riprendo il discorso lasciato a metà,ma purtroppo alcuni eventi mi avevan privato del tempo e della voglia di continuare questa preziosa discussione,e voglio iniziare proprio con una battuta in risposta alla tua affermazione che l'ateismo,per una persona religiosa è una grave mancanza nei confronti degli Dei...mi piace allora farti notare che la religione per l'ateo è una grave mancanza nei confronti degli Uomini...
Passando oltre la piccola provocazione penso che in quanto tu affermi in queste righe,ci sia una specie di capolinea della nostra discussione...nel senso che comprendo bene i tuoi motivi ma tu dai un potere alla religione che io non riconosco,per cui chiarite le nostre differenti visioni penso più di tanto non si possa dire,tu dici che il saggio religioso sa,sente la verità e il perchè,io dico invece che il saggio religioso sa quello che sente lui,che non può rispecchiare la verità ultima e inafferrabile...
tu parli di principio nella Natura che accomuna le varie forme presenti,io invece non vedo pluralità di forme e principi,l'unica cosa che accomuna tutto e tutti è la nascita e la morte,il ciclo della vita...per cui da questo unico concetto mi pare anche facile che vari religiosi nell'antichità si trovassero d'accordo nella sostanza,non ci trovo nulla di trascendentale...
ancora una volta posso dire di non essere d'accordo con nulla di quanto affermi,tu dai molta importanza e significati a delle "scoperte",a dei "saperi" che invece io ritengo del tutto normali;la precessione degli equinozi è un fenomeno visibile ad occhio nudo,e dove la religione(e parlo del cristianesimo)non confonde ed oscura la razionalità umana,l'uomo riesce da sempre a formulare spiegazioni e a trovare risposte,non c'è nessuna rivelazione primigenia,è noto che tutti i popoli antichi guardassero con attenzione alle stelle e più o meno tutti,dai sumeri agli indiani per finire con i greci per restare più vicino a noi studiarono matematicamente il fenomeno dandone una dimostrazione pratica...quando si leva il velo di mistero e di fascino,attraverso il quale spesso giudichiamo certi eventi o certe storie del lontano passato,ci rendiamo in realtà conto che era tutto dimostrabile,certamente innovativo,ma mai trascendente,e soprattutto se qualche passo indietro,per il fenomeno naturale e ripetuto della caducità delle cose,è pure avvenuto,l'evoluzione delle conoscenze(non mi sto riferendo alla religione)la trovo difficilmente contestabile...tu parlavi di veli e relativismo in noi atei,ma secondo me,contestare questo tipo di evoluzione è il vero relativismo,vuol dire veramente vedere le cose solo da un particolarissimo punto di vista che nel caricare di significati alcune cose,poi perde di vista una visione globale
ma sinceramente non è che ci ho perso troppo tempo o riflessione dietro..m'è venuto spontaneo,guardando la natura,la vita che ci circonda...
mentre per l'ultima frase sul dubbio,io la penso diversamente,mi piace avere dubbi,mi spingono a non fermarmi mai,ma soprattutto a mantenere un atteggiamento sempre aperto,pensa se dopo tanta riflessione un saggio pensatore potesse scoprire di avere sbagliato tutto...
se non avessi avuto dubbi,io non mi sarei divertito a parlare con te,cercando anche di trovare quel qualcosa che mi convincesse e che invece non è arrivato,ma magari,da persona razionale,mi sarei chiuso nelle mie certezze mal giudicando un pensiero così diverso nei concetti dal mio...![]()
purtroppo però,o forse per fortuna,sono aperto al cambiamento e a ritornare sulle mie convinzioni,ma devo essere convinto razionalmente della cosa...per cui per chiudere,a riguardo del tuo discorso sull'amore divino e sul suo insegnamento,necessario all'uomo per conoscere o intuire il significato di cose che ci trascendono,ti chiedo quale senso,quale fine gli uomini abbiano trovato in secoli di filosofia e religione...di quale mistero o principio che sta più in alto siamo riusciti a essere partecipi grazie all'intervento di questi Dei?quali conoscenze reali e concrete ci hanno regalato?
io vedo che nel suo cammino l'umanità ha conquistato moltissime tappe che ci han condotto fino ad oggi,ma sono tutte conquiste reali ottenute col nostro cervello,studiando e imparando,intuendo e provando ,e l'intuizione fa parte della nostra intelligenza,e anzi te la butto lì sul finire,secondo te anche gli animali che pure godono dell'intuizione,anche se in maniera meno evoluta rispetto a noi,hanno beneficiato di questa "trasmutazione" divina?
insomma,mi ha fatto molto piacere parlare con te,perchè mi hai davvvero fatto capire l'atteggiamento,il tuo modo di relazionarsi con questo argomento,ma devo dire altrettanto sinceramente che il discorso del significato che ci attende non riesco a capirlo o meglio a farlo mio,perchè se uno mette in dubbio il significato è normale che conseguentemente trova difficoltà nel dare credito ai simboli,se non dal punto di vista folkloristico...e spero che nessuno si offenda di queste parole ma non essendo su un forum cattolico penso di poter esprimermi libermante senza incappare nelle ire altrui![]()







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