
Originariamente Scritto da
Schiffsbauer
Se questa è la magistratura che dovrebbe dare al paese una spinta moralizzatrice.....meglio la rupe Tarpea
Assenteisti reintegrati,fanno causa
Denuncia di mobbing a ospedale Perugia
Erano stati oggetto di una grossa indagine dei carabinieri nel 2006. Alcuni di loro, in 12, erano finiti addirittura in manette per assenteismo. Si tratta di medici, infermieri, impiegati e tecnici dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia che invece di lavorare, dopo avere timbrato il cartellino, andavano "a spasso". Dopo due anni sono tutti tornati al lavoro, ed alcuni hanno fatto causa all'azienda ospedaliera per mobbing.
La vicenda è riportata dal Giornale. Diversi impiegati dell'ospedale di Perugia erano finiti nel mirino di un'inchiesta dei carabinieri sull'assenteismo dal posto di lavoro. Attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese di telecamere nascoste, gli investigatori avevano scoperto che le assenze dal posto di lavoro rappresentavano la normalità per molti addetti del nosocomio, medici compresi.
Alcuni timbravano il cartellino e poi uscivano per andarsene in palestra, a fare shopping. Alcuni addirittura portavano avanti una seconda attività a tempo pieno. Dopo mesi di indagini sono partite le denunce. In 12 sono finiti in manette. Poi le difese degli imputati sono partite all'attacco. I 12 in carcere sono stati scarcerati e tutti gli imputati sono tornati a breve distanza sul posto di lavoro. Resta per qualcuno in piedi l'accusa di truffa, ma si risolverà, molto probabilmente, con una multa.
C'è chi, tra le persone coinvolte nello scandalo, non si è accontentato del reintegro ma ora accusa l'azienda ospedaliera di Perugia di mobbing. Troppo dure le condizioni di lavoro e il pressing psicologico sul lavoratore durante e dopo l'inchiesta aperta dai carabinieri e chiusa nelle aule di giustizia. Nonostante le prove presentate dagli inquirenti a carico degli imputati in sede processuale, la Corte di Cassazione ha chiuso alcuni dei casi con sentenze che recitano: "il reato di falso pubblico è insussistente, si chiede l'archiviazione".