
Originariamente Scritto da
bodde
Amici forumisti,
Volevo condividere con voi un'idea che mi frulla nella testolina da un po' e più ci penso più mi convince...
(Scusate per la lunghezza del post)
Quali sono i principali nodi alla base della difficoltà di fare la legge elettorale ?
- PD e FI sono stufi di dover cedere ai ricatti dei partiti di coalizione.
Tutti noi abbiamo sperimentato che il bipolarismo “o di qua o di là” ha prodotto una grande capacità di ricatto delle forze eterogenee della coalizione di governo.
Berlusconi più volte si è lamentato di non aver potuto rispettare il “Contratto con gli Italiani” per colpa dei veti dei suoi alleati. In effetti lo stesso Porcellum è frutto di veti e scambi all'interno della vecchia CDL.
Il governo dell'Unione, che pure si insediava forte di un programma molto dettagliato e rigoroso, è rimasto vittima di veti ideologici (Rossi e Turigliatto), programmatici (i TeoDem sui Pacs), e “aumma aumma” (Mastella). Gente che, forte della debolezza della maggioranza al senato, ha potuto allegramente pulirsi il didietro con il sudato programma.
Col bipolarismo del resto si ottiene anche un altro strano effetto, cioè che l'opposizione non serve a niente. Le difficoltà del governo avvengono sempre all'interno della maggioranza, mentre l'opposizione è inoffensiva e per quanto porti milioni di persone in piazza, al governo gli fa il solletico. Il bipolarismo vieta all'opposizione qualsiasi contributo verso il paese, significherebbe collaborare col nemico. Il compito dell'opposizione bipolarista è quella di mettere i bastoni tra le ruote, fare ostruzione e un po' di circo in aula. Per quello che serve non ha nemmeno senso pagarne senatori e deputati.
- Gli altri partiti non possono accettare premi di maggioranza che vanifichino i loro risultati.
E questo è giusto. In Italia i due maggiori partiti oscillano intorno al 30%. Non è possibile che il partito di maggioranza relativa si becchi un premio di maggioranza del 20% per poter governare. Sarebbe una truffa per tutti gli Italiani che non si riconoscono negli schemi di PD e FI. Una vera democrazia esige che i voti pesino tutti allo stesso modo.
Come mettere d'accordo i 2 grandi partiti e gli altri ?
Ecco la mia idea.
- Legge proporzionale con una soglia massima del 3% per evitare la frammentazione.
Ultimo sondaggio alla mano, questo significa avere tra le 8 e le 10 forze parlamentari in tutto.
- Nessun premio di maggioranza.
- Il governo è sostenuto solo dal partito di maggioranza relativa.
Il partito di maggioranza relativa è incaricato a formare il governo. Il segretario del partito diventa capo del governo. I ministri possono essere scelti tra le fila del partito stesso, di altri partiti, o possono essere personalità indipendenti. Il governo rimane comunque legato al solo partito di maggioranza relativa. Quindi nessuno ha interesse a tirare fuori il manuale Cencelli per la spartizione delle poltrone; non ne otterebbe nessun vantaggio.
- Il governo, come la legislatura, ha durata di 5 anni.
Non richiede la fiducia del Parlamento né può essere sfiduciato se non con procedura di impeachment in casi straordinari. Anche questa norma serve ad evitare inciuci e ricatti; allo stesso tempo responsabilizza il governo stesso, il cui lavoro è esente da possibili crisi e i cui fallimenti esenti da possibili scuse.
- Per ogni legge o decreto del governo la maggioranza relativa lavora con le forze d'opposizione interessate.
Quindi ogni legge è frutto di un lavoro comune, responsabile e trasparente di almeno metà del Parlamento.
- Ogni forza parlamentare, d'opposizione e di governo, durante la legislatura è tenuta a legiferare
cercando di costruire maggioranze assolute ma variabili nella loro composizione. Ad esempio un fronte trasversale laico potrebbe tentare di approvare una legge sui PACS, sempre che sia maggioranza nel Parlamento, specchio proporzionale del paese.
- Ogni partito verrà giudicato sulla base delle leggi prodotte e della capacità di collaborare con le altre forze parlamentari per il bene del paese.
- Niente più contrapposizioni ultrà per principio bipolarista.
Ogni legge viene discussa nel merito tra le varie forze parlamentari specchio dell'intero paese. E ognuna di esse si assume liberamente la responsabilità delle sue scelte.
Questa proposta permette:
- ai grandi partiti di concorrere per avere 5 anni sicuri di governo per portare avanti il loro programma;
- ai piccoli partiti di pesare esattamente quanto sono stati votati e di avere un ruolo attivo nel parlamento nell'arco dell'intera legislatura
Secondo me, risolverebbe l'incastro... voi che ne dite ??