«La repressione è il nostro vaccino!»

O
scar per il miglior film straniero, Gran Premio della Giuria a Cannes, David di Donatello a Gian Maria Volonté; Nastri d'Argento a Petri, Gian Maria Volonté e Ugo Pirro. Altri tempi per il cinema italiano, capace di creare capolavori criticando il sistema repressivo ed i poteri costituiti. Rivedere oggi, dopo quasi 40 anni, un film come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto ('70) di Elio Petri consente di stimare il disarmante declino della nostra cultura, e anche, forse, di intuirne le ragioni. Maestosa l'interpretazione di Volonté.

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