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    Smile El Dragh Bloeu n° 8 l'è online!

    DOMA' NUNCH
    Associazione Econazionalista
    www.eldraghbloeu.com



    Il numero 8 della nostra rivista El Dragh Bloeu è da oggi disponibile sul nostro sito!
    Il tema centrale di questa edizione riflette un importante messaggio, quello della resistenza della nostra piattaforma associativa nei confronti di coloro che vogliono, su vari fronti, speculare sul territorio dell'Insubria, provocando la scomparsa degli spazi naturali e agricoli e di conseguenza annullando la biodiversità culturale che in questa Terra abita. Si parlerà quindi di Pedemontana, di Parchi, di rifiuti, di consumo del suolo, di tasse inique, per dimostrare che l'emergenza ambientale è anche (e soprattutto) qui da noi.
    Nella seconda parte del numero troverete invece uno speciale dedicato al folk metal insubre, una corrente musicale ormai ben riconoscibile e riconosciuta, sviluppatasi spontaneamente grazie all'esperienza di diverse band che, per i temi affrontati e sensazioni che evocano, si riconoscono nell'amore per la nostra Insubria.
    La nostra simpatia va infine a tutti coloro che in questi mesi hanno voluto incontrarci, invitarci ad eventi, chiedere la nostra opinione e il nostro sostegno, ma soprattutto sostenere le nostre azioni tramite il tesseramento 2008. Ciò è davvero incoraggiante, e ci permette di procedere ancora più speditamente con due grandi progetti per la tutela della nostra Terra e della nostra Nazione, di cui parleremo nei prossimi tempi. Semm semper in pista!

    In Alt la Bissa!

    Domà Nunch




    EL DRAGH BLOEU n°8: LA RESISTENZA - In pee sora i ruin



    El Dragh Bloeu è una rivista online bilingue italiano-milanese, i cui temi trattati spaziano dall'identità alle lingue, alle problematiche ambientali del territorio insubre, con un'ottica econazionalista. Dal sito è possibile leggere i singoli articoli oppure semplicemente scaricare la versione PDF. Sono inoltre disponibili tutti gli arretrati dal 2001 a oggi.


    In questo numero:

    Editorial: In pee sora i ruin

    ...Gh’hemm bisògn del contributt di Insuber, perchè on’associazion come la nòstra la dev restaa indipendenta, mantegnì pur i sò valor, la dev minga sta sòtta, come alter hann faa, a lògich politich...[...] Quaivun el ne darà di matt e di visionari, certament, ma la Storia l’è piena de matt e visionari che spess hann faa di imprés e rivaa a risultaa impensabil. (segutta in sul sit)

    Editoriale: in piedi sulle rovine
    ...Abbiamo bisogno del contributo degli Insubri, perché un’associazione come la nostra deve restare indipendente, mantenere puri i suoi valori, non dover soggiacere come altre hanno fatto, a logiche politiche...[...] Qualcuno ci darà dei pazzi e dei visionari, certamente, ma la Storia è piena di pazzi e visionari che spesso compirono imprese e conseguirono risultati impensabili...(segutta in sul sit)

    E' qui l'emergenza!
    ...Ma ciò che ci preoccupa della Pedemontana, non è solo la striscia di asfalto in sé stessa, che - per forza di cose o di costi - non potrà che passare proprio attraverso i pochi campi e boschi rimasti, ma è anche l’indotto, la grande manovra speculativa che renderà edificabili (principalmente a uso commerciale e industriale) i terreni ad essa limitrofi, fino a un intorno di parecchi chilometri... [...] Dobbiamo tenere qui i nostri soldi per bonificare il nostro territorio.Per chiudere il discorso, quello che la gente deve capire, è che la vera emergenza ce l’abbiamo qui da noi! Non è mica solo a Napoli il distrastro ambientale, ma anche a Milano, Monza, Varese, Busto Arsizio, Saronno, Cinisello, Rho…(segutta in sul sit)

