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  1. #1
    Karma Sonam Tashi
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    Predefinito Racconto del mio viaggio in India, Novembre 2007

    Visto il discreto "successo" e interesse che ha suscitato la mia esperienza di viaggio in india di questo novembre nel Forum di BuddhismoItalia (http://buddhismoitalia.forumcommunity.net/), vi propongo lo stesso mio racconto qua. Lo farò a "puntate". Buona lettura!

    Parte 1

    Ciao a tutti! Come promesso, vi racconterò del fantastico viaggio in India che ho fatto a Novembre, per 18 giorni, insieme a Lama Luigi e altri 5 praticanti del Centro Karma Kagyu di Brescia.
    Metterò pian pianino delle foto del viaggio in altri post successivi. Il motivo per fare questo viaggio, personalmente, era solo uno: ri-incontrare il Gyalwa Karmapa Thaye Dorje, l'incarnazione dell'attività di tutti i Buddha. L'ho visto per la prima e unica volta nel 2004, quando presi Rifugio e l'iniziazione di Chenrezig, vivendo un'esperienza fantastica che avrebbe cambiato totalmente la mia vita. Sono quasi 4 anni che non lo vedevo, quindi il desiderio di ri-incontrarlo e ricevere ancora le sue benedizioni illuminate era molto grande. Non avremmo comunque incontrato il Karmapa in una occasione qualsiasi, ma avremmo partecipato al Kagyu Monlam, un evento in cui i più grandi maestri, praticanti e Rinpoche del lignaggio Karma Kagyu si incontrano a BodhGaya, nel luogo dove Buddha raggiunse l'Illuminazione, per recitare preghiere di buon auspicio per il beneficio di tutti gli esseri dell'universo (e oltre..).

    Questo viaggio è stato davvero di grande auspicio, e sono successe un sacco di cose fantastiche. Diciamo che siamo stati molto fortunati.

    Siamo partiti da Milano Linate, l'aereo ha fatto scalo a Londra, e poi sarebbe è arrivato a New Delhi. Non vi lascio immaginare la stanchezza di fare un viaggio simile e così lungo senza chiudere occhio. A Londra poi i controlli sono proprio estenuanti (ti fanno pure togliere le scarpe!! ).
    Sull'aereo per lo meno si poteva passare il tempo recitando (sotto voce, o a mente) qualche mantra, rilassandosi e guardando il televisorino, o bevendo l'ottimo vinello che offrivano le signorine
    Il viaggio ovviamente è molto lungo, e una volta arrivati a Nuova Delhi avremmo dovuto cambiare un altro aereo per arrivare a Patna. A Patna avremmo dovuto prendere una gip per arrivare a BodhGaya. All'incirca per arrivare a destinazione ci vogliono due giorni (passati senza chiudere occhio).

    Una volta arrivato a Nuova Delhi è successa una cosa che ha del fantastico. Mentre cambiavamo l'aeroporto (da quello internazionale a quello nazionale) per prendere il successivo aereo, mi sono messo a recitare a mente il mantra che invoca l'essenza illuminata e senza tempo del Karmapa: Karmapa Cenno! Mentre lo recitavo mi è comparso nella mente un pensiero, che lì per lì non aveva alcun fondamento: "Forse incontriamo Karmapa all'aeroporto!" !!
    Dico che quel pensiero non aveva alcun fondamento perchè noi sapevamo (sbagliandoci) che il Karmapa era già a BodhGaya, e in ogni caso visto che Karmapa vive in Sikkim non pensavo che fosse necessario passare dall'aeroporto di Delhi per arrivare a BodhGaya. Quindi, lì per lì, quel pensiero razionalmente non aveva fondamento. Qualche minuto dopo, arrivati all'aeroporto, io, Lama Luigi, e gli altri iniziamo a mettere i bagagli da imbarcare in una specie di metal detector..... e appena alzo gli occhi da terra, dopo aver posato il bagaglio, vedo che davanti a me (non lontano chissà quanto, ma proprio 3 o 4 metri davanti a noi ) c'era il Gyalwa Karmapa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Caspiterina! Mi metto a dire "C'è il Karmapa! C'è il Karmapa!"... e e gli altri quasi gli urlano addosso "IL KARMAPAAAA!!!!"
    Karmapa ci ha sorriso e ci ha salutato. Un viaggio non avrebbe potuto cominciare in un modo più auspicioso! Praticamente, mentre noi stavamo entrando all'aeroporto, lui stava uscendo. E' rimasto fuori per un minutino (apparentemente senza fare niente).. e poi è rientrato ed è andato in alcune parti private e inacessibili dell'aeroporto. Se noi fossimo arrivati quindi anche solo un minuto dopo o qualche minuto prima, non lo avremmo certamente visto. Sembrava proprio che Karmapa grazie alla sua chiaroveggenza sapeva che noi eravamo arrivati ed era quindi uscito apposta per noi (oppure è stata proprio una coincidenza pazzesca).


