Nel 2005, in pieno governo Berlusconi, mentre l'Unione Europea cresceva dell'1,5%, l'Italia era a crescita zero (0,1% per la precisione).
Il deficit in rapporto al PIL del paese superava addirittura il 4% mentre il rapporto debito PIL risaliva (per la prima volta da ben 10 anni di discesa) al 105%. Per questi motivi l'Italia si è beccata un'infrazione per deficit eccessivo dall'UNIONE Europea. Ma grazie al risanamento dei conti degli ultimi 2 anni l'Ecofin ha dato certezza che tale procedura d'infrazione verrà presto chiusa.
Quali le prospettive per il 2008 e per gli anni a seguire? Anche i bambini sanno ormai che è necessario ridurre il debito in rapporto al PIL per pagare meno interessi in rapporto al PIL; nal 2008 si dovrebbe scendere ancora al 103% dopo la discesa (prevista) al 104,8 nel 2007.
Ma che effetto avrà il rallentamento economico internazionale sui conti pubblici?




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