Due coniugi napoletani in fuga dall'immondizia, voi cosa ne pensate?
Napoli, 5 feb. - (Adnkronos) - In fuga,disposti perfino a lasciare l'Italia pur di non convivere con la spazzatura. Rivendicano il diritto alla salute, previsto dalla Costituzione italiana all'articolo 32, Giusi e Sergio Sedia, una coppia di coniugi napoletani, 30 anni lei e 34 lui, residenti a Cimitile, un Comune a pochi passi da Marigliano (Na), che hanno chiesto asilo politico in Svizzera per fuggire lontano dall'emergenza rifiuti. Ora, racconta all'ADNKRONOS Sergio Sedia, consulente finanziario, specialista in informatica e maestro di arti marziali, attende con la moglie Giulia, incinta, ricercatrice presso l'Istituto per lo studio dei tumori, una risposta dalle autorita' elvetiche.
"Abbiamo inoltrato ufficialmente la richiesta al governo svizzero attraverso il Consolato elvetico- spiega Sergio Sedia - La richiesta e' unica, del resto e' figlia dei nostri tempi. Oggi i rifiuti tossici sono tutti qui. Il pericolo esiste. Aspettiamo una risposta". La domanda dei coniugi Sedia fara' discutere e il dibattito si e' gia' aperto in Svizzera.
''Un' eventuale risposta positiva da parte della Svizzera creerebbe un precedente unico. Certo -osserva lo specialista in informatica- si creerebbe un precedente pericoloso se si accetta una persona che non scappa da casa per una guerra ma per un caso unico al mondo, ossia perche' costretto a vivere in un territorio contaminato e percio' prima di morire scappa". Perche', sostiene Sedia, di rifiuti si muore. "Lo sostengono i dati dell'Organizzazione mondiale della sanita' - precisa - ma anche oncologi indipendenti che nel nostro territorio c'e' stato un innalzamento delle patologie tumorali del 350% rispetto alla media europea e del 180% rispetto alla media nazionale".


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