Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    79,499
     Likes dati
    7
     Like avuti
    23,349
    Mentioned
    1413 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito il fallimento del centrosinistra

    LA CADUTA DEL CENTROSINISTRA
    Alle origini del fallimento


    di Ernesto Galli Della Loggia


    La fine del governo Prodi evoca innanzi tutto un'importante questione storica destinata, temo, ad accompagnarci a lungo: la costante minorità numerica della sinistra italiana, e dunque la sua costante debolezza elettorale di partenza. L'Italia profonda non è un Paese progressista. Ciò costringe la sinistra, per avere qualche probabilità di andare al governo, ad allearsi con forze diverse da lei, più o meno dichiaratamente conservatrici. Il che, tuttavia, come si capisce, può avvenire in momenti e su spinte eccezionali (per esempio l'antiberlusconismo) ma è difficile che duri a lungo. Si aggiunga — come concausa di questa minorità, e sua aggravante — la paralizzante eredità comunista. La vicenda italiana indica quanto sia difficile che da quell'eredità nasca un'evoluzione di tipo uniformemente socialdemocratico. La stragrande maggioranza degli eredi del vecchio Pci, infatti, come si sa, ha rifiutato tale evoluzione e il suo nome, preferendo invece, al suo posto, quello alquanto vago di «democratici ».
    Accanto a loro è nato dal tronco del vecchio partitoun blocco di tenace radicalismo (le tre o quattro formazioni che ancora si dicono «comuniste ») il quale include almeno un terzo dell'antico elettorato di Botteghe Oscure: insomma un ulteriore fattore di debolezza. C'è poi da ultimo la sinistra cattolica proveniente dalla vecchia Democrazia cristiana. Per avere qualche speranza di vincere è necessario dunque assommare e combinare queste tre componenti, e in più, come dicevo, è necessario trovare un'alleanza con il centro. Un'impresa non da poco, bisogna ammettere; proprio per riuscire nella quale si è spinti a ricorrere a una personalità a suo modo autonoma e di prestigio, per esempio Romano Prodi, la quale però a sua volta tenderà per forza di cose a concepire anch'essa prima o poi una sua personale strategia, a costituire un suo personale polo politico. Portando così al massimo il potenziale divisivo e la confusione delle lingue. Il governo Prodi, già nato sulla base di queste difficoltà strutturali, le ha aggravate di suo con una serie di errori e di insufficienze. Innanzi tutto con la faccenda del programma. Invece di provare a superare la fortissima disomogeneità dell'alleanza accordandosi preliminarmente su cinque, al più dieci, cose importanti da fare nella legislatura, invece di perdere anche magari qualche settimana prima delle elezioni a discutere priorità e stabilire modalità a quel punto davvero vincolanti, si è preferito soddisfare le esigenze identitarie dei circa dieci-dodici componenti della coalizione e compilare un ridicolo programma «monstre» di 280 e passa pagine, impossibile da attuare ma solo fonte di discussioni e rivendicazioni continue, da parte di tutti contro tutti, appena si è cominciato a governare: e da cui nessuno, ovviamente, si è mai sentito impegnato. Anche su queste secche si è incagliata la capacità realizzativa del governo. La cui portata assai limitata, del resto, si è però vista già all'inizio, nell' estate del 2006, quando il ministro Bersani presentò un pacchetto di riforme liberalizzatrici che, pur se nella sostanza cautissime, furono ancor di più sterilizzate finendo per partorire il più classico dei topolini.Egualmente, di qualunque vera riforma dell'ordinamento giudiziario— un'altra questione cruciale che mina la vita del Paese — non si è sentito mai parlare. Lo stesso dicasi poi per quella che pure il centrosinistra aveva presentato come la più urgente ed essenziale delle riforme: la legge sul conflitto d'interessi. Sono pure cadute nel dimenticatoio grandi questioni nazionali, come l'infame legislazione sulla sanità pubblica, le condizioni delle reti infrastrutturali, lo stato disastrato dell'istruzione. Per quanto riguarda i conti pubblici, infine, anche qui all'urgenza da tutti invocata di ridurre la spesa pubblica non è stato dato alcun seguito, nel mentre si è ricorso come sempre all'aumento del carico fiscale. Insomma, la coalizione di centrosinistra, presentatasi come portatrice di volontà e di visioni realizzative assai superiori a quelle dei suoi avversari, è mancata clamorosamente alla promessa creando un sentimento di disillusione profonda nell'opinione pubblica. Sentimento accresciuto dalla presenza, anche ai vertici, di un personale politico troppo di frequente demagogico, vuotamente assertivo quanto inconcludente, di cui il ministro Pecoraro Scanio è stato l'esempio ormai emblematico.