    CONTINUA......

  2. #2
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    Ottima iniziativa, caro AuspiciousMerit! Aspetto con ansia il proseguo
    Direi di mantenere questo thread scevro di commenti finchè tu non abbia finito d'inserire le altre 'puntate' del viaggio (fra poco provvederò a cancellare/spostare questo mio post...)

    P.S. approfitto di questa frase che mi ha incuriosito per aprire un nuovo thread:
    o bevendo l'ottimo vinello che offrivano le signorine

  3. #3
    campodimarte
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    foto??

  4. #4
    Karma Sonam Tashi
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    Parte 2

    L'incontro "casuale" e auspicioso con il Karmapa ci aveva davvero eccitati tutti, specialmente me e Lama Luigi. Il Karmapa, che è il primo Lama reincarnato del Tibet, è creduto essere la manifestazione dell'attività di tutti i Buddha, un Bodhisattva della decima Bhumi, di conseguenza potevate immaginare la nostra felicità
    Dopo aver aspettato qualche ora in aeroporto, dove più o meno tutti abbiamo fatto qualche minuto di sonno su alcune specie di "panchine", prendiamo l'aereo che ci avrebbe portato a Patna, dov c'è l'aeroporto più "vicino" a BodhGaya.
    E' stato incantevole vedere nell'aereo le hostess (alquanto carine) con il sari
    Arrivati a Patna ci aspettava una gip per arrivare a BodhGaya. E' stata un'esperienza shockante!!! In quel momento non potevo credere che saremmo arrivati a destinazione. Gli autisti sembravano pazzi incalliti (a tal punto da fare sembrare le strade di Napoli un paradiso terrestre)!! Quelle strade non avevano alcuna regola! Si andava liberamente anche nella corsia opposta (e non solo per sorpassare), per rientrare nella tua corsia un secondo prima di fare un incidente. Avremmo rischiato di bocciare almeno 8 volte! Lo spavento era tale che ho detto a Lama Luigi di recitare qualche mantra del Protettore Mahakala
    Per le strade comunque si vedeva di tutto. Dalle mucche, ai bambini nudi, alla gente che faceva liberamente i propri bisogni senza preoccuparsi di mostrare i propri attributi Solo le donne mantenevano una certa dignità, sempre con il sari e con un portamento molto elegante.
    Considerate comunque il fatto che Patna e BodhGaya si trovano nello stato del Bihar, che è uno dei più poveri dell'India.. e le cose che si vedevano davvero non erano belle.
    Arrivati finalmente a BodhGaya era già buio, quindi siamo andati direttamente all'Hotel che avevamo prenotato. Da quello che avevamo letto nella guida sembrava uno degli alberghi migliori di BodhGaya. Peccato che quella guida era stata scritta anni e anni fa.... e quando siamo arrivati lo abbiamo trovato in una situazione alquanto degradante. Appena sono arrivato in camera c'era un geco gigantesco nel muro sopra il letto .... poi per curiosità vado ad aprire il cassetto del comodino e... pazzesco... ci trovo dentro un topo!!!!
    Il giorno dopo abbiamo infatti cambiato albergo, e siamo stati fortunati a trovare il Sashi International, un posto abbastanza pulito, con il personale simpatico, il cibo delizioso e il "capo" che ci ha preso subito in simpatia, ci ha fatto degli sconti, e ci ha anche aiutato in una situazione abbastanza difficile che vi racconterò nelle prossime puntate. Lo abbiamo soprannominato, per via della sua "pancetta", il "Riccone", e il sopranome qualche volta si trasformava non so come in "Ricchione"

    CONTINUA...

