Elezioni: carta vince, carta perde
E’ dal 1995 che io dico "peste e corna" di Gianfranco Fini e della sua Alleanza Nazionale. E tali miei giudizi negativi confermo tutti dalla prima all’ultima ingiuria. Fini ha fatto carriera lustrando le scarpe di Giorgio Almirante e strusciandosi al manto di Donna Assunta Almirante. E le mie parole sono suffragate da fatti precisi: i giovani volevano Marco Tarchi a Segretario del Fronte della Gioventù, ma Almirante preferì insediarvi Fini; i missini, morti Almirante e Romualdi, avrebbero voluto Pino Rauti alla Segreteria del MSI-DN. Ma si affermò Fini. Grazie alla sua "corrente"? No grazie a quel "grumo di interessi costituiti" che si era riunito attorno alla "Segreteria Almirante" e che la "vedova Almirante" indusse a schierarsi dietro Gianfranco Fini.
Fini, diventato segretario del MSI-DN, sciolse, nel 1995, il Movimento per dare vita ad AN. Ed oggi, 2008, scioglie AN per confluire nel Popolo della Libertà. Dite tutto quello che volete, vomitate tutte le ingiurie possibili ed immaginabili, ma…. Ma riconoscete la "coerenza" di Fini. Fini non crede in "Dio" e non crede nel "Diavolo". Fini crede solo in Gianfranco Fini, malefica divinità alla quale tutto va sacrificato. Solo che il punto non è Fini. Il punto è: quanti "Gianfranco Fini" c’erano e ci sono "a destra"? Gente meno intelligente del "Gianfifì originale", ma ansiosa di rinnegare tutto e tutti in nome della propria affermazione personale. L’elenco potrebbe essere lungo. E potrei anche sottoporvelo. Ma mi chiedo: perché anticipare cose che si stanno sviluppando sotto gli occhi di tutti? A giorni sapremo i nomi. Oggi "Re Silvio" suona il piffero. E dietro si incammina Gianfranco Fini. E dietro si incammina….. aspettate e vedrete.
A resistere resta la Lega Nord che ottiene di correre con il proprio simbolo. A sinistra restano i partitelli della "sinistra radicale" che correranno con un proprio simbolo. Al centro restano Baccini e Tabacci che innalzano la bandiera della "cosa bianca". Nel frattempo Buttiglione e Casini (UDC) resistono alle offerte di Berlusconi rivendicando una "identità". E perfino Mastella, l’ondivago voltagabbana Mastella, manifesta qualche dubbio sulla logica del "farsi assorbire".
Alcuni, dunque, resistono alla omologazione che avanza. I "fascisti"? I fascisti non ci sono. Perché gli omuncoli, che li guidano in tanti improbabili partitelli, tra gli "ideali" e la "masticogna" hanno sempre preferito la masticogna. E, temo, che anche questa volta manifesteranno che le "linee di vetta" stanno nelle loro pance.
Antonino Amato




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