Il governo sta per preparare un disegno di legge sull'immigrazione che fissa pochi principi lasciando un'ampia delega al governo dagli effetti letteralmente devastanti. Non solo si pensa di dare il diritto di voto amministrativo agli immigrati (quando la Costituzione non lo prevede)ma persino il dritto di fare i concorsi nella pubblica amministrazione .
Ansa
È l'addio alla Bossi-Fini: nuove regole per i 3 milioni d'immigrati che vivono in Italia e per chi ancora intende arrivare. I ministri dell'Interno e della Solidarietà sociale stanno lavorando a un "disegno di legge delega al governo, per la modifica della disciplina dell'immigrazione e delle norme sulla condizione dello straniero". Il testo sarà pronto entro metà febbraio, ma ne circola già una bozza semidefinitiva.
Per la riscrittura della Bossi-Fini, il governo ha scelto la strada della legge delega: il Parlamento fissa le linee direttrici della riforma, ma rinvia all'esecutivo l'adozione ("entro 12 mesi") di un decreto legislativo con le modifiche di dettaglio. Il testo - 15 pagine concordate tra Giuliano Amato e Paolo Ferrero, ma ancora suscettibile di modifiche - mira a "promuovere l'immigrazione regolare, favorendo l'incontro tra domanda e offerta di lavoro di cittadini stranieri".
Nascono le liste di collocamento all'estero: "Liste alle quali potranno iscriversi i lavoratori stranieri, che intendono fare ingresso in Italia per lavoro subordinato e stagionale". Le liste saranno tenute dai consolati e da "organizzazioni internazionali convenzionate con lo Stato italiano". Le graduatorie terranno conto dell'anzianità d'iscrizione e "del grado di conoscenza della lingua italiana".
Arriva "l'elettorato attivo e passivo alle elezioni amministrative per i soggiornanti di lungo periodo". Urne aperte dunque agli immigrati, con carta di soggiorno, residenti in Italia da almeno 5 anni.Viene estesa a un anno la durata dei permessi di soggiorno in caso di licenziamento dell'immigrato, che però possieda "adeguati mezzi di sussistenza". Il permesso di soggiorno a 3 mesi, viene sostituto con "una dichiarazione di presenza". Lo straniero irregolare può ottenere un permesso se dimostra "spirito di appartenenza alla comunità nazionale".(il che è una solenne cretinata che vuol dir tutto e nulla) Torna lo sponsor (già previsto dalla legge Turco-Napolitano) il che vuol dire che gli immigrati potranno venire non piu' solo se hanno un'offerta di lavoro ma semplicemente qualcuno che garantisce che la troveranno prima o poi.(insomma la premessa di truffe a nastro)
Al riguardo, due sono le posizione riportate nella bozza. Quella di Amato, per cui lo sponsor va istituzionalizzato: enti locali, sindacati e associazioni imprenditoriali, che garantiscano economicamente per lo straniero. Quella di Ferrero, per il quale lo sponsor può essere anche "un privato legalmente residente in Italia". I due avrebbero già trovato l'accordo: ci saranno sia sponsor privati, che istituzionali. E ancora: ci si potrà sponsorizzare da soli, purché in possesso di "adeguate risorse finanziarie".
Viene inoltre parificato "il lavoratore straniero, soggiornante di lungo periodo, al cittadino Ue" per l'accesso al lavoro nella pubblica amministrazione.




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