  5. #5
    Karma Sonam Tashi
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    Parte 3

    Essere a BodhGaya davvero è una grande benedizione. Questo è il posto più sacro di tutto il Buddhismo. E' qui che non solo Buddha Shakyamuni, ma anche tutti i 1000 Buddha di questa era cosmica mostreranno il Perfetto Risveglio.
    La prima cosa che abbiamo fatto dopo la colazione del primo giorno, a BodhGaya, è stato andare al monastero Kagyu, dove è residente Beru Khyentse Rinpoche. Beru Khyentse è considerato essere la reincarnazione dell'emanazione della Parola illuminata di Jamyang Khyentse Wangpo, uno dei fondatori della visione Rimè. Il presente Beru Khyentse, nonostante le sue vesti rosse e gialle, non è un monaco. E' sposato e ha una bella famiglia. Suo figlio è stato riconosciuto da Karmapa, Chogye Trichen, Penor Rinpoche e altri, essere la reincarnazione di Jamgon Kongtrul, emanazione del famossimo Jamgon Kongtrul Lodro Thaye, altro grandissimo esponente Rimè.
    Beru Khyentse Rinpoche è tra l'altro venuto in Italia, a Brescia, pochi mesi fa... e ha dato l'iniziazione di Manjushri e Milarepa. Io purtroppo non c'ero ( ), quindi quel giorno vidi Beru Khyentse per la prima volta in questa vita.
    Appena arrivati al monastero infatti si sentivano da fuori i suoni che generalmente si sentono durante gli importanti rituali: campane, cimbali, tamburelli, invocazioni, e via dicendo. Appena siamo entrati abbiamo potuto vedere che dirigevano la cerimonia, nei troni più elevati, Karmapa, Beru Khyentse e il piccolo Jamgon Kongrul. E' stato bellissimo poter stare lì con loro... e la mente in loro presenza stava tranquillamente a suo agio. Quando Karmapa non doveva usare gli oggetti rituali, tipo la campana e il vajra, era tra l'altro possibile avvicinarsi liberamente a lui e ottenere una sua benedizione, e dopo farsi benedire da Beru e Jamgon. Lo stesso è stato possibile farlo anche durante il Kagyu Monlam, che sarebbe cominciato dopo qualche giorno. Erano quasi 4 anni che non ricevevo una benedizione del Gyalwa Karmapa, e quindi è stato per me una grande gioia. Le cerimonie, che sarebbero durate per 2 o 3 giorni, erano dei rituali di Mahakala, celebrate per evocare delle energie illuminate di protezione così che il Kagyu Monlam avrebbe potuto svolgersi senza ostacoli.

    CONTINUA...

  6. #6
    Karma Sonam Tashi
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    Parte 4

    Partecipare alle cerimonie del Protettore Mahakala con il Karmapa era davvero molto bello, sopratutto se si considera che Mahakala Bernachen, la manifestazione particolare di Mahakala a due braccia molto importante per i Kagyupa, è considerato essere inseparabile dal Karmapa stesso. In alcune immagini di Mahakala, infatti, si vede sopra il Protettore una figura umana con una Corona Nera, ovvero il secondo Karmapa Karma Pakshi. Mahakala esprime una forte energia di protezione. La sua testa è grande un terzo del corpo. E' ornato da 5 teschi che simboleggiano il dominio sui processi mentali non-illuminati, oltre che la trasformazione delle 5 emozioni perturbatrici nelle 5 saggezze primordiali. Ha in una mano una calotta cranica da cui beve il sangue dell'ego, e nell'altra un coltello ricurvo grazie al quale elimina tutti gli ostacoli dal sentiero spirituale. E' circondato da fiamme, che simboleggiano l'intensità della sua sua compassione e la saggezza che "brucia" le emozioni distruttive, e sotto i suoi piedi vi sono i cadaveri dell'attaccamento e dell'avversione.
    La pratica di Mahakala quindi è molto potente, ma non da tutti. Il suo mantra è molto segreto, e se recitato da persone senza la sua trasmissione potrebbe creare parecchie negatività. Per questo raramente in pubblico vengono date sue iniziazioni, che richiedono generalmente l'impegno di fare la pratica quotidianamente. I Lama Kagyu la fanno ogni giorno, senza eccezioni. La vedevo fare a Lama Luigi persino quando eravamo sull'aereo o nella gip!
    Quindi durante i rituali presieduti da Karmapa, Beru Khyentse e Jamgon Kongtrul ciò che generalmente facevo era recitare il mantra del Karmapa (Karmapa Cenno), il modo probabilmente più accessibile a me per connettersi all'energia illuminata di Mahakala, visto che non ho ricevuto ancora la sua iniziazione/trasmissione. A quanto mi disse Lama Luigi ci sono 3 sadhane di Mahakala, quella breve (che dura poche decine di minuti), quella media (mi sembra un'ora) e quella lunga (se non erro dura 3 ore). Lì veniva fatta la pratica lunga, sia di mattina che di pomeriggio.

