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  1. #1
    VeNuS
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    Predefinito palestina: video per bambini incita al martirio

    http://www.corriere.it/esteri/08_feb...ba99c667.shtml

    «Il martirio è quello che noi desideriamo»
    Propaganda in stile cartoon in un programma tv per ragazzi palestinesi. «Uccidiamo chi ha offeso il profeta»

    Un frame del video «per bambini» con la propaganda a favore del martirio
    WASHINGTON (Stati Uniti) – Il movimento palestinese Hamas continua ad usare personaggi dei cartoni animati per indottrinare i minori e allevarli alla cultura del martirio. Il 22 febbraio nella nuova puntata dello show tv «I pionieri del domani», condotto da una bambina, Saraas, e da un attore travestito da coniglio, gli integralisti minacciano di morte il vignettista danese che ha offeso il Profeta con i disegni satirici. Inoltre gli spettatori sono invitati a boicottare i prodotti danesi e israeliani (■ Guarda il video).

    «LI UCCIDEREMO» - Il pupazzo di nome Assud, riferendosi ai disegni, dice alla bimba: «Se lo faranno di nuovo noi li uccideremo. Li morderò e li mangerò». Il «coniglio» e la piccola presentatrice discutono poi di come liberare i territori palestinesi occupati dagli israeliani ma anche città come Jaffa e Haifa che oggi sono parte di Israele. Questo perché Hamas non riconosce il diritto all’esistenza dello stato ebraico.

    IL MARTIRE E LA TIGRE - «Se io sarò martire – aggiunge il pupazzo – sarà una tigre a prendere il mio posto». Una battuta seguita dal seguente dialogo sotto l’occhio delle telecamere e tradotto dall’istituto Memri, che segue da tempo i mass media dei paesi arabi.

    Coniglio: «Se diventerai martire chi guiderà questo show in tv? Ci saranno centomila Saraas che prenderanno il tuo posto?».
    Saraas: «Con la volontà di Dio».
    Coniglio: «Le prenderemo dai “Pionieri del domani”».
    Saraas: «Ci sono migliaia di soldati dei “Pionieri del domani”».
    Coniglio: «Il martirio è quello che noi desideriamo, giusto?»
    Saraas: «Esatto».

    Guido Olimpio
    26 febbraio 2008

  2. #2
    e poi c'era la marmotta
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    e guai a definirli pazzi terroristi...
    sono solo poveri incompresi

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da VeNuS Visualizza Messaggio
    http://www.corriere.it/esteri/08_feb...ba99c667.shtml

    «Il martirio è quello che noi desideriamo»
    Propaganda in stile cartoon in un programma tv per ragazzi palestinesi. «Uccidiamo chi ha offeso il profeta»

    Un frame del video «per bambini» con la propaganda a favore del martirio
    WASHINGTON (Stati Uniti) – Il movimento palestinese Hamas continua ad usare personaggi dei cartoni animati per indottrinare i minori e allevarli alla cultura del martirio. Il 22 febbraio nella nuova puntata dello show tv «I pionieri del domani», condotto da una bambina, Saraas, e da un attore travestito da coniglio, gli integralisti minacciano di morte il vignettista danese che ha offeso il Profeta con i disegni satirici. Inoltre gli spettatori sono invitati a boicottare i prodotti danesi e israeliani (■ Guarda il video).

    «LI UCCIDEREMO» - Il pupazzo di nome Assud, riferendosi ai disegni, dice alla bimba: «Se lo faranno di nuovo noi li uccideremo. Li morderò e li mangerò». Il «coniglio» e la piccola presentatrice discutono poi di come liberare i territori palestinesi occupati dagli israeliani ma anche città come Jaffa e Haifa che oggi sono parte di Israele. Questo perché Hamas non riconosce il diritto all’esistenza dello stato ebraico.

    IL MARTIRE E LA TIGRE - «Se io sarò martire – aggiunge il pupazzo – sarà una tigre a prendere il mio posto». Una battuta seguita dal seguente dialogo sotto l’occhio delle telecamere e tradotto dall’istituto Memri, che segue da tempo i mass media dei paesi arabi.

    Coniglio: «Se diventerai martire chi guiderà questo show in tv? Ci saranno centomila Saraas che prenderanno il tuo posto?».
    Saraas: «Con la volontà di Dio».
    Coniglio: «Le prenderemo dai “Pionieri del domani”».
    Saraas: «Ci sono migliaia di soldati dei “Pionieri del domani”».
    Coniglio: «Il martirio è quello che noi desideriamo, giusto?»
    Saraas: «Esatto».

