Protesta per una precedenza : operaio picchiato dai nomadi
E’ finito in ospedale un operaio lucchese di 37 anni, picchiato da un gruppo di nomadi del campo di via della Scogliera. Il giovane, che ha riportato un forte trauma cranico ed è stato medicato al pronto soccorso del Campo di Marte, se la caverà con sette giorni di prognosi, salvo complicazioni. Sul posto è intervenuta una pattuglia della sezione volanti della Questura
29 gennaio 2008 - E’ finito in ospedale un operaio lucchese di 37 anni, picchiato da un gruppo di nomadi del campo di via della Scogliera. Il giovane, che ha riportato un forte trauma cranico ed è stato medicato al pronto soccorso del Campo di Marte, se la caverà con sette giorni di prognosi, salvo complicazioni. Sul posto è intervenuta una pattuglia della sezione volanti della Questura.
Un episodio destinato a far discutere. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio, al volante del furgone della ditta per cui lavora, intorno alle 13,15 stava percorrendo via della Scogliera nell’unica direzione consentita e cioè dal Montescendi verso l’incrocio con via del Tiro a Segno. Ad un certo punto, ha visto venire in senso contrario una Ford che proveniva dunque contromano e non gli dava strada. A quel punto i due veicoli si sono dovuti fermare.
Dall’auto sono scese due donne del vicino campo nomadi e ne è nato un vivace diverbio. In soccorso delle due donne sono arrivati subito altri tre o quattro nomadi che, secondo la versione fornita dall’operaio, brandivano anche un bastone. Dalle parole sono passati ai fatti e il giovane operaio, picchiato senza tanti complimenti, ha avuto la peggio. A quel punto non gli è restato che avvisare il 113 che ha anche fatto arrivare sul posto un’ambulanza del 118. I poliziotti hanno compiuto accertamenti sull’accaduto e hanno identificato quattro nomadi coinvolti nell’aggressione. Nei loro confronti "non sono scattati provvedimenti", in quanto si tratta di reati a querela di parte, visto che le lesioni per fortuna non sono gravi.
Il caso richiama alla memoria quello ben più grave avvenuto nel febbraio dello scorso anno, quando un gruppo di nomadi armati di punteruoli e cacciaviti, poi identificati dalla squadra mobile, organizzò una vera spedizione punitiva al vicino poligono di tiro, come ritorsione dopo un diverbio avuto con tre automobilisti proprio in via della Scogliera. Un 48enne fu pestato a sangue.
TRATTO DAL QUOTIDIANO LA NAZIONE CRONACA DI LUCCA