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  1. #1
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    Exclamation La Carta della Corte Costituzionale

    Caro Direttore,
    il capo dello Stato ha incaricato il presidente del Senato di accertare se esiste la possibilità di varare una nuova legge elettorale. Era obbligato a farlo perché il superamento della legge Calderoli era chiesto dalle forze presenti in Parlamento, da sindacati e associazioni imprenditoriali. Se il presidente Marini riuscisse a portare a termine il suo incarico, si costituirebbe un governo che, approvata la legge elettorale, e quindi evitato il referendum, ci condurrebbe al voto entri i primi sei mesi dell'anno. Ma se così non fosse si aprirebbe uno scenario a dir poco confuso. Infatti ci troveremmo di fronte al conflitto tra due atti «costituzionalmente obbligati». Il primo è la convocazione dei comizi elettorali per le nuove elezioni. Il secondo è la convocazione dei comizi elettorali per il referendum. La Corte costituzionale infatti, con una famosa sentenza del 1978, quella che ha riconosciuto il comitato promotore del referendum come «potere dello Stato», ha dichiarato che la convocazione del corpo elettorale per pronunciarsi sul referendum è «costituzionalmente dovuta», cioè obbligatoria. Esiste una norma per la quale il voto sul referendum è rinviato di un anno in caso di coincidenza con lo scioglimento delle Camere. Ma il dubbio nasce dal fatto che questo referendum riguarda non una legge qualsiasi ma la legge elettorale, che, come hanno riconosciuto le recenti sentenze della Corte sul referendum, ha caratteri del tutto particolari perché determina le regole per eleggere i rappresentanti del Popolo. Chi ha sottoscritto il referendum intendeva eleggere il nuovo Parlamento con la legge referendaria. Se il Parlamento venisse eletto con la vecchia legge, verrebbe vanificato il senso stesso della richiesta dei referendari. In pratica, le forze politiche, incapaci di approvare una nuova legge elettorale, creerebbero le condizioni per lo scioglimento delle Camere, e quindi impedirebbero ai cittadini di pronunciarsi. È una scelta politicamente discutibile. Ma c'è altro. Il Comitato promotore del referendum potrebbe sollevare davanti alla Corte Costituzionale conflitto di attribuzione contro la deliberazione di scioglimento delle Camere. Personalmente non condivido il testo della legge che verrebbe fuori da una vittoria del referendum; ma le regole devono valere anche quando non piacciono. Sarebbe bene perciò far concludere con successo il tentativo del presidente Marini. Altrimenti ancora una volta la politica, per egoismi, o per incapacità di decidere, sarebbe scavalcata da altri poteri

    Luciano Violante
    Presidente Commissioni Affari Costituzionali della Camera dei Deputati
    http://www.corriere.it/politica/08_f...ba99c667.shtml

  2. #2
    VIENI AVANTI FASSINO!
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    Predefinito Colpetto Di Stato

    http://www.corriere.it/politica/08_f...ba99c667.shtml

    Referendari, coinvolgete la Consulta

    LUCIANO VIOLANTE

    Caro Direttore,
    il capo dello Stato ha incaricato il presidente del Senato di accertare se esiste la possibilità di varare una nuova legge elettorale. Era obbligato a farlo perché il superamento della legge Calderoli era chiesto dalle forze presenti in Parlamento, da sindacati e associazioni imprenditoriali. Se il presidente Marini riuscisse a portare a termine il suo incarico, si costituirebbe un governo che, approvata la legge elettorale, e quindi evitato il referendum, ci condurrebbe al voto entri i primi sei mesi dell'anno. Ma se così non fosse si aprirebbe uno scenario a dir poco confuso. Infatti ci troveremmo di fronte al conflitto tra due atti «costituzionalmente obbligati». Il primo è la convocazione dei comizi elettorali per le nuove elezioni. Il secondo è la convocazione dei comizi elettorali per il referendum. La Corte costituzionale infatti, con una famosa sentenza del 1978, quella che ha riconosciuto il comitato promotore del referendum come «potere dello Stato», ha dichiarato che la convocazione del corpo elettorale per pronunciarsi sul referendum è «costituzionalmente dovuta», cioè obbligatoria. Esiste una norma per la quale il voto sul referendum è rinviato di un anno in caso di coincidenza con lo scioglimento delle Camere. Ma il dubbio nasce dal fatto che questo referendum riguarda non una legge qualsiasi ma la legge elettorale, che, come hanno riconosciuto le recenti sentenze della Corte sul referendum, ha caratteri del tutto particolari perché determina le regole per eleggere i rappresentanti del Popolo. Chi ha sottoscritto il referendum intendeva eleggere il nuovo Parlamento con la legge referendaria. Se il Parlamento venisse eletto con la vecchia legge, verrebbe vanificato il senso stesso della richiesta dei referendari. In pratica, le forze politiche, incapaci di approvare una nuova legge elettorale, creerebbero le condizioni per lo scioglimento delle Camere, e quindi impedirebbero ai cittadini di pronunciarsi. È una scelta politicamente discutibile. Ma c'è altro. Il Comitato promotore del referendum potrebbe sollevare davanti alla Corte Costituzionale conflitto di attribuzione contro la deliberazione di scioglimento delle Camere. Personalmente non condivido il testo della legge che verrebbe fuori da una vittoria del referendum; ma le regole devono valere anche quando non piacciono. Sarebbe bene perciò far concludere con successo il tentativo del presidente Marini. Altrimenti ancora una volta la politica, per egoismi, o per incapacità di decidere, sarebbe scavalcata da altri poteri

