Mastella Onorevole Clemente
Scritto da Fabio Raja (alias lupodellasteppa)
giovedì 07 febbraio 2008
Non voglio dedicarmi a quello che è stato negli ultimi mesi lo sport preferito della sinistra, cioè il “tiro contro Mastella”.
Sbeffeggiato, irriso, insolentito e additato come metafora della degenerazione politica, l’ex Guardasigilli è stato per mesi il bersaglio preferito di Santoro, Travaglio e della sinistra radicale, finché è stato amorevolmente preso sotto l’ala protettiva della procura di Santa Maria Capua Vetere.
A questo punto, il nostro, anzi il “loro”, si è “incazzato di brutto” ed ha deciso di mandarli a quel paese.
L’ex Procuratore Francesco Saverio Borrelli, richiesto di un parere su Mastella, non si capisce a quale titolo, lo ha definito “uno spudorato”; non per quello che avrebbe fatto sul piano giudiziario, ma per essere stato la causa ultima della caduta di Prodi.
Tralasciando la sobrietà e la signorilità delle dichiarazione dell’ex Magistrato, a noi sembra che spudorati siano stati gli ex alleati di Mastella che per mesi si sono dilettati a impallinarlo in ogni modo, esigendo poi, lealtà e sostegno al Governo.
Queste sono considerazioni di buon senso che prescindono, chiaramente, dalle responsabilità penali del politico di Ceppaloni su cui la Magistratura napoletana dovrà fare chiarezza.
Il nostro giudizio è politico e non riguarda solo Mastella, ma tutti quei micropartiti che affollano la ribalta politica, sia a destra che a sinistra.
Chiamarli partiti potrebbe sembrare una iperbole, essendo ognuno di questi costituito, da un sedicente leader e pochissimi comprimari, destinati a restare per sempre nell’ombra e a salire agli onori della cronaca solo per le loro gesta salivari o quando presenziano compunti alle dichiarazioni del capo davanti alle telecamere, fuori dallo studio di Napolitano o Marini. Partiti individuali, nati per razzolare un po’ di finanziamento pubblico e, al massimo, qualche posto di sottogoverno.
Nessuno capisce quale sia la loro utilità pubblica, tutti ne comprendono quella “privata”. Non c’è che un mezzo per cancellarli e non servono leggi elettorali o soglie di sbarramento. E’ sufficiente la volontà politica: rifiutarsi di stringere alleanze con loro e mandarli da soli incontro alla inevitabile rotta elettorale. Ed è quello che il popolo della CdL si aspetta da Silvio Berlusconi.
http://www.legnostorto.com/index.php...=view&id=20719




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