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RISPUNTA PATTO SDI-RADICALI,SCATTA 'PIANO B' DEI PICCOLI
Riprende dialogo tra ex Rnp, Socialisti: ok Bonino premier
postato 1 ora fa da APCOM
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Roma, 8 feb. (Apcom) - Scatta il piano B dei 'cespugli' in vista delle elezioni del 13 aprile. Dopo il niet del Pd a stringere alleanze o accordi tecnici con le diverse anime del centrosinistra, i piccoli si guardano attorno alla ricerca di alleati con cui costruire cartelli elettorali o 'biciclette' che permettano di aggirare la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento. Tra le segreterie in gran fermento in queste ore, quelle di socialisti e radicali, che fino all'ultimo hanno trattato (o cercato di farlo, nel caso dei pannelliani) con Walter Veltroni, ma vedendosi chiudere la porta in faccia si sono guardati intorno e si son ritrovati, come due anni fa quando iniziò l'avventura (non troppo felice per la verità) della Rosa nel Pugno.
Nulla di deciso, ancora. "Non ci stiamo parlando", assicura la segretaria radicale, Rita Bernardini. Però la possibilità di rilanciare un progetto che sembrava definitivamente archiviato, magari guidato da Emma Bonino, viene valutata seriamente. I Radicali coglieranno l'occasione del Congresso dell'Associazione Coscioni a Salerno per parlarne e le diverse anime socialiste (dallo Sdi di Boselli a l'ex ds Turci, passando per Grillini e Angius) ne discuteranno all'inizio della prossima settimana. La riserva, dunque, sarà sciolta presto anche perché tra un mese scade il termine per presentare liste e candidature, e questa volta - e qui sono tutti d'accordo - non si può compiere l'errore del 2006, quando la Rnp si fermò al 2,6% alla Camera, un risultato "deludente", dovuto soprattutto "a una mancanza di comunicazioni", spiegano dirigenti di una parte e dall'altra.
L'obiettivo, sintetizza Marco Pannella, è "cercare una via per sopravvivere". Necessità che accomuna entrambe la formazioni. Consapevoli di ciò, i Socialisti, che fino a due giorni fa proponevano Enrico Boselli come candidato premier, spiegano che non chiuderebbero all'ipotesi di Bonino capolista: "Certo che no - assicura Franco Grillini - e poi sarebbe l'unica donna candidato premier, sarebbe un bel vantaggio". I fedelissimi di Boselli per ora scelgono la prudenza: "bisogna prima parlarne con Angius e gli altri" è l'argomento usato. Un confronto che potrebbe cominciare già domani, quando i due leader saranno impegnati in una iniziativa a Napoli. E che servirà anche per rasserenare gli animi dei militanti, preoccupati dal rischio di una nuova diaspora socialista. "Si sa, ai comunisti i socialisti piacciono come il salame: a fette", scherzano alcuni esponenti Sdi fotografando il timore che qualche singolo possa abbandonare la Costituente e cedere alle sirene di Veltroni, il quale, danno per certo i socialisti, "ha tutto da guadagnare dal fatto che il partito si frantumi".
La via che porta al dialogo con i Radicali è dunque "obbligata", dice Grillini, che assicura: "non è il piano di riserva". Non si tratterebbe però della restaurazione della Rosa nel Pugno: i socialisti non sono disposti a rinunciare al loro simbolo, come ha più volte assicurato Boselli a Veltroni. Soprattutto se si tratta di farlo per un partito "dove si viene trattati da ospiti", visto che i Radicali hanno sempre rivendicato la proprietà del simbolo Rnp. "Potremmo costruire un polo laico, un'alleanza dove ognuno va col suo simbolo, una federazione", ragiona Grillini. In sostanza, "una bicicletta". Che è proprio ciò che i Radicali non vogliono: "non mi interessa una bicicletta", taglia corto Sergio D'Elia.
"Figurarsi, le biciclette non le abbiamo mai fatte in vita nostra", gli fa eco la segretaria Rita Bernardini. Però i socialisti potrebbero accettare Bonino candidata premier: "E te credo, so' disperati", rispondono in coro dirigenti e militanti radicali riuniti a Campo de' Fiori per una manifestazione nel giorno dell'emissione della condanna amorte di Giordano Bruno. "La verità è che lo Sdi si sta mangiando le mani a pensare, ora, che magari quella Rosa nel pugno l'avrebbe potuta annaffiare un po' per farla crescere", spiega D'Elia che alza la posta: un accordo con Boselli? "Va bene, ma questa volta alle nostre condizioni".
"Al momento è sicuro che alle prossime elezioni ci sarà una lista radicale con l'indicazione di Emma Bonino come premier. Poi puo' anche cambiare...", fotografa la situazione Pannella. I Radicali hanno incontrato in questi giorni i senatori Bordon e Manzione, tanto che i due esponenti di Ud si sono fatti vedere, questo pomeriggio, ai piedi della statua di Giordano Bruno. Un "dialogo aperto", come sottolineano gli interessati. Che, osserva Bordon, potrebbe interessare i socialisti ma anche Di Pietro. Un'ipotesi che, sorpresa, potrebbe avere il placet dei socialisti ed essere invece respinta dai radicali: "al solo pensiero mi viene da vomitare", commenta un dirigente.




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