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  • E' una decisione esclusivamente appannaggio della donna

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  • Deve essere avallata da entrambi i genitori

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  • E' un omicidio

    9 25.00%
  • Altro.

    5 13.89%
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Risultati da 221 a 230 di 235

Discussione: Aborto

  1. #221
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Ok, pareri diversi, mi sta bene. In ogni caso io non dico che il discorso di lasciare che siano le persone a decidere sia una cagata, tutt'altro, il problema che pongo è che determinati paletti devono esserci altrimenti la mia concezione di cosa è giusto e sbagliato potrebbe essere diversa dalla tua e non se ne esce.
    Ribadisco, io non sono contro, vorrei soltanto che non diventasse una facile ripiego al pensarci prima.



    Lascia perdere i tentativi di attaccare etichette alle cose per dargli un peso maggiore o far leva sulla pietà, non mi interessa. E' il concetto che sto cercando di spiegarti: per me non ha senso considerare omicidio quello di un bambino partorito e "necessità" quello di un feto, chiamiamolo pure così se preferisci, che in confronto a quel bambino magari ha solo qualche giorno in meno, ma è formato in tutte le sue parti vitali. E' una convenzione che si prende per buona, magari per togliersi qualche rimorso di coscienza.
    Tutto il mio ragionamento verteva su altro, però, cioè evidenziavo il fatto che secondo me lasciare le maglie dell'aborto così allentate non fa che permettere a qualcuno di usare l'omicidio di un feto, l'eliminazione, l'abbattimento, chiamala come ca$$o ti pare, una soluzione facile (evidentemente parlo di chi usa l'IVG come sinonimo di "contraccezione" a posteriori) ad una possibile seccatura, nonostante questa si sarebbe potuta evitare usando un po' più il cervello. E' questo che non posso rilevare senza un conato di vomito.
    No, allora: un conto è se parliamo dell'aborto nei primi 90 giorni, e lì una parte di ragione la puoi avere: con la "scappatoia" dei danni psichici alla madre ci entra di tutto. Sta di fatto che la legge, però, non regolamenta solo l'aborto, ma indica fermamente e chiaramente che devono essere esposte tutte le strade possibili, che l'aborto deve essere l'ultima possibilità e che non è un metodo contraccettivo.
    Modificandola, non si tutelano quelle donne che avrebbero REALMENTE un danno psichico da una gravidanza (penso ad esempio la gravidanza in seguito a violenza, se la madre e il feto sono sani, l'aborto può avvenire solo entrando nella categoria danno psichico).
    Il fatto che sia abusato è, putroppo, una amara conseguenza, di questo e del fatto che la natura è intrinsecamente cattiva. E non dico "beh, cazzi loro", mi dispiace, ma, tirando le somme in più di 20 anni di applicazione della legge, piano piano sta funzionando; putroppo, i cambiamenti non possono avvenire in due giorni, ma il fatto che funzioni (nel senso che ti ho spiegato prima) mi conforta.

    Un altro conto è, invece, l'interruzione oltre i novanta giorni, soprattutto in fase finale della gravidanza. Questi sono casi delicatissimi, i paletti sono estremamente stretti e prevedono gravi danni alla madre e/o al feto se la gravidanza viene portata a termine. Non è una questione di termini, è pratica; un feto non ancora nato, magari all'ottavo emse e mezzo, è praticamente un bambino formato. Ok. Ucciderlo è un omicidio. Ok. E infatti viene ucciso se e soltanto se il portarlo in grembo potrerebbe danni mortali alla madre, è per questo che parlavo di stato di necessità, cioè dell'ammissione dell'omicidio all'interno del codice penale.
    Ma sono casi rarissimi e terribili, di solito se una donna porta una gravidanza oltre il terzo mese è perchè il figlio lo vuole, non è che ci ripensa al settimo.
    E non credo che uccidere suo figlio per salvarsi la vita le faccia piacere; nel senso: in questi casi non rientra la fascia di persone che vogliono utilizzare l'aborto come una pillola del giorno dopo.
    Non so se sono stato spiegato.

  2. #222
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    Citazione Originariamente Scritto da Turambar Visualizza Messaggio
    No, allora: un conto è se parliamo dell'aborto nei primi 90 giorni, e lì una parte di ragione la puoi avere: con la "scappatoia" dei danni psichici alla madre ci entra di tutto. Sta di fatto che la legge, però, non regolamenta solo l'aborto, ma indica fermamente e chiaramente che devono essere esposte tutte le strade possibili, che l'aborto deve essere l'ultima possibilità e che non è un metodo contraccettivo.
    Modificandola, non si tutelano quelle donne che avrebbero REALMENTE un danno psichico da una gravidanza (penso ad esempio la gravidanza in seguito a violenza, se la madre e il feto sono sani, l'aborto può avvenire solo entrando nella categoria danno psichico).
    Il fatto che sia abusato è, putroppo, una amara conseguenza, di questo e del fatto che la natura è intrinsecamente cattiva. E non dico "beh, cazzi loro", mi dispiace, ma, tirando le somme in più di 20 anni di applicazione della legge, piano piano sta funzionando; putroppo, i cambiamenti non possono avvenire in due giorni, ma il fatto che funzioni (nel senso che ti ho spiegato prima) mi conforta.