    Uno di quei giorni, probabilmente il secondo, ricordo che c'era qualcosa di particolare. Di notte c'era della musica (probabilmente sacra) a tutto volume un pò dappertutto, tanto da rendere ad alcuni difficile il sonno. Sembrava ci fosse una festa. Il giorno infatti vidi il Riccone (il padrone dell'albergo) abbastanza diverso dagli altri giorni. Aveva sempre un rosario in mano e si alternava tra il vedere la TV e il pregare molto intensamente, più o meno in questo modo ->
    Allora mi venne in mente, quando ho vissuto in Thailandia come exchange student, che il mio padre thai, che era un business man, mi disse che lui e molti altri uomini d'affari (anche buddhisti) sono molto devoti alla divinità indù Ganesh, in quanto le sue benedizioni concedono molta ricchezza. Allora lì per lì scherzai con Alan, un mio compagno di viaggio, dicendo che probabilmente pregava così intensamente per aumentare le proprie entrate. La mia intuizione si dimostrò fondata. Quando pochi minuti dopo venne da noi con un vassoio di dolci dicendo che erano benedetti attraverso una puja a Ganesh, che portavano "molti soldi", e che quel giorno era proprio la festa di Ganesh, mi sono dovuto coprire la mia mezza-risata con la mano per non sembrare scortese. Accettai comunque i dolci con grande piacere. Anch'io ho bisogno delle benedizioni di Ganesh, e questa divinità ha sempre attirato la mia simpatia. D'altronde noi buddhisti lo crediamo un protettore del Dharma, che porta avanti l'attività di Mahakala Bianco.

    CONTINUA...

  7. #7
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    Parte 5

    Una cosa che imparammo a spese nostre è che ai tibetani non piace molto farsi dei programmi. Noi non sapevamo mai cosa sarebbe accaduto, e dovevamo affidarci alle voci, nella maggior parte dei casi false, che giravano in giro. Neanche i diretti interessati lo sapevano. Sembrava proprio che tutto nascesse in modo inaspettato e imprevedibile. Per esempio correva voce che alla fine del Kagyu Monlam il Karmapa avrebbe dato un'iniziazione di Amitayus, il Buddha della Lunga Vita. Allora dopo giorni interi che girava questa voce Thule, che è il fotografo che segue ovunque il Karmapa e che gestisce il sito www.karmapa-news.org, si avvicina un attimo a lui per chiedergli dell'iniziazione, e Karmapa dice: "Ah si? non ne sapevo niente"
    Dopo i due giorni di Puje di Mahakala ci fu davvero un bell'evento. Il terzo giorno infatti si sarebbero svolte le famose danze di Mahakala. In pratica, si sarebbe rappresentato tutto il Mandala di Mahakala, con le sue divinità e i suoi protettori, in modo molto animato. Solo stare lì a vedere le danze era una benedizione, e ci connetteva karmicamente alle benedizioni di protezione e diffusione del Dharma proprie di Mahakala. I danzatori erano tutti Lama, mascherati da protettori, e mentre danzavano facevano particolari visualizzazioni. Colui che conduce queste danze inoltre deve avere particolari realizzazioni, in particolare della pratica di Mahakala. Nel nostro caso era Nedo Rinpoche, un Lama che dirigeva queste danze addirittura al tempo del 16esimo Karmapa, a Rumtek. Ho sentito che a quel tempo, una volta, alcune delle persone lì presenti lo videro mentre danzava svanire in luce di arcobaleno. Davvero è un Lama con altissime realizzazioni, e nonostante non vidi strani arcobaleni, faceva certamente un'ottima impressione. Persino il suo aspetto fisico è simile a quello di Mahakala!
    Durante le danze c'era una cosa molto simpatica! Ovvero delle particolari figure mascherate da uomini buffi o animali che gironzolavano qua e là, giocherellavano tra loro, andavano a "disturbare" e a giocare con i presenti, e via dicendo... Praticamente loro rappresentavano il samsara, che distraeva dalla cerimonia (e quindi dall'Illuminazione). Erano comunque davvero molto simpatici, e facevano scompisciare dal ridere. Durante una pausa della cerimonia c'era uno di questi tizi, con la maschera da scimmia, che girava un pò per intrattenere i visitatori. Aveva in mano una bottiglia di aranciata (che usavano un pò per impiastricciarsi a vicenda ).. allora quando si avvicina a me, avendo il bicchiere vuoto dopo essermi scolato l'ottimo thè tibetano che mi aveva offerto gentilmente una monaca, gli alzo il bicchiere come per dirgli di versarmene un pò La scimmia mi riempie il bicchiere.... e mentre ho cominciato a berlo mi abbraccia, facendomi versare quasi tutta l'aranciata addosso (e suscitando le risate di tutti gli spettatori )!!!!