    * presidente della commissione Affari costituzionali della Camera
    02 febbraio 2008


    CAPITO L'AZZECCAGARBUGLI DEL PARTITO DEMOCRATICO?
    PUR DI INTIMIDIRE IL CENTRODESTRA PER NON ANDARE A VOTARE PROFILA UNO SCHEMINO SOVVERSIVO ATTRAVERSO IL QUALE I GIUDICI AMICI DELLA CORTE COSTITUZIONALE DOVREBBERO IMPEDIRE LE ELEZIONI!
    E' QUESTA LA GENTE CON CUI FARE LE LARGHE INTESE?
    MEGLIO IL MURO CONTRO MURO CHE AVERE A CHE FARE CON GENTE COME VIOLANTE E D'ALEMA ,COMUNISTI NEL MIDOLLO.

  3. #3
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    forse vivo meglio con una vaga idea che con una idea più precisa a giudicare dal fatto che chi vive senza idee pare stia meglio di me a salute mentale.
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    Citazione Originariamente Scritto da GEORGE Visualizza Messaggio
    CAPITO L'AZZECCAGARBUGLI DEL PARTITO DEMOCRATICO?
    PUR DI INTIMIDIRE IL CENTRODESTRA PER NON ANDARE A VOTARE PROFILA UNO SCHEMINO SOVVERSIVO ATTRAVERSO IL QUALE I GIUDICI AMICI DELLA CORTE COSTITUZIONALE DOVREBBERO IMPEDIRE LE ELEZIONI!
    E' QUESTA LA GENTE CON CUI FARE LE LARGHE INTESE?
    MEGLIO IL MURO CONTRO MURO CHE AVERE A CHE FARE CON GENTE COME VIOLANTE E D'ALEMA ,COMUNISTI NEL MIDOLLO.

    concordo pienamente, con questi personaggi principi del trasformismo, mistificatori nel DNA, non è possibile dialogo alcuno... un solo MURO alto e solido! magari circondato da un bel fossato con tanto di coccodrilli.

  4. #4
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    Referendari, coinvolgete la Consulta

