ENNESIMO ATTACCO A CASAGGÌ: BOMBA CARTA CONTRO UNA FINESTRA
ORA BASTA! CI DOBBIAMO DIFENDERE DA SOLI? E LA STAMPA SVICOLA...
Ogni mese ce n'è una! E le scritte sulla facciata... E le sassate in pieno giorno contro le finestre aperte... E il fuoco al portone d'ingresso... E ora la bomba carta contro la finestra! Ma nessuno interviene... Nessuno muove un dito... Le istituzioni tacciono... Fingono di non sapere... E la stampa divulga la notizia inventandosi di sana pianta una dinamica completamente difforme alla verità... Come se fosse stato un caso... Come se quella sede fosse una palazzina di uffici... Diceva un tempo Giorgio Almirante: "se le istituzioni non ci difendono, dovremo cominciare a farlo da soli", vogliamo forse arrivare a questo? Vogliamo che Via Maruffi diventi il Far West?
Non è la prima volta che accade una cosa del genere. E purtroppo abbiamo il sentore che non sia nemmeno l'ultima, visto che anche in questa circostanza le istituzioni non hanno fatto niente. Silenzio totale. Come se ciò che ogni notte accade in Via Maruffi facesse parte di un copione già scritto. Stavolta però, rispetto al solito copione, c'è stata una variante di non poco conto: al momento dello scoppio della bomba carta, dentro la sede vi erano tre militanti di Azione Giovani in attesa che gli altri rientrassero chi dal pub, chi dal cinema. Stavolta insomma, abbiamo rischiato davvero che qualcuno "si facesse male", cosa che ormai paventiamo da anni e che temiamo possa essere l'unico sprone per delle istituzioni che fino ad oggi hanno dimostrato solo immobilismo. Se dobbiamo aspettare che qualcuno si faccia veramente male prima che si verifichi un intervento, ditecelo pure, ma sappiate che se qual giorno arriverà, non ci limiteremo soltanto a piangere sul latte versato...
IL FATTO
Venerdì 25 gennaio, ore 23.15 circa. A Casaggì sono rimasti solo in tre, Marco, Yuri e Daunia. Stanno guardando la televisione mentre aspettano gli altri. Il grosso della Comunità è uscito, del resto è venerdì sera: quelli di AS in giro per pub, quelli di AG al cinema a godersi uno spettacolare "American Gangster". Improvvisamente un boato assordante ed un rumore di vetri frantumati. Yuri e Marco corrono immediatamente fuori, ma non c'è niente, solo un forte odore di polvere da sparo. Intanto si accendono le luci dietro le finestre di Via Maruffi e tanta gente inizia a scendere in strada. C'è chi chiede preoccupato cosa sia successo, chi offre un bicchiere d'acqua ai ragazzi di AG, chi cerca di tranquillizzarli, chi inizia ad imprecare contro il Sindaco, il Comune e le istituzioni perchè "le telecamere per farci le multe le hanno montate, questi str..., ma qui dove servirebbe davvero non ce la mettono!". Il clima è surreale... Per qualcuno scatta immediatamente il gap temporale e la mente torna a più di 30 anni fa, quando queste cose erano terribile routine. Ma purtroppo è terribile routine anche in Via Maruffi, dove anche i cittadini "normali" hanno imparato a convivere con l'odio e l'intolleranza politica di chi si sente ancora nella Russia di Stalin o nella "democratica" Germania di Honecker. O peggio, nella "moderna e civile" Cina...
LE REAZIONI
Verso mezzanotte e mezzo a Casaggì ci sono già una trentina di militanti. Chi è tornato dal cinema, chi è stato avvertito ed ha lasciato la birra sul tavolo del pub per correre in Via Maruffi. Arriva la Polizia, inizia i rilievi: non è stato un petardo, ma un ordigno a fabbricazione artigianale realizzato con sabbia e polvere da sparo. Il botto infatti ha distrutto il cornicione della finestra e disintegrato in mille pezzi il vetro. "Se c'era qualcuno in questa stanza... Non la raccontava" commenta un poliziotto. I militanti si guardano negli occhi e la rabbia sale...