    Comunque partecipare alle danze, che si sono svolte per tutto il giorno, è stato molto bello. Anche il Karmapa assisteva da un balcone del monastero. Dopo le danze ci fu il Jinsek (la Puja del fuoco) di Mahakala con Beru Khyentse. Alla fine della Puja del fuoco venimmo a sapere che ci sarebbe stato subito dopo un ulteriore fuori-programma (come ho detto all'inizio di questo post non si sapeva mai cosa aspettarsi): ovvero lo Tzok (Ganachakra) di Mahakala. Gli Tzok sono praticamente una pratica tantrica di offerta di cibo e bevande (dove spesso si fa un moderato uso di carne e alcolici). Lo Tzok era presieduto dal Karmapa, ed è stato bello poter mangiare degli alimenti benedetti dall'influenza spirituale, oltre che di Mahakala, di questi importanti maestri. La maggior parte del cibo comunque lo abbiamo offerto ad alcuni bambini fuori dal monastero. Proprio nel bel mezzo della cerimonia se ne era andata via la luce (a BodhGaya capita spessissimo).. e ciò creò nella mia impressione proprio un'atmosfera misteriosa che si concilia molto bene con un simile rituale. Tra l'altro, anche se il buio venne all'improvviso ed era tale da non poter leggere il testo di pratica, il Karmapa (che non mosse un muscolo) continuava a fare le invocazione come se lo sapeva a memoria.

    CONTINUA...

  8. #8
    Karma Sonam Tashi
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    Parte 6