    Guido Olimpio
    26 febbraio 2008

    Chissà se il buon andry ha visto l'agghiacciante intervista ai figli della terrorista suicida.
    Chissà se ha provato qualcosa nel vedere quei bambini che parlavano come dei politici, "felici" perchè la loro mamma si era fatta esplodere in aria...
    che tristezza.
    Io ho visto i libri di testo dei bambini israeliani, il fatto che non ci sia il più non mi ha scandalizzato, vai a prendertela con chi non accetta un simbolo che per secoli è stato l'incubo degli ebrei!

  4. #4
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    Bambini Palestinesi dietro le sbarre
    Inviato da : Lunadicarta Martedì, 14 Agosto 2007 - 095







    'Bambini dietro le sbarre'


    Infopal 07-08-2007 E’ uscita in questi giorni la 31a edizione del rapporto “Bambini dietro le sbarre”, della DCI- La Sezione Palestina.
    Il rapporto ha rivelato che, tra il 2006 e la prima metà del 2007, la maggior parte dei bambini arrestati dalle forze israeliane è stata imprigionata. Soltanto al 3% dei ragazzi arrestati è stata concessa la libertà provvisoria.Nel rapporto si nota anche che più del 99% dei bambini si era confessato colpevole e che solo una minima parte di coloro che avevano ammesso di essere colpevoli è stata poi trovata colpevole e condannata.L’organizzazione per i diritti umani ha attinto dagli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani per ribadire che coloro che sono accusati hanno il diritto di presunzione d’innocenza finché non è provata la loro colpevolezza.Il rapporto ha riferito anche che i bambini hanno confessato le loro colpe dopo un lungo periodo d’interrogatorio, necessario prima di apparire in tribunale.Il rapporto include anche le testimonianze personali dei bambini che hanno raccontato di aver subito abusi fisici e sessuali da parte di militari israeliani, oltre a un trattamento brutale durante i lunghi periodi di interrogatorio. Alla fine degli interrogatori venivano fatti firmare dei fogli ai bambini, che non sapevano cosa vi fosse scritto.Posizioni di pressioneUn bambino, Rashid Radwa, ricorda di essere stato picchiato mentre era stato bendato, poi era stato costretto a stare in posizioni di pressione e tensione per ben 10 ore, in acqua gelida. Gli era stato intimato di firmare in ebraico dei fogli e quando si era rifiutato di farlo il suo interrogatore gli aveva sbattuto la testa contro un banco.Il rapporto dichiara che “la polizia israeliana, l’esercito israeliano e i servizi segreti israeliani conducono l’arresto e l’interrogatorio dei bambini palestinesi quotidianamente”.L’ordine militare israeliano 378 dichiara che un bambino palestinese può essere tenuto da un ordinario soldato israeliano o ufficiale di polizia per 96 ore, dopodiché può essere sottoposto all’interrogatorio per otto giorni. Il periodo di detenzione può essere esteso da un giudice militare a 90 giorni e, successivamente, da un giudice di corte o tribunale per ulteriori tre mesi.TorturaDCI- La Sezione Palestina dichiara che “un aspetto centrale della fase di interrogatorio è l’uso di particolari forme di tortura e maltrattamenti. Dichiarazioni fatte da bambini palestinesi tenuti nelle prigioni israeliane illustrano i vari metodi usati”.Il rapporto sottolinea che gli articoli dell’UDHR dichiarano che nessuno dovrebbe essere soggetto a tortura.Assem Lufti Abdel Lattif Khalil, un ragazzo di 16 anni, racconta la sua esperienza di tortura nelle mani dei soldati israeliani: è stato legato, messo fuori la porta sotto la pioggia e ha passato 40 giorni nel centro interrogatorio.Un altro ragazzo di 15 anni ha detto, invece, di esser stato violentato e percosso ripetutamente nelle parti più sensibili del suo corpo.Inoltre la sezione Palestina afferma che “l’effetto di tutto ciò è l’erosione e la diminuzione dei diritti degli accusati palestinesi durante l’arresto e la fase di interrogatorio. Un bambino palestinese sotto arresto e durante l’interrogatorio non ha il diritto di stare in silenzio, il diritto di accesso immediato e libero ad un avvocato, il diritto di essere avvisato dei propri diritti mentre si è sotto arresto e interrogatorio, il diritto di non essere assalito, abusato o torturato, il diritto di avere un contatto con un membro della famiglia o una persona di supporto, il diritto di presumere di essere innocente”.http://www.infopal.it/testidet.php?id=5991&PHPSESSID=c7ec5f1ec48017bd37f 7249d1fca31e1Altro su Infopalhttp://www.infopal.it/testi.php?id=dirittiDefence for Children International - Palestine Sectionhttp://www.dci-pal.org/english/doclist.cfm?categoryid=10DCI-PS Campagna per i Bambini nelle carceri Israelianehttp://www.dci-pal.org/english/camp/freedom/display.cfm?docid=243&categoryid=14



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  5. #5
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    Predefinito arba2

    niente da dire sui bambini palestinesi incarcerati e torturati?? Niente da dire sui bambini libanesi carbonizzati dalle armi al fosforo'????!!!