    LUCIANO VIOLANTE

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    il capo dello Stato ha incaricato il presidente del Senato di accertare se esiste la possibilità di varare una nuova legge elettorale. Era obbligato a farlo perché il superamento della legge Calderoli era chiesto dalle forze presenti in Parlamento, da sindacati e associazioni imprenditoriali. Se il presidente Marini riuscisse a portare a termine il suo incarico, si costituirebbe un governo che, approvata la legge elettorale, e quindi evitato il referendum, ci condurrebbe al voto entri i primi sei mesi dell'anno. Ma se così non fosse si aprirebbe uno scenario a dir poco confuso. Infatti ci troveremmo di fronte al conflitto tra due atti «costituzionalmente obbligati». Il primo è la convocazione dei comizi elettorali per le nuove elezioni. Il secondo è la convocazione dei comizi elettorali per il referendum. La Corte costituzionale infatti, con una famosa sentenza del 1978, quella che ha riconosciuto il comitato promotore del referendum come «potere dello Stato», ha dichiarato che la convocazione del corpo elettorale per pronunciarsi sul referendum è «costituzionalmente dovuta», cioè obbligatoria. Esiste una norma per la quale il voto sul referendum è rinviato di un anno in caso di coincidenza con lo scioglimento delle Camere. Ma il dubbio nasce dal fatto che questo referendum riguarda non una legge qualsiasi ma la legge elettorale, che, come hanno riconosciuto le recenti sentenze della Corte sul referendum, ha caratteri del tutto particolari perché determina le regole per eleggere i rappresentanti del Popolo. Chi ha sottoscritto il referendum intendeva eleggere il nuovo Parlamento con la legge referendaria. Se il Parlamento venisse eletto con la vecchia legge, verrebbe vanificato il senso stesso della richiesta dei referendari. In pratica, le forze politiche, incapaci di approvare una nuova legge elettorale, creerebbero le condizioni per lo scioglimento delle Camere, e quindi impedirebbero ai cittadini di pronunciarsi. È una scelta politicamente discutibile. Ma c'è altro. Il Comitato promotore del referendum potrebbe sollevare davanti alla Corte Costituzionale conflitto di attribuzione contro la deliberazione di scioglimento delle Camere. Personalmente non condivido il testo della legge che verrebbe fuori da una vittoria del referendum; ma le regole devono valere anche quando non piacciono. Sarebbe bene perciò far concludere con successo il tentativo del presidente Marini. Altrimenti ancora una volta la politica, per egoismi, o per incapacità di decidere, sarebbe scavalcata da altri poteri

    * presidente della commissione Affari costituzionali della Camera
    02 febbraio 2008


    CAPITO L'AZZECCAGARBUGLI DEL PARTITO DEMOCRATICO?
    PUR DI INTIMIDIRE IL CENTRODESTRA PER NON ANDARE A VOTARE PROFILA UNO SCHEMINO SOVVERSIVO ATTRAVERSO IL QUALE I GIUDICI AMICI DELLA CORTE COSTITUZIONALE DOVREBBERO IMPEDIRE LE ELEZIONI!
    E' QUESTA LA GENTE CON CUI FARE LE LARGHE INTESE?
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    comunisti??
    ma che bevi...

    diciamo che hanno imparato bene dai vostri metodi e dalle vostre storture..

    si ispirano a un qualcosa che va` da bush al papa... passando per bananalandia...

    svegliati

  5. #5
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    Il colpo di mano è andare alle elezioni senza aver dato la parola ai cittadini per la modifica della legge elettorale ormai definitivamente bocciata dalla corte costituzionale.
    A questo punto prima si svolgerà il referendum e poi le anticipate nel mese di giugno.

  6. #6
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    a me semBra invece un POLPETTO IN UMIDO
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #7
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    GOVERNO: BUTTIGLIONE, Violante propone colpo di stato

    (ANSA) - SESTOLA (MODENA), 2 FEB - ''Il Capo dello Stato ha come primo dovere cercare di formare un governo, in caso contrario indire nuove elezioni: chiedere che agisca in modo diverso vuole dire chiedere una forzatura gravissima nella democrazia di fatto un colpo di stato''. Rocco Buttiglione, parlando alla Festa dell'Udc sulla Neve, attacca duramente il presidente della Prima commissione a Montecitorio, Luciano Violante, che in una lettera pubblica su ''Corriere della sera'' sollecita i referendari a coinvolgere la consulta.
    ''Ci spiace che una persona intelligente, anche se non laureata come D'Alema - attacca Buttiglione - e una persona intelligente e che ha vinto il concorso di magistratura come Violante sostengano una cosa che uno studente del primo anno di giurisprudenza e' gia' in grado di contraddire. Cio' - conclude Buttiglione - dimostra lo stato di confusione mentale in cui versa la sinistra''

  8. #8
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    un post a tutti i berluschini:quando arriverete al 101% fateci un fi..schio

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da professore88 Visualizza Messaggio
    un post a tutti i berluschini:quando arriverete al 101% fateci un fi..schio
    VEDRAI IL GIORNO DELLO SPOGLIO COME TI FISCHIERANNO LE ORECCHIE

  10. #10
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    il tuo nick si sposa magnificamente conb il tuo modo di ragionare.
    a parte che il 58 percento te lo sogni,voi volete impedire ai cittadini di votare il referendum che decide le regole del gioco.
    ma come il tuoomonimo ha rubato in florida,così voi volete defraudare ,al vostro solito,i cittadini.
    e,a proposito di riina,lui disse in un processo che il suo arresto e le accuse a lui rivolte,erano colpa dei comunisti.
    esattamente le stesse parole usate dal leader di forza italia.
    caro george,riprova,sarai più fortunato

 

 
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