Quando, il 29 dicembre 1919, il socialista maggioritario Gustav Noske assunse la carica di commissario del popolo con delega per le forze armate (Reichswehr), pare abbia dichiarato: "Qualcuno di noi deve pur fare la parte del cane sanguinario".
Gustav Noske era un socialista anomalo. Prima della guerra godeva di ottimi rapporti con gli ambienti militari e colonialisti, e dopo il conflitto si era distinto nella feroce repressione della rivolta dei marinai di Kiel.
Assumeva la posizione di ministro col preciso incarico di riportare l'ordine, e di far tacere chi premeva "da sinistra" i socialdemocratici, ovvero la Lega Spartachista di Karl Liebknecht e di Rosa Luxemburg.
Noske fu ben felice di emanare bandi di reclutamento per i freikorps, ed il fatto che i comandanti dei corpi franchi fossero tutti ufficiali (effettivi o della riserva) di estrema destra non lo turbava minimamente.
Il conflitto tra SPD e spartachisti (con in mezzo i "socialisti indipendenti"), sostanzialmente riguardava la forma da dare al nuovo Stato. Repubblica democratica o "Repubblica dei consigli", di tipo sovietico?
Il 9 gennaio spartachisti, socialisti indipendenti e alcuni delegati sindacali lanciano un appello per lo sciopero generale. Il pretesto era stata la rimozione del prefetto di Berlino Eichorn, vicino agli indipendenti. In senso più ampio, si protestava contro i tentativi del governo socialdemocratico di negare qualsiasi potere legittimo ai consigli degli operai e dei soldati. Il socialdemocratico Noske scatena i Corpi Franchi contro spartachisti e socialisti indipendenti.
Il 15 gennaio 1919 Liebknecht e la Luxemburg sono arrestati, interrogati, torturati e poi uccisi dagli uomini del capitano Waldemar Pabst, esponente della destra nazionalista.
Voi come la vedete? Chi aveva ragione? Gli spartachisti, con la loro Räterepublik, o i social-democratici, che si allearono con le formazioni para-militari di destra, per poi poter scrivere la costituzione di Weimar con liberali e centristi?


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