Torna il Family Day, seconda edizione. Il prossimo 2 marzo una settantina di associazioni familiari (molte cattoliche ma non solo), coordinate dal Forum delle associazioni familiari - già promotore del Family Day del 2007 - torneranno in piazza, questa volta non in una ma 134 sull'intero territorio nazionale. Obiettivo: sollecitare una concreta politica per le famiglie. Nell'occasione sarà possibile firmare una petizione per chiedere una riforma tributaria che avvii un sistema di deduzioni dal reddito pari al costo reale di mantenimento di ogni soggetto a carico. La petizione - presentata oggi alla stampa dai vertici del Fourm - è già stata avviata (300 mila finora le firme raccolte) e si conta di arrivare a milioni di adesioni; 18 milioni infatti le schede stampate per questa iniziativa. Saranno accettate, ma conteggiate a parte, anche le firme di minorenni.
L'iniziativa del Forum (intorno alla quale girano circa 3 milioni di famiglie) si colloca significativamente nel contesto politico del paese, cerca spazio nella campagna elettorale. Il presidente, Giovanni Giacobbe, e i due vicepresidenti Paola Soave e Giuseppe Barbaro, hanno tenuto a precisare di essere "autonomi" e di non avere alcuna collocazione partitica. Questo non vuol però dire che non influirà sull'esito del voto. Infatti, il Forum ha intenzione di presentare la proposta di riforma fiscale a tutte le forze politiche tanto che ha già chiesto un incontro con i segretari di partito. L'esito di questi incontri sarà riferito alle famiglie che si regoleranno di conseguenza. "Non sarà una vera e propria indicazione di voto - hanno detto i rappresentanti del Forum - ma certamente l'impegno di un partito verso le nostre idee orienterà le scelte delle famiglie, non sarà ininfluente. Noi però non siamo collaterali a nessuno, tant'é vero che abbiamo amici in tutti i partiti". Il Family Day2 si terrà in tutta Italia ma in alcune città (Roma, Napoli, Milano, Parma, Assisi, Verona) saranno organizzati eventi più articolati. I sindaci di queste città sono stati invitati a firmare la petizione. Non si sa, per ora, chi fra i primi cittadini interverrà. Per quanto riguarda la capitale, Giacobbe ha detto che "Veltroni per quel giorno sarà dimissionario. Ma per certo sappiamo che il vicesindaco Mariapia Garavaglia sarà presente". Le raccolta firme della petizione popolare durerà fino al 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia. Le adesioni saranno presentate al presidente Giorgio Napolitano. Il Forum - per il quale l'attuale tassazione è "ingiusta" e penalizza i nuclei familiari - ha ribadito che la proposta di riforma fiscale che identifica la famiglia, invece che l'individuo, come soggetto percettore di reddito, prevede la deducibilità dall'imponibile del minimo vitale indicato dallo stato per ogni componente. Il sistema degli assegni dovrebbe rimanere solo per gli incapienti. E' stato detto che ad esempio, una famiglia di quattro persone con 25 mila euro di reddito paga il 6,9% di tasse, ossia 1.725 euro; in Francia i dati sono rispettivamente 0,2% e 52 euro mentre in Germania 3,3% e 628 euro. Secondo stime fatte dal primo governo del centrosinistra, l'intera riforma impostata su questo principio costerebbe 3 miliardi di euro; un "costo possibile - hanno detto - pari a molto meno delle rottamazioni finora realizzate". La famiglia resta quella fondata sul matrimonio anche se i figli naturali devono poter contare su benefici.
http://www.ansa.it/opencms/export/si...l_7754034.html




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