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Originariamente Scritto da
pietro
Radical non mi equivocare io sono aperto al dialogo con il PCL come con tutte quelle realta' che hanno una piattaforma chiaramente anticapitalista ed antiimperialista pero'...rimangono le mie critiche sul piano prospettico del PCL che mi sembra rimanere nell'alveo dell'"ortodossia" come sull'inistenza della centralita' della classe operaia cosa che mi lascia alquanto perplesso..Cio' non toglie che se il PCL si aprisse in modo realmente innovaticvo potrebbe essere un soggetto interessante, ma la mia esperienza mi dice che raramente partiti frutto di una scissione diventano tali, perche' tendono inevitabilmente a concorrere nello stesso bacino di utenza del partito dal quale sono usciti.
Ciao
Non ho equivocato e trovo le tue critiche appropriate.
Ogni tanto vorrei consolarmi con il fatto che la questione sia generazionale, e che sono i vecchi mono-oculari vetero-marxisti a rovinare tutto.
Il guaio è che ci sono tanti giovani, anche preparatissimi, troppo ossificati su posizioni stantie.
Io vorrei un Pcl che cominciasse a parlare di decrescita, ad esempio...E di come questa possa essere abbinata ad una revisione del pensiero marxista in chiave post-fordista. Ma mi rendo conto che è dura.
Ma non è nella mia indole stare sulla vetta del monte ad aspettare...E per intanto cerco di impegnarmi nel meno peggio
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Radical
Non ho equivocato e trovo le tue critiche appropriate.
Ogni tanto vorrei consolarmi con il fatto che la questione sia generazionale, e che sono i vecchi mono-oculari vetero-marxisti a rovinare tutto.
Il guaio è che ci sono tanti giovani, anche preparatissimi, troppo ossificati su posizioni stantie.
Io vorrei un Pcl che cominciasse a parlare di decrescita, ad esempio...E di come questa possa essere abbinata ad una revisione del pensiero marxista in chiave post-fordista. Ma mi rendo conto che è dura.
Ma non è nella mia indole stare sulla vetta del monte ad aspettare...E per intanto cerco di impegnarmi nel meno peggio
e fai benissimo a ricercare l'impegno nei contesti dove ritieni che possa essere speso costruttivamente.
Non c' è niente di peggio che lo snobbismo di chi stando fuori da tutto ritiene di essere migliore di chi sta dentro ( anche se chi sta dentro, non è il tuo casa, sta sbagliando casa per muoversi).
Dunque massimo rispetto, e come diceva Pietro, massima apertura al dialogo con tutti coloro che sono pronti all'ascolto, che hanno volgia di trovare orizzonti di ampio respiro e di mettere in discussione sè stessi ( cosa che in fondo dovrebbe animare e spesso anima lo spirito di questo stesso forum).