Walter Veltroni vorrebbe candidare nelle liste del suo Pd Antonio Boccuzzi, uno degli operai della Thyssen sopravvissuti all'incendio della notte tra il 4 e il 5 dicembre. Il suo volto ustionato dalle fiamme ha fatto il giro del mondo, la sua storia anche. Un documento riservato di un dirigente della Thyssen lo accusava di eccessiva esposizione mediatica, figuriamoci ora che Veltroni sta pensando di farlo diventare deputato che cosa penseranno! Il Pdci ha avuto un momento di confusione poi ha preso l'unica decisione possibile, candidare un altro operaio sopravvissuto: Ciro Argentino.
Ciro Argentino è delegato Fiom, ha una certa esperienza politica: è dirigente della federazione di Torino del Pdci ed era già stato candidato alle elezioni amministrative. E' una persona sincera, a chi gli ha chiesto della sua candidatura ha risposto senza nascondersi: 'La cosa un po’ mi sorprende, ma sono un uomo di partito. La mia candidatura non è finalizzata a utilizzare in modo strumentale la morte degli operai della Thyssen, per lavarsi la coscienza. Nel mio partito l’interesse per la classe operaia non è una novità'. Quando invece gli si chiede di Boccuzzi candidato per il Pd di Veltroni si capisce che la campagna elettorale è già iniziata e che gli operai verranno tirati da una parte e dall'altra tra Pd e Cosa Rossa. 'Veltroni candida insieme Montezemolo e l’operaio Boccuzzi', accusa Ciro Agentino.
Anche Boccuzzi è delegato sindacale. Risponde precisando qual è lo stato della candidatura: 'Non c’è stato nessun approccio, né ufficiale né ufficioso. L’ho solo letto sui giornali. Ma se c’è un progetto serio per fare qualcosa per gli operai la mia candidatura potrebbe essere un’opportunità interessante. Insieme a Montezemolo? Sarebbe il modo migliore per interagire con gli industriali, sono un delegato e sono abituato a trovare soluzioni insieme. Quanto alle possibili strumentalizzazioni, farei in modo che non si utilizzi la tragedia per l’immagine del partito'.




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