On. Prof. Hans-Gert Poettering
Il Segretario Politico Presidente del Parlamento EuropeoEuropean Parliament Rue Wiertz, 60B-1047 BRUXELLES - Belgium
Gentile Presidente Poettering,
soltanto ora ho avuto modo di leggere la lettera “aperta” che il Segretario Politico dell’UDC, Lorenzo Cesa, Le ha inviato il 4 gennaio scorso, in merito al contenzioso giudiziario sullo storico simbolo “scudo crociato” della Democrazia Cristiana ed a quanto denunciato dal nostro Europarlamentare On. Giorgio Carollo.
Nelle quaranta righe della lettera di Cesa, ho potuto contare ben 14 aggettivi gratuitamente offensivi per la Democrazia Cristiana, di cui mi onoro di essere Segretario Politico, per me personalmente e per il Segretario Amministrativo del Partito Dott. Armando Lizzi.
Non avrei, tuttavia, ritenuto di scrivere a Lei se non avessi ravvisato, nella lettera dell’On. Cesa, un consapevole tentativo di alterare la realtà, carpire la Sua buona fede ed indurLa, volutamente, in errore per quanto riguarda la conoscenza dei fatti.
Ritengo che la verità sia chiara e semplice.
Contrariamente a quanto affermato dal Segretario dell’UDC On. Lorenzo Cesa, che fa riferimento alla Sentenza 9870 depositata il 2 maggio 2006 e sospesa negli effetti da un provvedimento che il giudice ha emesso in data 08 agosto 2007 (cfr. all. 1), la Prima Sezione Civile del Tribunale di Roma in data 25 settembre 2006 nel pronunciare con Sentenza 19381 (cfr. all. 2) un pieno riconoscimento all’uso esclusivo del simbolo “Scudo Crociato con la scritta Libertas” e del nome “Democrazia Cristiana” ha disposto in maniera esplicita la cessazione di ogni molestia nei confronti del Partito da me rappresentato.
Da ciò discende che deve considerarsi illecito l’uso da parte di chiunque altro del Simbolo e del Nome anche se parzialmente modificati o adoperati con l’aggiunta di altre parole. Giova ricordare peraltro che la Corte d’Appello di Roma il 29 gennaio del 2007 ha rigettato un’istanza di sospensione degli effetti della Sentenza 19381 (cfr. all. 3) confermandone in tal modo la piena efficacia ed esecutività.
Questa da me descritta, gentile Presidente, è la pura e dimostrabile verità, verità che invano si è cercato di nascondere, con un linguaggio, aggressivo ed insolente, lontano dalla nostra comune sensibilità e che di per se squalifica (o “qualifica”) chi ha ritenuto di usarlo.
Del resto, Lei stesso potrà accertare, dagli allegati, come quanto da me dichiarato corrisponda, in ogni suo punto, alla situazione - fattuale e legale - in questa fase del giudizio in corso.
Inoltre ho il piacere di confermarLe che, conseguentemente alle decisioni della Magistratura italiana, l’On. Giorgio Carollo, nostro parlamentare europeo, ha presentato nel Dicembre scorso istanza per il riconoscimento della delegazione D.C. nel Gruppo PPE del Parlamento Europeo.
Mi auguro, Sig. Presidente, che questa mia lettera contribuisca ad una corretta valutazione della vicenda in tutte le sedi opportune; una valutazione dalla quale non potranno che riuscire consolidati i diritti, il ruolo e l’immagine della Democrazia Cristiana.
Con i miei più cordiali saluti
Giuseppe Pizza
Fonte www.democraziacristiana.org




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