La mattina seguente inizia il tam-tam di telefonate e di messaggi di solidarietà. Dalla vice-presidente della Camera dei Deputati e Presidente Nazionale di AG, Giorgia Meloni al Senatore Totaro, dall'On. Riccardo Migliori al Consigliere Regionale Marco Cellai che, nonostante le non ottimali condizioni di salute (a lui vanno un abbraccio e tutti i nostri auguri) alza il telefono e chiama per sapere se i ragazzi stanno tutti bene, e via via tutti i quadri del partito fiorentini e regionali, dal Presidente Provinciale di AN Nicola Nascosti ai consiglieri comunali e così via...
La reazione che si percepisce è di sdegno e di rabbia. Sdegno perchè è troppo facile colpire con una bomba e scappare, nel cuore della notte. Ti lascia impotente, ti toglie la possibilità di affrontare l'ostacolo, di guardare negli occhi chi può odiare talmente tanto da compiere un gesto del genere che, qualche volta, potrebbe causare un danno notevole ad un suo coetaneo, magari al suo compagno di classe o di università... E rabbia, tanta rabbia! Perchè nessuno si muove, perchè tutti sanno, ma tutti fanno finta di non sapere. Come se Via Maruffi non fosse a 1 Km dal centro storico di Firenze, ma a 10.000 anni luce di distanza. Tutti sanno che in Via Maruffi esiste la sede di Alleanza Nazionale e di Azione Giovani e tutti sanno che da tre anni è partito un progetto per trasformare la palazzina, da semplice sede di partito, in un vero e proprio "centro sociale di destra", ricreativo e culturale. E tutti se ne sono accorti! Da quando Casaggì (questo è il nome dell'associazione culturale che gestisce di fatto due piani su tre, dello stabile) è diventata punto di ritrovo di centinaia di ragazzi fiorentini stanchi dell'egemonia culturale della sinistra. E se ne sono accorti ancora di più quando questi ragazzi hanno animato cortei da 500/600 persone alla volta (cosa impensabile per Firenze, fino ad oggi...) ed hanno raccolto consensi ed eletti in tutte le scuole con le liste di "Azione Studentesca" disintegrando, dopo decenni e decenni, il monopolio sinistroide negli istituti superiori!
Eppure fingono di non accorgersene... Ignorano che ogni giorno, ogni sera, dei ragazzi, i più di età compresa tra 16 e 20 anni, se ne stanno a rischiare la pelle in una palazzina oggetto, ogni poco, di attentati e assalti. Oppure il loro scopo è proprio quello... Sperare che la paura svuoti quel puntino nero nella dilagante marea rossa di Firenze... In perfetto stile DDR e URSS! Ma lorsignori non sanno che per ogni vile attacco il numero di difensori del "fosso di Helm" aumenta... Che le trincee si popolano ogni giorno di nuovo soldati e che più siamo nell'occhio del ciclone, più siamo pronti a non indietreggiare di un centimetro! E se nessuno muoverà un dito per difenderci, come diceva Giorgio Almirante: "saremo costretti a farlo da soli". Siamo nati qui, e qui resteremo!
STAMPA DI REGIME ASSERVITA AL POTERE
Ovviamente, per ignorare al meglio cosa succede ogni notte in Via Maruffi, deve essere connivente la stampa. E puntualmente gli organi di informazione ricoprono il ruolo per cui sono nati, servire il potente di turno e far circolare le notizie dopo un'attenta cernita ed un'accurata manipolazione. E se è impossibile tacere su una bomba carta lanciata contro la sede del terzo partito italiano, la storia di Casaggì e dei suoi militanti che ogni sera sacrificano, giovanissimi, il proprio tempo libero all'impegno politico ed allo scopo di cambiare il paese che amano e la terra in cui sono nati e cresciuti, viene sistematicamente "rivista e corretta".
I comunicati ufficiali di Azione Giovani e Casaggì cestinati completamente (anche il secondo, dove si voleva smentire la falsa notizia data dai giornali nella giornata di sabato!), spazio solo ai vertici politici di Alleanza Nazionale (e pochissime righe concesse anche a loro, soltanto quelle necessarie a far capire l'accaduto in maniera sommaria) e soprattutto una versione completamente falsa degli eventi, senza considerare la continua confusione (che a questo punto non crediamo più in buona fede...) tra Azione Giovani, Azione Studentesca, Azione Universitaria, Fuan, Casaggì, Alleanza Nazionale, Fronte della Gioventù e chi più ne ha più ne metta!