    Un altro conto è, invece, l'interruzione oltre i novanta giorni, soprattutto in fase finale della gravidanza. Questi sono casi delicatissimi, i paletti sono estremamente stretti e prevedono gravi danni alla madre e/o al feto se la gravidanza viene portata a termine. Non è una questione di termini, è pratica; un feto non ancora nato, magari all'ottavo emse e mezzo, è praticamente un bambino formato. Ok. Ucciderlo è un omicidio. Ok. E infatti viene ucciso se e soltanto se il portarlo in grembo potrerebbe danni mortali alla madre, è per questo che parlavo di stato di necessità, cioè dell'ammissione dell'omicidio all'interno del codice penale.
    Ma sono casi rarissimi e terribili, di solito se una donna porta una gravidanza oltre il terzo mese è perchè il figlio lo vuole, non è che ci ripensa al settimo.
    E non credo che uccidere suo figlio per salvarsi la vita le faccia piacere; nel senso: in questi casi non rientra la fascia di persone che vogliono utilizzare l'aborto come una pillola del giorno dopo.
    Non so se sono stato spiegato.
    un giorno caro panda creerò un clone antiabortista integralista giusto per vdere l'effetto che fa darti contro

  3. #223
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    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus Visualizza Messaggio
    un giorno caro panda creerò un clone antiabortista integralista giusto per vdere l'effetto che fa darti contro
    e io un proibizionista assolutista

  4. #224
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    Adesso chiedo un consulto all'alcolista anonimo. Ragioniamo per assurdo: Domani la 194 viene abolita, l'aborto è equiparato in tutto e per tutto all'omicidio.
    Ora, questo omicidio, di che tipo è? Suppongo volontario, no?
    E l'aborto spontaneo? omicidio colposo?

  5. #225
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Lascia perdere i tentativi di attaccare etichette alle cose per dargli un peso maggiore o far leva sulla pietà, non mi interessa. E' il concetto che sto cercando di spiegarti: per me non ha senso considerare omicidio quello di un bambino partorito e "necessità" quello di un feto, chiamiamolo pure così se preferisci, che in confronto a quel bambino magari ha solo qualche giorno in meno, ma è formato in tutte le sue parti vitali. E' una convenzione che si prende per buona, magari per togliersi qualche rimorso di coscienza.
    Tutto il mio ragionamento verteva su altro, però, cioè evidenziavo il fatto che secondo me lasciare le maglie dell'aborto così allentate non fa che permettere a qualcuno di usare l'omicidio di un feto, l'eliminazione, l'abbattimento, chiamala come ca$$o ti pare, una soluzione facile (evidentemente parlo di chi usa l'IVG come sinonimo di "contraccezione" a posteriori) ad una possibile seccatura, nonostante questa si sarebbe potuta evitare usando un po' più il cervello. E' questo che non posso rilevare senza un conato di vomito.
    Scusa se mi intrometto su questo argomento.
    Indipendentemente dal fatto che io personalmente non trovo le maglie dell'aborto così allentate, e indipendentemente dal fatto di considerare omicidio o meno l'aborto, un grosso problema è in effetti la prevenzione.
    Che sia una soluzine facile lo escluderei se non per le implicazioni etico/morali personali (che magari qualcuno può anche non rilevare) per il semplice fatto di dover comunque subire un'operazione (ospedale, degenza, decorso...), però è anche vero che non credo si faccia abbastanza per prevenire. Ma prevenire non è colpevolizzare o vietare, quello serve a pochissimo.
    Perchè c'è così poca informazione? I casi particolari del preservativo rotto (e ti assicuro che capita una mia amica ci ha fatto un figlio) o del conteggio fatto male in metodi con scarsa sicurezza e via dicendo ci sono, ma spesso è una mancanza di consapevolezza a creare il dramma.
    Non si può continuare a dire che è giusto astenersi, è una enorme cavolata pericolosa.
    Questa dovrebbe essere la vera battaglia antiabortista.
    Informazione, nelle scuole, in televisione nei consultori familiari, martellare.
    Poi capiterà lo stesso, ma se si crea una vera cultura della procreazione consapevole molti aborti saranno evitati.
    Questo lo sanno tutti ma nessuno fa in modo che si faccia, non sarò io a dare spiegazioni sul perchè la prevenzione non venga fatta, già passo per fissata, sta di fatto che non viene fatta.

