Tutti insieme Berlusconi, Bossi, Bersani e Di Pietro hanno raccimolato ben il 46,4% dei consensi degli aventi diritto al voto.
Sono la minoranza.
Il popolo sta da un'altra parte.
Non li salva neppure più la tivvù!


Tutti insieme Berlusconi, Bossi, Bersani e Di Pietro hanno raccimolato ben il 46,4% dei consensi degli aventi diritto al voto.
Sono la minoranza.
Il popolo sta da un'altra parte.
Non li salva neppure più la tivvù!


In questa votazione il popolo ha messo in minoranza la partitocrazia.
Pertanto ogni politico , ogni persona che ha in tasca una tessera di un partito appartiene alla minoranza.


vi voglio bene.
L'occasione fa l'uomo italiano


assomigliamo sempre più alla merica;
i soliti poteri apolidi ringraziano e
spingono perchè si arrivi a non più del 10-15%.


Si è vero il sogno della globalizzazione è di ridurre il numero di chi vota.
Anzi l'esempio principe è quando l'elezione del Presidente degli Usa fu determinata da un enclave di 9 giudici, e Bush vinse per 5 giudici contro 4.
Ossia una sola persona decise la elezione.
Ma se il non voto raggiunge certi limiti potrebbe verificarsi che il cittadino non avendo più punti di appoggio (anche se sono immaginari) di persone in cui si potrebbe identificare con le elezioni, assimilando che questo rituale è una pagliacciata, possa seguire altri modi di fare politica.
Se il voto non serve, vi potrebbero esservi altre alternativi modi di fare politica e far sentire la propria voce.
Modi usati pochissimo ma pur sempre latenti nell'animo umano.
Ci vogliono decenni prima che mettano il cip alla maggioranza dei cittadini.


Ieri sera ad anno zero si sono sentite alcune affermazioni formidabili.
Una giornalista, che dovrebbe prendere un bello stipendio per dire determinate cose, ha così sintetizzato l' aumento delle astensioni al voto.
“”””I cittadini che non sono andati a votare sono dei moderati che rifuggono dalle estremizzazioni dei partiti””””.
Però purtroppo nelle trasmissioni vi è sempre qualcuno che non è condizionato bene e, per fare vedere che non è sprovveduto, ha affermato che non hanno votato le persone perché moderate, ma perché sono arrabbiate.
Allora la giornalista controbatte che se vi era Grillo che faceva il contestatore arrabbiato perché gli astenuti non lo hanno votato.
Nessuno glielo ha spiegato.
La gente che ha votato Grillo, per la maggior parte sono giovani o gente con l'animo giovanile che di fronte alle prevaricazioni delinquenziali della partitocrazia ha apprezzato gli insulti di Grillo ai politici.
Ossia Grillo ha insultato per loro e ne ha ricevuto la delega.
Pertanto prima di entrare nella zona dei non votanti, qualcuno vuole togliersi la voglia di vedere insultati i politici.
I partiti devono ringraziare Grillo perché una parte degli arrabbiati che doveva astenersi è andata comunque a votare (anche se per insultare) riducendo il volume della catastrofe dell'assenteismo.
E seconda cosa Grillo ha dato sfogo agli arrabbiati.
Perché se la gente non si può mai sfogare, poi finisce come a Piazzale Loreto.
Dove a ragione o a torto si sono sfogati.


Piazzale Loreto? I wish. Ma prima dobbiamo avere le idee chiare su cosa fare dopo. Se dopo facciamo un'altra bella "democrazia" rappresentativa basata sulla delega in bianco a degli sconosciuti narcisisti assetati di potere personale, allora io mi fermo prima, svolto a sinistra sui bastioni di Porta Venezia e vado a bermi una birra a Brera. Anche se i giustizieri fossero eroi indipendentisti senza macchia. Se questo fosse un forum di federalisti, questa semplice idea sarebbe passata da molto tempo. L'unica forma di democrazia per la quale sarei disposto a combattere è lo stato federale, basato sulla sovranità dei Cittadini. Stato federale? What's that...? Imboccare la A9 direzione Chiasso.
Cittadini al timone. politici al guinzaglio corto, stretto e scorsoio.
Ultima modifica di semipadano; 02-04-10 alle 11:18
L'occasione fa l'uomo italiano