    Come già detto, niente era programmato e non sapevamo cosa aspettarci. Se al monastero suonava la campana, in 15/20 minuti bisognava essere dentro: chi c'è c'è, che non c'è non c'è. E infatti purtroppo ci perdemmo un fuori-programma importante. La notte dopo le danze e la Puja del fuoco di Mahakala i rituali a nostra insaputa continuarono, e il Karmapa diede alla fine anche un'iniziazione di Mahakala! E' stato un peccato perdersi l'iniziazione, sopratutto visto che veniva conferita per benedizione, senza impegni o voti da mentenere... ma si vede che questo era il nostro karma. In ogni caso era svolta totalmente in tibetano senza traduzione, quindi non avremmo neanche potuto fare le visualizzazioni. Comunque, il Karmapa e gli altri Rinpoche quella notte non dormirono. Quando si raggiunge un certo livello di consapevolezza il bisogno di sonno diminuisce sempre più. Il 16esimo Karmapa per esempio dormiva solo 2 ore e mezza ogni notte, mentre per il resto del tempo praticava.
    In ogni caso in quei giorni ci fu l'evento che io più aspettavo: l'incontro privato con S.S. il Karmapa!!!! Siamo stati molto fortunati. A pochi gruppi, solo quelli più numerosi, hanno concesso l'onore di incontrarlo in privato, vista l'enorme quantità di gente presente per l'evento. A noi, che eravamo un gruppo piccolo, l'hanno concesso proprio in via eccezionale, perchè uno degli organizzatori ha insistito parecchio che noi lo incontrassimo (e se ho capito bene quello che mi ha detto Lama Luigi, la voce che volevamo incontrarlo era arrivata al Karmapa stesso ).
    Anche in questo caso niente era programmato..... bisognava restare sempre pronti. E quando si manifesta la possibilità di incontrarlo, non si poteva dire di aspettare 5 minuti, o di rinviare l'incontro a un altro giorno: o si entrava subito e di corsa, o perdevi questa opportunità. E quando vedemmo Lama Luigi uscire dal monastero e correre in tutta fretta verso di noi capimmo che era giunta l'ora! Non ho avuto neanche il tempo di allacciarmi la scarpa o di chiudere lo zaino.... Siamo entrati di corsa, abbiamo preso una scala che portava ad alcune parti superiori del monastero, poi entrammo in uno stanzino dove era seduto su una sedia Tsultrim Namgyal, un lama che segue ovunque il Karmapa. Ci dissero di aspettare un attimo, e ci fecero togliere le scarpe. L'agitazione si faceva sentire..... erano anni che aspettavo questo momento! Subito dopo arrivò il segnale. Oltrepassata una porta con una tenda tibetana, siamo entrati in un ambiente totalmente diverso. Era una sala di meditazione abbastanza spaziosa, ed ecco che in fondo era seduto il Karmapa, su una sorta di "trono" davanti a una bellissima thangka di Buddha Shakyamuni. E' stato un evento magico. Dopo esserci avvicinati, uno ad uno gli offrimmo la katha (sciarpa bianca tibetana), che ci rimise al collo insieme ad un cordino di benedizione/protezione, e ci mise la mano sulla testa come fa sempre quando dà benedizioni. Dopo essere stati benedetti ci siamo seduti a terra.... Non avevamo molto tempo per parlare, ma questi incontri vanno al di là dei discorsi o delle parole. Eravamo totalmente assorbiti dalla sua presenza illuminata. Ancora adesso mentre scrivo mi viene difficile trovare le parole per esprimere ciò che sento riguardo quei momenti. Comunque, Lama Luigi gli parlò della nostra gioia di poterlo incontrare in un luogo così auspicioso, come BodhGaya, e gli chiese di parlarci un pò degli eventi a cui abbiamo assistito, e di ciò a cui assisteremo, in modo da creare una connessione con tutto ciò. La semplicità e al tempo stesso la profondità della sua spiegazione mi colpì. Dopo di ciò gli abbiamo parlato dello sviluppo dei nostri Centri in Italia, e dei nostri progetti, chiedendo delle benedizioni e dei buoni auspici per tutto ciò. Gli abbiamo chiesto quando tornerà in Italia, e lui disse che senza dubbio tornerà molto presto. E infatti è possibile, sebbene non ancora sicuro, che questo Agosto verrà a Brescia Lama Luigi poi gli parlò di me.. e del fatto che sto cercando di creare un gruppo qui in Sicilia. Dopo avermi detto che quello che sto facendo è "wonderful", mi diede la sua benedizione perchè in futuro anche noi potremmo avere un Centro. Ed effettivamente, da quella benedizione in poi, c'è stata una notevole ondata di interesse qui, gli eventi si sono conciliati come vari pezzi di un "puzzle", e quando ho invitato Lama Luigi a tenere un corso l'1 e il 2 Marzo vicino a Catania, 18 persone hanno preso Rifugio Lama Luigi inoltre gli chiese una benedizione riguardo un auspicio che ancora adesso conservo dentro di me, ma che preferisco non parlarne in un Forum pubblico per ora. Posso solo dire che Karmapa mi è sembrato molto contento di ciò che gli abbiamo detto.
    Dopo avergli chiesto benedizioni per un bel pò di cose, e averlo incoraggiato a venire in Italia (lo abbiamo anche invitato nel caso volesse venire in una situazione non-ufficiale ), abbiamo fatto una foto di gruppo e ce ne siamo andati. Penso che dopo questo incontro tutti noi avevamo gli occhi che brillavano di una "luce" più forte.

    CONTINUA...

  9. #9
    Karma Sonam Tashi
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    Parte 7

    C'è un mistero che non riuscirò mai a capire: il modo in cui ragionano gli indiani. Per esempio, quando ci facevamo portare la colazione, se gli si diceva di portare del caffèlatte, dovevamo aspettare anche 20 minuti o più, mentre se gli dicevamo di portare del caffè, e poi un pò di latte, in 5 minuti era tutto pronto! Ma che c***o facevano negli altri 15 minuti? Mah.. di cose simili ne abbiamo viste parecchie.

