
Originariamente Scritto da
kanekorso
Berlusconi: "Il Pd è vecchio
Il Pdl sarà la grande novità"
Casini: "Pronto al dialogo"
di
Redazione - sabato 09 febbraio 2008,
17:19
Milano - Silvio Berlusconi riparte da San Babila. Lì era iniziato il sogno del partito unico. All'indomani del patto con il leader di An Gianfranco Fini, il Cavaliere si presenta al meeting dei Circoli della libertà come motore trascinante di un partito nuovo. Un partito che porterà "una grande novità" alle prossime elezioni. Immediata l'apertura del leader Udc, Pierferdinando Casini, che si dice disponibile al dialogo.
Aria di cambiamento "Tutti vi siete stancati di questo baraccone messo in campo dalla compagnia di giro dai politici che parlano, parlano, parlano". Berlusconi ha puntato il dito contro l'ex governo Prodi, ma soprattutto contro il Pd: "Cercano di far dimenticare alla gente che al suo interno ci sono Visco e Prodi e che chi lo guida è un vecchio politico che fa politica da 33 anni". "La grande novità delle prossime elezioni - ha rilanciato Berlusconi - è quella dello schieramento dei moderati, che abbiamo voluto chiamare il popolo delle libertà".
Un bipolarismo necessario "Il grande schieramento del popolo della libertà è un obiettivo che inseguivo da sempre". Un sogno che evita ilo frazionamento e l'immobilismo ("Il programma della Cdl è stato più volte bloccato dai dissensi interni"). Proprio per questo, al Teatro nuovo di Milano, è tornato a ribadire che "i voti dati fuori dal bipolarismo sono voti inutili, sprecati, anzi pericolosi". Il Cavaliere si è rivolto agli elettori affinché non "sprechino" il loro voto alle prossime elezioni e ha spiegato se votare "al di fuori di questi due pilastri" a favore di piccoli partiti è addirittura pericoloso perché in questo modo gli "daranno forza di ostacolare i progetti". Berlusconi ha infatti sottolineato che "il frazionamento della politica è un male".
L'apertura di Casini Il messaggio del Cavaliere è implicitamente rivolto a Casini che non ha ancora sciolto le sue riserve sul Pdl. Anche se da Roma il numero uno dell'Udc si dice pronto a incontrare Berlusconi: "Sono disponibile al dialogo purché avvenga nella chiarezza e nella serietà. L’importante è che gli italiani sappiano che io lavoro per unire e non per dividere i moderati". "Noi non polemizziamo con Berlusconi, ma siamo impegnati a polemizzare con Veltroni e con un Pd che presenta un bilancio fallimentare di questa legislatura", ha detto Casini augurandosi che "i moderati si presentino uniti e, se non sarà possibile, la scelta sarà comunque quella di rappresentare gli elettori moderati nelle urne". "C’è bisogno di serietà, alla gente - ha avvertito Casini - non interessano le polemiche, ma un progetto per il futuro del paese".
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=240152