Lo dico sinceramente. Io non so cosa fare. Walter e Silvio stanno impostando una campagna elettorale dove l'unico voto valido è quello dato a loro. Io a questo schema non ci sto ma un qualche fondamento c'è.
Il Pd non mi convince. Auguro al Pd tutto il successo possibile ma temo che quest'operazione si schianterà sotto molte contraddizioni.
La cosa rossa mi piace per la laicità ma in economia è portatrice di idee che io considero antiquate.
Il Ps è il più vicino alle mie idee e non è che non voglia votare un partito col 2%, non sarebbe la prima volta ma mi domando che possibilità di incidere esso abbia.
Il partito radicale non mi trova d'accordo in tutto in economia (per motivi opposti alla cosa rossa) ma mi piacerebbe dare uno schiaffo al sistema votando Bonino. E se questo mio voto però servisse, indirettamente, a Berlusconi?
E se votassi Pd scoprendo poi che dopo le elezioni non fanno niente per la laicità, chi guadagna 1000 euro al mese e magari si alleano a Berlusconi?
E se votassi cosa rossa per poi scoprire che tutto si conclude in una sterile opposizione da bandiere rosse in piazza?
E se votassi socialista ma scoprissi che non entrano nemmeno in parlamento e dunque mi trovo senza rappresentanza?
E se votassi radicale ma poi scopro, in una delle loro mille giravolte, che vanno ad appoggiare il Pdl?
Vi assicuro che per uno che negli ultimi 13 anni - da quando vota - ha sempre avuto le idee abbastanza chiare, stavolta è un dilemma, un dramma esistenziale. Non so veramente cosa fare.




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