Movimento: se ci sei batti un colpo!
...ed allora eccoci di nuovo alle urne! Elezioni per non cambiare nulla se non qualche faccia da presentare ad un popolo ormai sfiduciato, senza più energie, neppure quelle sufficienti a ribellarsi...
continua...


Movimento: se ci sei batti un colpo!
...ed allora eccoci di nuovo alle urne! Elezioni per non cambiare nulla se non qualche faccia da presentare ad un popolo ormai sfiduciato, senza più energie, neppure quelle sufficienti a ribellarsi...
continua...


ma perche sotto elezioni?






Sì, d'accordo, è e deve essere a priori, ma, sai, quando arrivano i momenti come questi - prima del voto - girano strane voci in giro. Faccio riferimento a quanto detto pure da Sandinista nell'altro thread che fa il paio a questo. Cerchiamo di capirci...e diamoci da fare per far soffiare il vento...




Coloro che blaterano contro la sinistra sitituzionale 350 giorni all'anno e poi cambiano ogni volta invariabilmente idea negli ultimi 15 giorni dicampagna elettorale li lascerei perdere, non li considererei neanche parte del "movimento". Mi sembrano quei lavoratori pronti a leccare il culo dei padroni oltre le legittime necessità materiali, o quelle femministe che accusano gli uomini in generale di violenza e poi continuano una relazione con il proprio partner che le picchia regolarmente perché comunque piace loro fisicamente (e caratterialmente). La "servitù volontaria" - come la definiva intelligentemente qualcuno - esiste ed è un problema culturale... ma soggettivamente oltre la mera attività di "coscientizzazione" fino a dove possibile, non posso pensare di gettarmi a capofitto a sprecare fiato tra chi pur lamentandosi in una situazione in fin dei conti ci sguazza. Io è dal 2002 (quando avevo 19 anni) che ho rotto con la sinistra oggi denominata radicale: scelgano opra tali soggetti cosa vogliono fare da grandi, dato che la scelta non è tra due cose simili e confinanti, ma radicalmente inconciliabili.
E dato che si parla di elezioni, e che più o meno la sinistra radicale è data invariabilmente intorno all'11 % (adesso i sondaggi la danno un po' indietro... ma aspettate man mano che si va verso elezioni e vedrete, causa proprio quelli che si lamentano per cambiare idea ogni volta all'ultimo), questo dato dovrebbe far capire una cosa: l'elettorato della sinistra radicale è piuttosto stabile e coeso, non subisce grossi spostamenti e se varia è per spostamenti da uno dei quattro partiti all'altro... non c'è insomma quella potenziale moltitudine di ex-elettori che "si rompe i coglioni" ed effettua un cambio definitivo di prospettiva politica. A parte casi isolati, ben vengano, è perciò forse inutile condiderare gli elettori della sinistra radicale come possibili interlocutori nella possibilità che cambino idea: quando la sinistra starà al governo e farà cazzate, ti coglioneranno dicendo che avevi ragione (a te "antisistemico"); non appena si torna a votare si rimangeranno tutto e torneranno i "ma però".
Forse, davvero, è più facile dialogare e coscientizzare quante persone esprimono idee positive seppur non interessandosi direttamente di politica, così come i qualunquisti che, proprio perché spesso ondivaghi, possono essere "redenti" (scusatemi lo scivolamento linguistico cattolicheggiante) e possono maturare nuove idee più facilmente e più liberamente di quanti esprimono un punto di vista ideologico e con i paraocchi.