    Comunque, prima dell'inizio del Kagyu Monlam c'è stato un giorno di pausa. Gli altri ragazzi del gruppo l'hanno usato per andare nel posto principale di BodhGaya, ma in cui visti gli impegni al monastero di Beru Khyentse non eravamo potuti ancora andare: il Tempio principale, costruito dove Buddha raggiunse l'Illuminazione, e l'Albero della Bodhi. Io quel giorno ho deciso di non andarci e rimanere all'albergo per riposarmi. Infatti avevo un pò lo stomaco sotto-sopra, e dovevo recuperare il sonno perduto. Quel giorno di riposo era proprio ciò di cui avevo più bisogno per affrontare energeticamente i giorni successivi. Mi sono ripreso presto.. e buona parte del pomeriggio l'ho passato nel "salotto" dell'albergo a leggere. Arrivò anche una ciurmaglia di persone, tutte asiatiche, la maggior parte donne. Stranamente molte di loro mi sembravano parecchio familiari, e quindi pensai che erano venute apposta per il Kagyu Monlam. Ed era vero. Ci feci subito amicizia... Loro venivano da Hong Kong, Taiwan, Malaysia. Alla fine mi regalarono anche una spilla dorata con una foto del Karmapa, un gesto che apprezzai moltissimo. Mi è dispiaciuto quando vari giorni dopo ho dovuto salutarli per l'ultima volta. Dopo avermi chiesto se il prossimo Dicembre sarei venuto ancora per il prossimo Kagyu Monlam, gli risposi: "Non penso che ci sarò, ma sicuramente prima o poi ci rivedremo. Gli amici nel Dharma si ri-incontrano sempre". Comunque, mentre ero lì con loro quella sera arrivarono anche dei monaci per salutarli. Uno di questi veniva dal Ladakh, un altro dal KIBI a Nuova Delhi. Mi diedero anche da mangiare dei biscotti. Erano stati benedetti durante lo Tzog di Mahakala tenuto dal Karmapa, e facevano parte del cibo che veniva dato solo ai monaci e ai tulku. Ah BodhGaya le benedizioni arrivano anche quando meno te lo aspetti.

    CONTINUA...

  10. #10
    Karma Sonam Tashi
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    Parte 8

    Il Kagyu Monlam stava per cominciare. Per la durata di 4 giorni i più grandi maestri del lignaggio Karma Kagyu sotto la guida di Karmapa Thaye Dorje si sarebbero incontrati sotto l'albero dove Buddha raggiunse l'Illuminazione per recitare preghiere per il beneficio di tutti gli esseri. Ogni giorno il programma durava sia di mattina che di pomeriggio.
    Il primo giorno cercammo di essere particolarmente puntuali. I miei compagni di viaggio erano già stati il giorno prima in quel posto, ma per me fu la prima volta. E fù davvero fantastico. Mi avevano detto che quel posto era speciale, ma non mi sarei mai immaginato una tale energia. La magia e la benedizione del luogo erano palpabili. Questo è il posto dove 2500 anni fa Buddha Shakyamuni raggiunse il Supremo Risveglio. Lo Stupa principale è molto grande e molto bello. Penso che sia stato costruito da Re Ashoka. In tutta l'area è pieno di piccoli stupa, ciascuno con una sua storia e le sue reliquie.... e tutt'attorno è pieno di persone che meditano, fanno le offerte del Mandala o le prostrazioni. Si dice che fare una prostrazione in quel luogo equivale in quanto a merito a farne 10mila di un posto normale! Dietro lo Stupa principale si trovava invece l'Albero della Bodhi. Purtroppo però lo spazio immediatamente attorno all'Albero era recintato. Non si poteva entrare. Lama Luigi mi raccontò che quando era stato a BodhGaya 20 anni fa lo scavalcò di nascosto e fece sotto l'Albero la pratica di Mahakala Ho letto in un libro autobiografico di Lama Ole che anche lui provò a praticare lì sotto (in particolare la pratica del Phowa), ma venne beccato quando era a metà pratica.
    Una cosa che mi colpì tantissimo di BodhGaya fù la Statua del Buddha che si trovava dentro lo Stupa/Tempio principale. Nella mia breve vita ho visitato un'infinità di templi e monasteri e ho visto quindi centinaia di statue di Buddha, ma non avevano niente a che fare con questa. L'energia e il calore che emanava era fortissima, e compresi il motivo per cui alcuni Santi buddhisti del passato dissero che vedere quella Statua porta le stesse benedizioni che vedere Buddha Shakyamuni stesso! Sò addirittura che ad alcuni grandi praticanti quella Statua parlò, ed in effetti era talmente magnetica da sembrare viva. Forse è per questo che i monaci theravava gli cambiano i vestiti ogni giorno. Lì davanti feci davvero molti buoni auspici per lo sviluppo del Dharma in Italia.

    CONTINUA..

 

 

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