
Originariamente Scritto da
Ronnie
COMITATO PER IL NO AL REFERENDUM GUZZETTA
Cari amici liberali, è un momento importante nella storia italiana, un momento importante e rischioso. Ci troviamo di fronte al tentativo coscientemente portato avanti da una manica di nemici della democrazia -tra i quali molti insospettabili- di distruggere quel che avanza del legame tra elettori ed eletti in Italia.
Un comitato referendario i cui membri sono indicati
qui -
ed è bene ricordarci a memoria i loro nomi, perchè non ci venga mai l'idea di citarli come difensori della libertà, ANZI perchè sia possibile sapere chi sono i suoi nemici- ha proposto uno scempio gravissimo della legge elettorale che condurrebbe il paese nelle braccia di un regime di tipo sudamericano. Vediamo di analizzare non tanto i quesiti quanto i risultati di questo referendum.
1- il sistema elettorale attribuirà un grande premio di maggioranza al partito più votato, determinando così la possibilità che un partito del 25% in mezzo a partiti del 10% prenda da solo il sopravvento arrivando al 55%.
2- lo sbarramento del sistema elettorale ci sarà (4% alla camera e 8% al senato) eliminando così la possibilità per partiti ultrapiccoli (essenzialmente dissidenti ma anche regionali) di essere rappresentati.
3- non veranno reintrodotte le preferenze, pur se verrà abolito il diritto di candidarsi in più di una circoscrizione, e non verrà nemmeno eliminata l'assegnazione regionale del premio di maggioranza al senato, vera causa dell'ingovernabilità attuale.
Con questo sistema, teso a ridurre da 27 a 2 partiti la pluralità di forze oggi presenti si otterrà esclusivamente di consentire a due segretari di partito, anzichè gli odierni 27, di nominare i 950 parlamentari Italiani, attribuendo al più forte tra questi due segretari ben il 55% dei seggi in una camera e non si sa neppure se il 50% nell'altra... Tutto questo anche scavalcando partiti del 20%, se necessario, i quali non verrebbero in pratica rappresentati.
Questo referendum costituisce il più terrificante incubo per la democrazia che si sia visto da molto tempo. La legge Acerbo di Mussolini permetteva al partito di maggioranza relativa di avere i due terzi dei seggi, questa legge permette di ottenerne il 55%, ma la rassomiglianza è comunque drammatica. Particolarmente sul profilo della definitiva rottura del rapporto eletto-elettore che si avrebbe con una legge nella quale due capi coalizione decidono tutto e tutti, determinando l'irrilevanza della qualità dei candidati.
Molto meglio un sistema per cui sono ventisette persone e non due, a nominare chi dovremmo poter eleggere con preferenze o collegi uninominali. Battersi contro il referendum elettorale è a mio avviso un dovere per tutti i liberali, ai quali questa schifezza sudamericana e fascista non può -io credo- essere gradita.
vostro amante del maggioritario
Ronnie
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Sono aperte le adesioni per il NO, chi volesse manifestare qui la sua adesione non ha che da scrivere il suo nome. Poi in tempi di consultazione manderemo in giro per pol l'elenco, così che si sappia che c'è qualcuno che dice NO!.