Pierluigi Concutelli e Vittorio Antonini
4 bombe a mano, 4 caricatori e oltre 400 cartucce militari che gli artificieri fanno risalire a 30 anni fa, in pieni "anni di piombo": è solo l'ultimo caso (noto) di ritrovamento di armi - in questo caso a Viterbo, nella soffitta di un palazzo in pieno centro storico - attribuibili a gruppi eversivi, sia di destra che di sinistra. Una notizia che così come è apparsa sulle agenzie di stampa scomparirà, per poi ricomparire (forse) quando saranno desecretati gli atti dei numerosi processi per terrorismo attraverso i quali (sempre forse) qualcuno proverà a far luce su misteri e insospettabili burattinai. Intanto, in attesa, un po' timidamente (?) sui giornali si pubblicano articoli su coloro che prima o poi scommettiamo verranno chiamati "reduci degli anni di piombo". Per ora qualcuno li targa "invincibili", sottolineando la comune caratteristica di non essersi mai arresi, mai sconfitti, mai pentiti. Per ora l'argomento lo si sfiora senza mai affrontarlo veramente, un argomento che da qualunque parte lo si guardi tanto attira quanto appare "scomodo". Da segnalare gli articoli su La Repubblica di Miriam Mafai e su Il Giornale di Stefano Zurlo, che prendono spunto da incontri pubblici vicini a venire di Pierluigi Concutelli - terrorista nero di Ordine Nuovo, 4 ergastoli e oggi in libertà provvisoria - e Vittorio Antonini - brigatista della colonna romana, un ergastolo e oggi in libertà provvisoria.




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