  6. #6
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    Predefinito arba2

    niente da dire sui bambini libanesi carbonizzati da israele?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da adry57 Visualizza Messaggio
    niente da dire sui bambini libanesi carbonizzati da israele?
    e tu niente da dire sui bambini israeliani carbonizzati ?
    E niente da dire sui bambini carbonizzati in altre parti del mondo?

  8. #8
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    non vedi che sto parlando con me stesso?
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    Su questo tema non mi va di fare né il filo-israeliano né il filo-palestinese.
    Da sempre i bambini sono vittime innocenti di guerre volute e combattute dai padri o da chi comandava i loro padri.
    Ma da sempre l'etica della guerra, se di etica si può parlare in caso di guerra, voleva che guerre, guerriglie, battaglie fossero combattute dai loro padri raramente dalle loro madri, mai da bambini.
    Dalla II guerra mondiale in poi la triste novità è che a morire non sono più solo i soldati mandati al fronte ma anche la popolazione civile, donne, vecchi, bambini, in ossequio a un modo di far guerra che ha accomunato vincitori e vinti.
    L'orrore delle guerre contemporanee non si è fermato qui e i bambini sono diventati ancor più vittime di quanto lo siano sempre state e oggi mezzo milione di minori combattono negli eserciti regolari e nei gruppi armati di oltre 87 Paesi del mondo. Di questi, 120 mila sono bambine: dati di Save the Children.
    La realtà è che l'uomo contemporaneo, palestinese, israeliano, cattolico, ateo che sia non ha rispetto più rispetto di niente neanche dell'infanzia.

  9. #9
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    Predefinito arba2

    Citazione Originariamente Scritto da arba2 Visualizza Messaggio
    e tu niente da dire sui bambini israeliani carbonizzati ?
    E niente da dire sui bambini carbonizzati in altre parti del mondo?

    non mi risulta che i libananesi abbiano carbonizzati qualche bambino israeliano..il valororo esercito israelianio ne ha carbonizzato piu' di 200, o mi sbaglio?

  10. #10
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    Vogliamo parlare della propaganda xenofoba inculcata ai bambini israeliani?

    composta per la festa del Simhat Torah, in cui i bambini (quelli che oggi firmano le bombe sorridendo) vengono portati alla sinagoga. Riporto solo la prima parte della preghiera (dedicata ai bambini), perché il resto ha il medesimo e duro tono.

    Un giorno di purezza per gli ebrei
    Un giorno di impurità per gli arabi
    Un giorno di salvezza per gli ebrei
    Un giorno di pianto per gli arabi
    Un giorno di prosperità per gli ebrei
    Un giorno di estinzione per gli arabi
    Un giorno di conoscenza per gli ebrei
    Un giorno di sporcizia per gli arabi
    Un giorno di dominio per gli ebrei
    Un giorno di peste per gli arabi
    Un giorno di consolazione per gli ebrei
    Un giorno di vendetta contro gli arabi
    Un giorno di perdono per gli ebrei
    Un giorno di lapidazione per gli arabi
    ...


    Lo stesso anno (1989) sulla rivista Ha’aretz, il quotidiano più prestigioso d’Israele apparve un'altra poesia, questa volta la versione laica di una preghiera che, incorniciata, era esposta, pensate voi, nell’edificio della pubblica amministrazione israeliana della striscia di Gaza.
    «Sì, è vero che odio gli arabi
    e che voglio cancellarli dalla carta geografica.
    E’ questo il mio lavoro
    e passo la vita piacevolmente:
    ogni pallottola che sparo vola via una testa.
    Che gioia quando
    si fa centro!
    Entra nella testa e la spacca.
    Allora mi sento liberato
    e provo grande gioia
    A vedere come vola via la testa.
    Nei territori ci sono tanti bei posti.
    C’è il mare, ci sono le belle spiagge
    e tanto palmizi…
    Peccato che ci siano anche gli arabi…
    »

    Marcello Pamio

 

 
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