  6. #226
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    Citazione Originariamente Scritto da Turambar Visualizza Messaggio
    Un altro conto è, invece, l'interruzione oltre i novanta giorni, soprattutto in fase finale della gravidanza. Questi sono casi delicatissimi, i paletti sono estremamente stretti e prevedono gravi danni alla madre e/o al feto se la gravidanza viene portata a termine. Non è una questione di termini, è pratica; un feto non ancora nato, magari all'ottavo emse e mezzo, è praticamente un bambino formato. Ok. Ucciderlo è un omicidio. Ok. E infatti viene ucciso se e soltanto se il portarlo in grembo potrerebbe danni mortali alla madre, è per questo che parlavo di stato di necessità, cioè dell'ammissione dell'omicidio all'interno del codice penale.
    Ma sono casi rarissimi e terribili, di solito se una donna porta una gravidanza oltre il terzo mese è perchè il figlio lo vuole, non è che ci ripensa al settimo.
    E non credo che uccidere suo figlio per salvarsi la vita le faccia piacere; nel senso: in questi casi non rientra la fascia di persone che vogliono utilizzare l'aborto come una pillola del giorno dopo.
    Non so se sono stato spiegato.
    Mia madre incinta di mia sorella ha rischiato la vita a otto mesi e mezzo, dopo una gravidanza estremamente difficile; i medici temendo di non riuscire a salvarle entrambe hanno chiesto a mio padre (lei era incosciente al momento) quale delle due...situazione in cui nessuno vorrebbe mai trovarsi. I medici in questi casi non decidono mai se possono evitarlo, lasciano la scelta alla famiglia.
    Mia madre ha pagato un prezzo alto in termini di salute, ma ai medici che le hanno salvate entrambe facendo il miracolo bisognerebbe fare un monumento...

  7. #227
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    Citazione Originariamente Scritto da Turambar Visualizza Messaggio
    No, allora: un conto è se parliamo dell'aborto nei primi 90 giorni, e lì una parte di ragione la puoi avere: con la "scappatoia" dei danni psichici alla madre ci entra di tutto. Sta di fatto che la legge, però, non regolamenta solo l'aborto, ma indica fermamente e chiaramente che devono essere esposte tutte le strade possibili, che l'aborto deve essere l'ultima possibilità e che non è un metodo contraccettivo.
    Modificandola, non si tutelano quelle donne che avrebbero REALMENTE un danno psichico da una gravidanza (penso ad esempio la gravidanza in seguito a violenza, se la madre e il feto sono sani, l'aborto può avvenire solo entrando nella categoria danno psichico).
    Il fatto che sia abusato è, putroppo, una amara conseguenza, di questo e del fatto che la natura è intrinsecamente cattiva. E non dico "beh, cazzi loro", mi dispiace, ma, tirando le somme in più di 20 anni di applicazione della legge, piano piano sta funzionando; putroppo, i cambiamenti non possono avvenire in due giorni, ma il fatto che funzioni (nel senso che ti ho spiegato prima) mi conforta.
    Un altro conto è, invece, l'interruzione oltre i novanta giorni, soprattutto in fase finale della gravidanza. Questi sono casi delicatissimi, i paletti sono estremamente stretti e prevedono gravi danni alla madre e/o al feto se la gravidanza viene portata a termine. Non è una questione di termini, è pratica; un feto non ancora nato, magari all'ottavo emse e mezzo, è praticamente un bambino formato. Ok. Ucciderlo è un omicidio. Ok. E infatti viene ucciso se e soltanto se il portarlo in grembo potrerebbe danni mortali alla madre, è per questo che parlavo di stato di necessità, cioè dell'ammissione dell'omicidio all'interno del codice penale.
    Ma sono casi rarissimi e terribili, di solito se una donna porta una gravidanza oltre il terzo mese è perchè il figlio lo vuole, non è che ci ripensa al settimo.
    E non credo che uccidere suo figlio per salvarsi la vita le faccia piacere; nel senso: in questi casi non rientra la fascia di persone che vogliono utilizzare l'aborto come una pillola del giorno dopo.
    Non so se sono stato spiegato.
    Sì, direi che ci siamo capiti e, nella sostanza, ritengo che il tuo ragionamento sia condivisibile. Magari ci sono sottigliezze su cui divergiamo, ma il succo è quello.

    Oh, mi devo preoccupare?

