Oggi ho trovato questo articolo che mi sembrava molto bello... perciò ve lo appiccico

Roma, 3 feb. - (Adnkronos) - "Sono solo una mamma". Nelle rare interviste che ha concesso ha sempre raccontato la sua vita come se l'avesse vissuta da comprimaria. E invece è stata una protagonista. Rosella Bossi, che aveva compiuto 97 anni il 25 gennaio scorso, non è stata 'solo una mamma' per Silvio Berlusconi. Si può dire, come del resto ha ribadito in più di una occasione lo stesso Cavaliere senza alcun timore di apparire 'mammone', che mamma Rosa sia stata sempre per il figlio una guida, un punto di riferimento, un sostegno nei momenti difficili. Fino all'ultimo: "E' lei che dà sostegno a noi, e questo dimostra che persona sia", ha detto Berlusconi che insieme al fratello Paolo è stato vicino alla madre nelle sue ultime ore di vita.

Lei lo ha sempre difeso: "Gli fanno un sacco di cattiverie anche se lui non ha mai fatto male a nessuno. Sa solo dare, dare, dare. A volte vorrei rompere la televisione per non sentire gli insulti che gli rivolgono, le inchieste che si inventano i magistrati", ebbe a dire in una intervista dell'aprile 2006, alla vigilia delle elezioni politiche. E lui, Silvio, ha sempre ricambiato l'amore materno ricoprendola di attenzioni e organizzando per lei memorabili feste di compleanno. Come nel 2006: 400 invitati, una gigantesca torta a forma di cuore e 95 rose gialle, tanti quanti erano gli anni che compiva mamma Rosa. Fiumi di champagne e 'La vie en rose' come colonna sonora della serata.

Sei anni prima, sempre per il compleanno, Silvio aveva organizzato una crociera sulla nave 'Azzurra' (la stessa della 'crociata' che quell'anno permise al centrodestra di vincere le regionali) e durante la cerimonia di imbarco un coro ha intonato l'inno di Forza Italia, modificato nel testo per l'occasione: 'E forza mamma/è tempo di credere/e forza mamma/che siamo tantissimi...'. Mamma Rosa apprezzò molto l'omaggio canoro, spiegando in dialetto milanese 'el me Silvio l'è proprio un bravo fieou, e chi non lo capisce, scusate, l'è proprio un ignorante'.

Mamma Rosa ha sempre lanciato strali, pur senza andare mai sopra le righe, contro gli avversari politici del figlio, incapaci, a suo giudizio, di reggere il confronto con Silvio. Nella stessa intervista del 2006 ad un quotidiano di Prodi disse che non poteva paragonarsi a suo figlio: "Non voglio essere cattiva, ma basta guardarlo in faccia. Io non lo posso proprio vedere". E Rutelli? Per mamma Rosa "se met cume se fuss un concorso di bellezza...". Insomma, si atteggia. E criticò pure D'Alema: "Ha tradito. Prima sembrava fosse d'accordo con Silvio su un sacco di cose, poi ha cambiato idea. Che vada al diavolo".

Rosella Bossi nasce il 25 gennaio del 1911 a Milano, "in via del Carroccio 2, vicino a piazza della Lega Lombarda", rivelò nell'intervista del 2006. Mamma Rosa si era raccontata anche cinque anni prima, forse nell'unica intervista televisiva che abbia mai concesso, nel 2001 a RaiUno: "Mio nonno era una persona abbastanza importante, comprava e vendeva case e si vede che i miei figli hanno ereditato da lui il senso degli affari. Ho conosciuto mio marito (Luigi Berlusconi, ndr.) poco dopo la morte di mia madre. Avevo sedici anni e ho fatto da madre ai miei fratelli, poi sono entrata nella famiglia di mio marito, primogenito e unico sostentamento della sua famiglia".

"La mia famiglia -proseguiva il racconto di mamma Rosa, devotissima al culto mariano- era molto seria, cattolica. Quella di mio marito, addirittura, contava sette suore. E ci sarebbe stato anche un sacerdote se non fosse morto in seminario perché non si mangiava abbastanza in quel tempo, tempo di guerra. Sono orgogliosa di tutti e tre i miei figli (Silvio, Maria Antonietta detta Etta e Paolo, ndr.), sia chiaro e non ho mai fatto preferenze". Madre e casalinga di sani principi e scrupolosa, ha raccontato più di una volta Silvio Berlusconi, spiegando in più di un'occasione come mamma Rosa al mercato facesse un giro molto attento di tutti i banchi prima di decidere dove convenisse acquistare tenendo conto del rapporto tra qualità e prezzo.

Rosella Bossi è stata determinante per la discesa in campo del figlio. "Non avrei mai immaginato che entrasse in politica. Noi ce ne siamo sempre tenuti alla larga", raccontò nell'intervista televisiva. Ma nel momento della decisione il suo ruolo fu determinante, come ha rivelato lo stesso Berlusconi: "quando decisi di scendere in campo, nel 1994, organizzai una cena con i miei collaboratori e c'era anche mia madre. Volevo sentire il parere di tutti: non ci fu una persona che mi incoraggiò, nemmeno lei. Poi però, quando rimasi solo a guardare il soffitto, mamma era già andata via con l'autista, sentii il suono del campanello: era lei, era tornata indietro per dirmi 'se pensi che sia la cosa giusta, falla'".

E a Silvio Berlusconi piace pensare oggi che la "la sua Madonnina" - così chiamava sua madre- sia volata in paradiso. Dopo una delle ultime visite al capezzale della mamma, il Cavaliere uscendo aveva detto: "Ci dice cose bellissime, di non preoccuparci. Dice di essere sicura che andrà in Paradiso e che da là continuerà a proteggerci e a pregare per noi''.