16 Febbraio - Sabato
ABRUZZO
Referente: Benigno D’ Orazio
Ore 090 Pescara
Intervista a ReteOtto
Ore 100 Incontro pubblico
Ore 130 Pranzo presso il ristorante “Il Caminetto”


16 Febbraio - Sabato
ABRUZZO
Referente: Benigno D’ Orazio
Ore 090 Pescara
Intervista a ReteOtto
Ore 100 Incontro pubblico
Ore 130 Pranzo presso il ristorante “Il Caminetto”


La Destra suona la sveglia![]()
![]()
![]()
Scritto da Redazione
lunedì 18 febbraio 2008 Il clima elettorale inizia ad entrare nel vivo e l’Abruzzo si trasforma in passerella per i cosiddetti big della politica. Nella sola giornata di ieri erano presenti il ministro Di Pietro, l’ex ministro Storace con il senatore Buontempo, di cui parliamo in questo articolo, e il senatore socialista Angius. Oggi invece sarà la volta del segretario del Pd Veltroni. La pattuglia della Destra, forte dell’accordo a livello nazionale con il Movimento sociale fiamma tricolore, ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Pescara, ha incontrato iscritti e simpatizzanti, alla presenza di segretario e presidente del partito, Storace e Buontempo, che hanno affrontato argomenti di respiro regionale e nazionale. Innazitutto le candidature: in pole positione per il Senato c’è l’ex senatore teatino Lucio Zappacosta, mentre per la Camera c’è il consigliere regionale Benigno D’Orazio, che è anche coordinatore del partito in Abruzzo.
Entrambi hanno lasciato An per aderire alla Destra, come la stragrande maggioranza degli iscritti nel nuovo partito. I rapporti con Alleanza nazionale, in effetti, sono stati tra gli argomenti più gettonati. Soprattutto dopo l’annuncio di Fini di voler sciogliere il partito. “Significa che avevamo ragione quando abbiamo fondato La Destra - ha commentato Storace - Credo - ha detto Storace - che Fini porti coerentemente fino in fondo il suo disegno personale. Era il suo sogno chiudere l’esperienza della destra, andare a finire nel Partito Popolare Europeo. Il problema - ha concluso Storace - riguarda quelli che oggi saranno costretti nella Direzione nazionale di An a dire di si’, altrimenti non li candida”. Riguardo alla polemica scoppiata per il nuovo simbolo, molto simile a quello di Alleanza nazionale, Storace risponde che “è una delle più colossali sciocchezze che abbia sentito. L’unica somiglianza che c’è tra il simbolo de La Destra e quello di Alleanza nazionale è l’azzurro, ma l’azzurro non è di proprietà di un partito. Noi siamo nati con una fiaccola - ha ricordato - e ci contestarono anche quella. Poi c’è la scritta La Destra e oggi abbiamo la conferma che An non è destra né nella forma né nella sostanza. C’è, inoltre, la fiamma della Fiamma Tricolore, il partito con cui ci siamo alleati e con cui An si è alleata in più occasioni, e certo non gli possiamo impedire di metterla lì. Se avessimo voluto fare una scorrettezza a Alleanza nazionale - ha detto ancora - avremmo scritto partito popolare europeo”. Infine Storace lancia una stoccata all’intero schieramento del centro destra: “Che c’entriamo noi con la lista civica che mette insieme Fini e Dini, Mastella e magari Cuffaro? Non è mestiere nostro. Correre da soli non è una scelta che facciamo perché vogliamo fare i gladiatori. Noi chiediamo rispetto e il rispetto passa per il riconoscimento di quei valori che sono rapresentati da un simbolo. Se il centrodestra vuole vincere le elezioni pensando che La Destra vuole un assessore rinunciando al simbolo, sbaglia tutto”, ha spiegato Storace. “Se vogliono i nostri voti devono avere anche il nostro simbolo a fianco”.
http://www.cronacadabruzzo.org/index...3117&Itemid=27