    Citazione Originariamente Scritto da posso pensare? Visualizza Messaggio
    Scusa se mi intrometto su questo argomento.
    Indipendentemente dal fatto che io personalmente non trovo le maglie dell'aborto così allentate, e indipendentemente dal fatto di considerare omicidio o meno l'aborto, un grosso problema è in effetti la prevenzione.
    Che sia una soluzine facile lo escluderei se non per le implicazioni etico/morali personali (che magari qualcuno può anche non rilevare) per il semplice fatto di dover comunque subire un'operazione (ospedale, degenza, decorso...), però è anche vero che non credo si faccia abbastanza per prevenire. Ma prevenire non è colpevolizzare o vietare, quello serve a pochissimo.
    Perchè c'è così poca informazione? I casi particolari del preservativo rotto (e ti assicuro che capita una mia amica ci ha fatto un figlio) o del conteggio fatto male in metodi con scarsa sicurezza e via dicendo ci sono, ma spesso è una mancanza di consapevolezza a creare il dramma.
    Non si può continuare a dire che è giusto astenersi, è una enorme cavolata pericolosa.
    Questa dovrebbe essere la vera battaglia antiabortista.
    Informazione, nelle scuole, in televisione nei consultori familiari, martellare.
    Poi capiterà lo stesso, ma se si crea una vera cultura della procreazione consapevole molti aborti saranno evitati.
    Questo lo sanno tutti ma nessuno fa in modo che si faccia, non sarò io a dare spiegazioni sul perchè la prevenzione non venga fatta, già passo per fissata, sta di fatto che non viene fatta.
    Sì, anche io ritengo che una vera prevenzione seria possa essere un ulteriore elemento utile, che magari potrebbe evitare i troppi casi di aborto "facile" (intesi come dicevo negli altri post).

  8. #228
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    Citazione Originariamente Scritto da posso pensare? Visualizza Messaggio
    Informazione, nelle scuole, in televisione nei consultori familiari, martellare.
    Poi capiterà lo stesso, ma se si crea una vera cultura della procreazione consapevole molti aborti saranno evitati.
    Questo lo sanno tutti ma nessuno fa in modo che si faccia, non sarò io a dare spiegazioni sul perchè la prevenzione non venga fatta, già passo per fissata, sta di fatto che non viene fatta.
    condivisibile al 3000%

  9. #229
    .
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    Citazione Originariamente Scritto da azerty Visualizza Messaggio
    Pura e semplice logica e fatti.
    "Morale" e "giustizia" stanno a zero.







    La legge non dev'essere un deterrente in quanto punitiva, la legge dev'essere un deterrente in quanto tale: chi commette un reato si suppone lo faccia nello spirito di farla franca. Dunque è già estraneo alla logica della legge. Non si rispetta la legge perché altrimenti si finisce in prigione, si rispetta la legge in quanto si deve. Sennò non ha senso.



    Continuiamo con la fiera delle vaccate veterofemministe dell'uomo brutto, cattivo ed egoista?

    P.S.: una domanda però m'è sorta spontanea... l'esperienza più shockante è quella di portare avanti la gravidanza o quella di abortire? No perché a leggere certi interventi si direbbe che portare avanti una gravidanza senza rischi (né problemi finanziari, perché, come già detto, sarebbe il padre ad accollarsi le spese) solo perché "indesiderata" sia in linea di principio molto peggio che abortire. Nella mia immensa ingenuità, pensavo fosse il contrario...
    Mi sono ricordata adesso che tu ritieni donne e uomini fatti per mansioni diverse (da altra discussione...) quindi ora riesco ad inquadrare meglio il tuo punto di vista. Ciò non toglie che tutte le obiezioni fatte ad una legge che torni ad inquadrare l'aborto come reato che alla prova dei fatti non funziona, continuo a preferire una legge mirata a convincere, più che a punire. Valgono tutte le obiezioni fatte al grigio, anche lui è sulla tua stessa linea. Non lo sapreste mai...

    Portare avanti una gravidanza indesiderata, cioè senza amore, volontà, simbiosi con la creatura che si porta in grembo credo sia un po' come avere un alieno che occupa abusivamente il tuo corpo, e doverne sopportare i disagi più o meno accentuati (una gravidanza non è comunque una passeggiata). Penso che una donna possa arrivare a provare odio per quell'intruso...come può arrivare ad amarlo a dispetto di tutto, ma è soggettivo, ogni esperienza è a sè, e sono cose difficilmente spiegabili ad un uomo che non avrà mai la possibilità di trovarsi con una creatura nella pancia; e non è presunzione, davvero non trovo le parole.

  10. #230
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da Turambar Visualizza Messaggio
    Adesso chiedo un consulto all'alcolista anonimo. Ragioniamo per assurdo: Domani la 194 viene abolita, l'aborto è equiparato in tutto e per tutto all'omicidio.
    Ora, questo omicidio, di che tipo è? Suppongo volontario, no?
    E l'aborto spontaneo? omicidio colposo?
    credo che una equiparazione sia impossibile.

    verrebbe ri-creata una fattispecie autonoma esattamente come prima della 194. art 546 cp ora abrogato.

 

 
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