L’invidia, come la definisce il mio dizionario Garzanti, è il “sentimento di cruccio astioso per la felicità, la fortuna, il benessere altrui”. Da un punto di vista psicologico essa rappresenta la condizione più mortifera dell’aggressività: l’invidia è un sentimento di rabbia perché un’altra persona possiede qualcosa che desideriamo ma non possediamo, e ne gode. L’impulso invidioso mira a portarla via e a danneggiarla. L’attacco invidioso è mortifero perché indirizzato contro qualcosa che si ritiene sia buono, contro la creatività altrui, diretto a distruggere tutto. Infatti, tanto più l’altro è creativo, tanto più è considerato malvagio.
Perciò invito a distinguere tra i partecipanti a questo forum quelli sinceramente perplessi sul PD ma aperti alla riflessione da quelli invidiosi e rosiconi il cui scopo è unicamente distruttivo.