Sui giornali è stata raccontata una storia infame, che soprattutto non rende giustizia a quei ragazzi che, perchè credono in qualcosa e non spendono le serate soltanto tra locali, discoteche, canne e pasticche, rischiano ogni sera di "farsi male" frequentando Casaggì. Sui giornali è stato scritto che al momento dell'attentato, all'interno della sede c'erano due militanti di AN, casualmente a quell'ora ancora negli uffici al primo piano del partito. Questa è una CAZZATA INFAME perchè quei militanti non erano né li per caso (a parte che erano 3 e non 2, ma questo...), né a scartabellare tra carte e cartine negli uffici del partito! Quei ragazzi erano li perchè TUTTE LE SANTE SERE sono li! Perchè quella è casa loro! E' il loro punto di ritrovo, che hanno costruito con le loro mani, coi loro soldi e con la loro fatica! E' il loro piccolo mondo, farcito dei simboli in cui credono, frequentato dai loro "camerati".
Quella palazzina non è solo la sede di Alleanza Nazionale, ma anche di Azione Giovani e soprattutto è Casaggì... E quella bomba carta non è stata messa li perchè Fini ha litigato con Berlusconi, non è stata messa da chi non è d'accordo con AN sulla legge elettorale, né da chi contesta le scelte di AN sulla tramvia... Non è stata messa né per Francesco Torselli, né per Nicola Nascosti, non è stata messa né per i consiglieri comunali, né per quelli provinciali... Quella bomba è stata messa perchè un manipolo di ragazzini, animati da un'immensa passione ideale, hanno iniziato a rosicchiare nelle scuole le fondamenta di quell'immenso dinosauro rosso che rappresenta la sinistra fiorentina.
Ed è a loro che i giornalisti, se non fossero solo giornalai, avrebbero dovuto rendere giustizia, magari con un trafiletto senza foto e senza colori, ma più conforme alla realtà.
da www.agfirenze.it
Gioventù Italiana Lazio esprime tutta la sua solidarietà a Federico Palmieri ed a Gioventù Italiana di Marino, vittime di un attentato vile e meschino.
Nella notte misteriosi “impavidi”, nascosti nell’oscurità, hanno gettato della benzina dentro la sede della Destra e di Gioventù Italiana a Marino e scritto sulla porta “antifascismo”. Solo per miracolo la benzina non ha preso fuoco dando alle fiamme un intero stabile. Si è evitata così la strage.
Queste pratiche noi le conosciamo bene. Non cadremo nella provocazione di chi vorrebbe farci fare un passo indietro per farci ripiombare negli anni di piombo. Non vogliamo si instauri un clima in cui di tutto si può parlare tranne che di politica per la gente: questo potrà star bene a chi non ha proposte ne progetti, non a noi.
Le istituzioni devono intervenire e condannare simili avvenimenti, non essendo pensabile che il tutto possa essere sottaciuto e bollato come una “bravata”. Perchè queste “bravate” causarono la morte di moltissimi giovani e giovanissimi.
Comprendiamo, d’altro canto, la delusione di certi giovani compagni per aver appoggiato un governo amico delle banche e della grande finanza e nemico del popolo e dei ceti più deboli, comprendiamo pure la loro frustrazione nel non avere più idee e vedere che dall’altra parte ci sono.
Ma non potremmo mai capire perché questi risentimenti poi possano portare a prendersela con chi ha sempre combattuto per la giustizia sociale, con chi è sempre stato vicino al popolo.
Marino non merita simile gentaglia. I cittadini vogliono risposte politiche ai problemi quotidiani e non vivere nel terrore che quattro scalzacani imbecilli possano dare alle fiamme uno stabile portando degnamente a termine una serata passata a fumare spinelli.
Giovedì saremo a Marino. Per una fiaccolata. Tutti presenti. Per gridare che gli attentati e le intimidazioni non fermeranno la nostra marcia. Che il fuoco della nostra fede e dei nostri ideali è più forte di quello della loro benzina.
GIOVENTU' ITALIANA LAZIO
http://www.politicaonline.net/forum/...92#post7154292
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=401528



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