An, Alessandro Ciriani. «Apprendo da alcuni rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti – rende noto – che la loro proposta di stampare un opuscolo informativo sulla tragedia delle foibe è stata bocciata dalla consulta stessa con una motivazione a dir poco assurda: la preoccupazione di eccessiva faziosità nell’affrontare l’argomento».
E aggiunge: «Mi chiedo se analoga perplessità avrebbe animato il giudizio di chi ha cassato la proposta se all’ordine del giorno ci fosse stata la commemorazione dell’Olocausto. Credo di no e sarebbe assolutamente grave se ci fosse qualcuno che chiedesse di sentire anche il parere di un nazista su quanto accaduto nei lager».
In questo caso, quindi, aggiunge il presidente di Alleanza Nazionale, «siamo al delirio dell’ignoranza. È gravissimo che rappresentanti degli studenti si siano dimostrati campioni della prepotenza e dell’intolleranza culturale arrivando ancora a negare spazio all’approfondimento storico su un argomento che è stato colpevolmente trascurato da tutti per decenni. Purtroppo siamo alle solite: esistono genocidi politicamente corretti e genocidi che non vano ricordati».
Alleanza Nazionale ribadisce «il suo impegno per difendere la memoria offesa degli esuli e di chi morì nelle foibe e lo farà ad ogni libello, perché quella pagina di sangue è un tassello insopprimibile della storia del nostro popolo.
Se manterrà incarichi istituzionali, aggiunge Ciriani (che è anche vicepresidente della Provincia) «è mia personale intenzione ricordare alle scuole che la collaborazione con le istituzioni deve essere onorata con una sincera e trasparente adesione alla “Giornata del Ricordo” istituita con la legge per commemorare i martiri delle foibe e non con il disinteresse».
Ai rappresentanti della Consulta degli studenti Ciriani manda a dire che «per quanto in mio potere, per loro eventuali iniziative non avranno alcun appoggio dall’ente di cui sono assessore fino a quando non saneranno con doverose scuse l’ennesima ferita inferta alle famiglie e ai discendenti di chi morì o di chi fu costretto a scappare dalla propria terra per colpa dell’odio comunista».