Forse verrà sperimentato in Campania il nuovo impianto con brevetto svizzero-tedesco, la cui tecnologia, sperimentata nel 1992 in Svizzera, nel 1996 in Gran Bretagna e dal 2002 con 2 impianti in Germania... potrà mandare in soffitta i discussi inceneritori, termobruciatori o termovalorizzatori... che dir si voglia... La novità dell'impianto è che non prevede ciminiere: nessuna emissione e niente fumi. Il segreto è il procedimento cosidetto pirolisi applicato da una società svizzera che ha filiale anche in Italia, la Pyromex Italia s.r.l: gassifica i rifiuti a temperature elevatissime, 1100°-1400° gradi, con il vantaggio determinante di poter trattare anche rifiuti non differenziati, rifiuti speciali e ospedalieri.
Dice il Il direttore della Pyromex Italia, il dottor Nicola Deiana: "La nostra parte è proprio quella di prendere in carico il non riciclabile e trasformarlo in due nuovi prodotti, senza emissioni perchè non abbiamo camini, non abbiamo combustione, poichè l'impianto di gassificazione dei rifiuti avviene in camera stagna..."
Alla fine del processo si ricava energia elettrica. L'impianto di Monaco di Baviera serve l'aeroporto. Permette di produrre energia elettrica da qualsiasi tipo di rifiuto: urbani e industriali (anche contaminati da metalli pesanti) sia solidi sia liquidi, farmaceutici ed ospedalieri, oli esausti, gomme usate, nonché rifiuti tossici, con una produzione media di circa 3 kW per ogni kg di rifiuto indifferenziato; oppure liquido combustibile utilizzabile in raffineria o materiali inerti, utilizzabili nell'industria. Non è un caso dunque, che siano in corso contatti con il Commissariato per l'emergenza napoletana. Uno degli impianti tedeschi è trasportabile, quindi potrebbe essere messo a disposizione in tempi brevi in Campania e far si che l'energia prodotta dagli ormai famosi rifiuti napoletani, possa essere utilizzata dai cittadini, dagli enti pubblici come dalle aziende private, con un risparmio economico non indifferente... e dare un restyling all'ormai offuscata immagine campana.
http://ilprofessorechos.blogosfere.i...soluzione.html





Alla fine del processo si ricava energia elettrica. L'impianto di Monaco di Baviera serve l'aeroporto. Permette di produrre energia elettrica da qualsiasi tipo di rifiuto: urbani e industriali (anche contaminati da metalli pesanti) sia solidi sia liquidi, farmaceutici ed ospedalieri, oli esausti, gomme usate, nonché rifiuti tossici, con una produzione media di circa 3 kW per ogni kg di rifiuto indifferenziato; oppure liquido combustibile utilizzabile in raffineria o materiali inerti, utilizzabili nell'industria. Non è un caso dunque, che siano in corso contatti con il Commissariato per l'emergenza napoletana. Uno degli impianti tedeschi è trasportabile, quindi potrebbe essere messo a disposizione in tempi brevi in Campania e far si che l'energia prodotta dagli ormai famosi rifiuti napoletani, possa essere utilizzata dai cittadini, dagli enti pubblici come dalle aziende private, con un risparmio economico non indifferente... e dare un restyling all'ormai offuscata immagine campana.
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