From: Rebecchi Adriano
Sent: Friday, January 25, 2008 75 PM
Subject: Una notte di festa
Tutti i quotidiani di oggi danno un ampio panorama della festa che ha colorato la notte della caduta del Governo Prodi.
Al Senato esultano i parlamentari di A.N., con la bocca piena di mortadella ed i bicchieri colmi di spumante, perché si avvicina il momento del ritorno a quelle agognate poltrone faticosamente conquistate riconoscendo "l'antifascismo come valore" ed il Fascismo come "male assoluto".
Nei molto riservati palazzi, gli speculatori che hanno impoverito l'Italia con la gigantesca speculazione da euro esultano per il probabile ritorno del governo amico e complice.
Esultano anche evasori, esportatori di capitali, falsificatori di bilanci, riciclatori di fondi neri, creatori di catene di società fasulle, maestri della pubblicità ingannevole, paladini del consumismo e della tv spazzatura perché presto saranno più liberi di agire.
Nelle Ambasciate che contano esultano gli americani di George W.Bush e gli israeliani di Olmert perché sta per tornare un governo di "veri amici ed alleati".
Esultano i secessionisti che vogliono staccare la padania dall'Italia perché i loro uomini stanno per tornare al governo.
Esultano le lobby e le logge dei poteri forti, perché stanno per tornare i veri sostenitori del meno Stato e meno regole e più mercato e più speculazione.
Nel centro di Roma gruppi di giovani improvvisano cortei di auto, motorini e camioncini, gettano coriandoli e volantini, hanno la camicia nera, alcuni la testa rasata, fanno il saluto romano, cantano canzonette ironiche, gridano con cori da stadio "elezioni subito" e agitano le bandiere di A.N., della Destra, della Fiamma Tricolore e di Forza Nuova.
Sanno bene il significato dei loro cori, sanno che equivalgono a chiedere il "ritorno di Berlusconi", ma gridano e cantano "elezioni subito" e fanno festa.
Sarà bene non dimenticare le immagini di questa notte di festa, quando si dovrà tornare a parlare di politica, di giustizia sociale, di alternativa al sistema, di ideali e di valori.
Movimento Nazionalpopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola
Nota di Merimar:
Tempo fa Antonino Amato faceva delle critiche al governo Prodi e Rebecchi ebbe la sensazione che il quelle parole ci fosse una difesa d'ufficio a favore di Berlusconi.
Adesso è Adriano Rebecchi che con le sue critiche ai "berlusconiani" e soci potrebbe dare l'impressione a qualche lettore di voler spezzare una lancia per il governo Prodi.
Le cose, invece, non stanno esattamente così.
Il nostro dramma, infatti, è che l'uno e l'altro schieramento sono in un certo senso complementari in questo sistema ,e che bene male non possiamo/dobbiamo aspettarci niente di buono da costoro per noi.
Dal piano dei valori assoluti siamo scaduti in un gretto relativismo che fa perdere, a chi non ha la bussola dell'orientamento, la strada maestra.
Da ciò ne conseguono le tante contraddittorie carnevalate cui ci è dato assistere in questi tempi ultimi, che stanno a dimostrare la pochezza di tanti uomini.




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