Volevo scrivere queste 4 righe altrove, ma penso sia meglio evitare di disturbare il proseguio delle rispettive discussioni. Per cui apro questo thread appositamente, poi se i moderatori ritengono opportuno chiuderlo, va bene.
Allora, voglio dire una cosa senza l'intento di offendere e men che meno continuare la polemica all'infinito.
I presunti "laici" odierni (ma chi sono davvero i "laici" oggi? Un fedele non e' forse un laico? bah...), si stanno volgarizzando sempre di piu', e non solo nei forum virtuali. Si tratta di una vera e propria "balcanizzazione", se mi e' consentito esprimermi in questi termini.
Io non so come erano nel passato piu' o meno lontano (su questo mi affido alle parole di qualcun'altro che conosce meglio), ma oggi vedo che diventano sempre piu' inclini a scendere sul piano dell'offesa, dello sberleffo, dello sfottio.
Io mi chiedo (non e' solo retorica!), ma come diavolo fanno a pretendere piu' rispetto nei loro confronti?
Come fanno a richiamarsi alla civilta' e buona educazione???
Capisco il disagio, manifestato a volte con rabbia, di chi difende le proprie convinzioni, le proprie idee per alcune prese di posizione del vaticano, ma di fronte a cosi tanti esempi recenti di mala educazione, di crescente intolleranza, io mi chiedo (e chiedo anche a voi), come potete pretendere rispetto nei confronti vostri e delle vostre convinzioni? Come?
Ma innanzi tutto, e perche'?
E allora accusano la chiesa, il vaticano, i preti, li accusano di arroganza, di incivilta', di superbia.
Ma io dico.....da che pulpito? Cari "waglioni", ma da che pulpito?
Guardate un attimo i termini che usate per riferirvi ai vostri interlocutori.
Ma cosa pensate, che sia saggio seguire l'esempio di qualche "bigotto" che pensate di combattere? Non voglio mica negare che non ce ne siano tra i fedeli, pero' che volete fare, imitarli forse?
Pensate che assumere i loro modelli comunicativi sia utile a qualcosa?
Pensate che cosi facendo portate avanti con piu' successo le vostre battaglie?
Ma cosa pensate? Ma quanto pensate?
Se per esempio, io "faccio divertire" qualcuno, e non riesco invece a far ragionare, se non riesco a suscitare dei dubbi su presunte certezze altrui (come sulle mie del resto), a me francamente dispiace, altro che, e pure parecchio.
Non e' bello esser trattato in questa maniera: "poveraccio", "pagliaccio", "in coma".
Ma conoscete solo questi modi qui? Si esaurisce qui la vostra educazione?
Che dire, continuate pure, ma cosi non fate che daneggiare le ragioni delle cause (alcune anche valide), che sostenete.
Continuando a offendere, non mostrate mica la vostra acuta intelligenza, o la presunta mirabile abilita' retorica. No. Quello che mostrate invece, e' il vostro grado di maturita' (e per alcuni, anche di credibilita'). Sul serio.
Attenzione a non diventare sempre piu' simili ai "bigotti" contro i quali pensate di dovere combattere combattere combattere...o forse, resistere resistere resistere.
Poi, fate come vi pare. Pero' mi dispiace che il senso di misura e del limite venga meno sempre piu' di frequente.
E come dicevo in un thread (altrettanto chiuso), NESSUN VINCITORE....
Buona fortuna





