George Junger: "La leggenda del Buon Consiglio" - pag. 237.

La prova migliore di quanto la politica stia ignorando la morale è la proliferazione del moralismo politico. Per i politicher moralist, l’obiettivo primario è la conquista del maggior numero di elettori possibili. Il politico non è più un veicolatore di idee dettate dalla sapienza, ma un machiavellico manipolatore di masse che, usando mezzi immorali, si propone di occupare il 50,1% dei cervelli aventi diritto al voto, sacrificando la libertà di pensiero al culto, assai terreno, dello stesso dio, dello stesso leader.