    Un personale politico che su un altro versante ancora ha mostrato peraltro la sua scarsa qualità: su quello dell'occupazione del potere. A cominciare dal presidente del Consiglio il centrosinistra ha condotto dappertutto una sistematica politica lottizzatrice. I suoi uomini di governo, favoriti dalla vasta influenza sociale e culturale a loro omogenea, frutto della storia della Repubblica, non hanno mai fatto spazio a nulla e nessuno che non portasse la loro etichetta politica. Posti, incarichi e finanziamenti sono andati solo a persone e cose della loro parte. Per quella che non era ritenuta tale, invece, non si è mancato di fare ricorso a pressioni dirette e indirette, intrecciate a più o meno sottili intimidazioni. In questo modo, e abbastanza paradossalmente, la coalizione di centrosinistra è venuta costruendo un'immagine di sé sempre più identificata con le oligarchie e i poteri tradizionali, con le nomenclature più tenaci della Repubblica. E ben prima che il verdetto del Senato sono stati lo scoramento e la delusione che tutto ciò, insieme al resto, ha provocato nei suoi stessi elettori, che hanno scavato la fossa in cui alla fine il governo è precipitato

    27 gennaio 2008

    e dopo due anni , dopo aver intimato ai lettori del corriere di votare per prodi, , adesso , a frittata fatta, anche al corrierone cominciano a rendersi conto del disastro che hanno combinato.
    e noi ci siamo beccato prodi per due anni

    http://www.corriere.it/editoriali/08...ba99c667.shtml

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    3,099
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ma dai, galli della loggia è sempre stato come panebianco un fans della destra. non penso che il corriere sterzerà per questa destra, tra l'altro alcuni suoi potenti azionisti lo impedirebbero. se berlusconi entrerà nel salotto buono del corriere o se lo comprerà in blocco allora forse le cose cambieranno.
    un giorno forse arriverai a rimpiangerlo prodi.
    mr

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    10 Jan 2008
    Messaggi
    394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    EGDL è sempre stato contrario al csx.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    79,499
     Likes dati
    7
     Like avuti
    23,349
    Mentioned
    1413 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mariarita Visualizza Messaggio
    ma dai, galli della loggia è sempre stato come panebianco un fans della destra. non penso che il corriere sterzerà per questa destra, tra l'altro alcuni suoi potenti azionisti lo impedirebbero. se berlusconi entrerà nel salotto buono del corriere o se lo comprerà in blocco allora forse le cose cambieranno.
    un giorno forse arriverai a rimpiangerlo prodi.
    forse se oltre a repubblica tu leggessi anche il corrierone avresti un quadro leggermente diverso.

    quando mieli ORDINO' ai lettori di votare per prodi, le uniche voci dissonanti furono panebianco8 che non disse nulla9 e ostellino( sbattuto in quarantesima pagina)

    da quando si parla di pd sul corriere TUTTI I GIORNI ti schiaffano due o tre pagine su veltroni, ma quanto è bravo veltroni, ma quanto è buono veltroni e via di seguito.

    adesso sentono puzza di bruciato e cercano di fare i cerchiobottisti, ma è evidentissimo come ormai, buttato a mare prodi , restino aggrappati al cinematografaro per non fare una figura da gonzi storica.
    e qualche voce dissonate, come della loggia, comincia a tirar fuori il capino dal buco , tenuto ben nascosto per due anni.


    mi piacerebbe che tu obbiettassi ai diversi passaggi che ho evidenziato, che li confutassi.
    è chiedere troppo?

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    79,499
     Likes dati
    7
     Like avuti
    23,349
    Mentioned
    1413 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da drizzt Visualizza Messaggio
    EGDL è sempre stato contrario al csx.
    gli articoli si commentano, quando si ha qualcosa da dire.
    in sezione non te lo hanno ancora insegnato?

  6. #6
    Dubitare Discutere Cooperare
    Data Registrazione
    05 Jul 2006
    Località
    10, 100, 1000 Genchi!!!
    Messaggi
    3,442
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Direi che la prima parte dell'articolo dice cose perfettamente sensate:

    - che l'italia fondamentalmente non e' un paese di sinistra, non lo e' mai stato (checche' ne dica il berlusca, che cerca sempre di far credere che il paese e' segretamente governato dai comunisti...) e purtroppo (per me) non lo sarai mai

    - che il vecchio "popolo del PCI" era a sua volta diviso in varie anime che si sono sempre criticate a vicenda: i riformatori realisti (critica: troppo moderati e transigenti), la vecchia guardia dei "pensatori" (critica: troppo filosofi e poco realisti), i gruppi giovanili entusiasti e utopisti (critica: siete in gamba, ma lasciate fare ai vecchi)

    Pero' non e' vera la storia della lottizzazione, e' una critica enfatizzata ad arte. Non dico che ne siano esenti, ma in ogni caso hanno lottizzato meno degli altri. Basti pensare che ad esempio non hanno praticamente toccato la RAI, che invece era stata conquistata militarmente dai berluscones 6 anni fa...

 

 

Discussioni Simili

  1. Il fallimento americano
    Di Squalo nel forum Politica Estera
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 14-08-09, 12:53
  2. USA in fallimento ?
    Di titus27 nel forum Politica Estera
    Risposte: 45
    Ultimo Messaggio: 08-06-07, 11:05
  3. FS in fallimento?
    Di lupin nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-11-06, 19:38
  4. Un Fallimento!!!
    Di vandeano2005 nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 30-05-06, 01:11
  5. Fallimento del paese!
    Di Zingano nel forum Padania!
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 10-08-03, 18:41

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito