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indianlake
Prostituzione: Don Gallo boccia la Santanchè, maschilista
(adnkronos)
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L’appello del sacerdote, sull’argomento anche la Chiesa faccia un mea culpa. Anatema di don Andrea Gallo alla proposta avanzata da Daniela Santanche’ di abrogare, con un referendum, la legge Merlin che nel 1958 ha messo fuorilegge le case chiuse. “Questa Santanche’ che, con il suo partito de La Destra non ha preso un voto -afferma don Gallo che nella sua comunita’ di Genova aiuta tanti giovani con disagi sociali- vuole pure fare delle proposte. Sono esterrefatto. Si tratta di una proposta che e’ contro i diritti delle persone. Altro che quote rosa, questa Santanche’ e’ piu’ maschilista di qualunque maschilista”. E dopo lo sfogo don Andrea richiama anche la Chiesa alle sue responsabilita’. “E’ inutile continuare a dire che il sesso e’ peccato mortale -afferma don Gallo-. Gli uomini di Chiesa devono diffondere il senso del rispetto. Cominciamo prima di tutto a rispettare il diritto della autodeterminazione “. Secondo il sacerdote la cosa piu’ importante e’ “colpire il racket perche’ -afferma ancora- l’unico reato nella prostituzione e’ costituito dallo sfruttamento. E invece sembra con proposte di questo tipo che le ragazze siano delle grane da affrontare e si dimentica che prima di tutto sono delle persone”. Con la schiettezza che da sempre lo contraddistingue don Gallo pone una domanda emblematica : “Si regista un aumento della domanda di prostitute.Questo cosa dimostra? E’ lo specchio della cattiva educazione sessuale degli italiani. Anziche’ chiedere di abrogare le legge Merlin gente come la Santanche’ dovrebbe cercare di capire il tormento delle donne, cercando di rimuoverne gli ostacoli. Bisogna dare una possibilita’ alle donne di strada, non incentivare lo sfruttamento”. Infine, riferendosi alla legge in questione, il prelato dice: “La Merlin, come tutte le leggi, puo’ essere migliorata ma nella sostanza e’ intoccabile”.