    L'è chì l'emergenza!
    Ma quell che preoccupa pussee de la Pedemontana, l’è minga domà l’asfalt, che, in pagament, el sarà miss giò pròppi sora i campagn e i bosch ch’era restaa, ma anca i costruzion, la gran manòvra speculativa che la farà diventà edificabil i terren taccaa a l’autostrada. Principalment a sarann tucc piani commerciai e industriai, fin a on quaj chilòmeter da la strada.[...]
    Gh’hemm da tegnì chì i nòst danèe per bonificà el nòst territori.Per sarà sù el discors, quell che g’ha de capì la gent, l’è che la vera emergenza ghe l’hemm chì nunch! L’è minga domà a Napoli che gh’hann i disaster ambientai, ma anca a Milan, Monscia, Vares, Busti, Sarònn, Cinisell, Rò(segutta in sul sit)

    Alcuni numeri
    ...La letteratura scientifica sostiene che, superato il limite del 55%, un territorio sia nell'impossibilità di rigenerarsi dal punto di vista ecologico e ambientale...(segutta in sul sit)

    Una Dorsale Verde contro la Pedemontana
    ...Grazie all’iniziativa di questa associazione sta finalmente prendendo forma qualcosa che non si era più visto da almeno un decennio, cioè da quando fu fermato il primo tentativo di creare la Pedemontana: un fronte organizzato e coordinato di associazioni, singoli, gruppi ambientalisti e legati alla cultura del territorio, che anche la nostra Associazione ha deciso di sostenere, avente per finalità il supporto al progetto Dorsale Verde... [...] Al di là di queste lodevolissime iniziative non bisogna comunque abbassare la guardia, visto che purtroppo i tentativi di speculazione immobiliare e di cementificazione sono sempre più numerosi e si servono anche di specchietti per le allodole per confondere le idee alla gente...(segutta in sul sit)


    I bèsti a Milan
    ...Restava però un “buco”, che Cesare Comoletti – insegnante presso la sezione di Cultura Milanese del Circolo Filologico – ha colmato con la realizzazione del volume “I bèsti a Milan Dizionario illustrato della fauna conosciuta dai milanesi”... [...] La lusiroeula è solo un caso di estinzione culturale: i bambini non le inseguono più alla sera al suono della filastrocca lusiroeu ven giò che alla mamma ghe doeur el coo... (segutta in sul sit)


    "Ul Mik e i Longobardeath" sempre più in alto.
    D: Noi di Domà Nunch sentiamo la vostra musica davvero vicina al nostro modo di essere. [...] ...come prevedete lo sviluppo di questo nascente Metal Insubre?
    R: Sono contento che a gente come me della vecchia guardia, o come i veterani Gamba de Legn e Van de Sfroos, si stiano avvicinando nuove leve fedeli al verbo....
    auguro loro di poter mantenersi attivi
    vitanaturaldurante e di poter vincere su tutti i fronti la battaglia della nostra autodeterminazione culturale a livello
    storico!
    ...(segutta in sul sit)


    "Ul Mik e i Longobardeath" - "Polenta Violenta" (Anger Music, 2007)
    Il cd si fa notare per una enorme maturazione compositiva e di esecuzione delle song, e proietta i nostri amici nel professionismo vero e proprio sgrezzando il sound degli esordi anche grazie ad una serie innumerevole di ospiti importanti [...] Si comincia così con una intro che più tipica non si può: il classico pettegolezzo che le donne di paese fanno durante la messa domenicale sulle loro compaesane introduce “Ul fradel de l’amis del cugnaa”...(segutta in sul sit)


    L'eterno Seprio

    ...Il suolo del Seprio ha sostenuto i nostri primi passi, ha assorbito le nostre lacrime e ha udito le nostre risa...e noi ci siamo inebriati della sua conoscenza, ci siamo nutriti dei frutti che la sua terra ci donava [...] La canzone attacca questa superficialità di pensiero e critica quei personaggi che usano uno strumento di comunicazione nobile come la musica per sputare odio, sminuendo la vera essenza e non portando onore né alla musica metal né alla loro Terra, in questo caso la nostra Insubria...(segutta in sul sit)



    E a breve: i Furor Gallico!
    Furor Gallico” è la descrizione che gli antichi Romani davano dello stato di bramosia del sangue dei guerrieri celti, pronti ad attaccare in battaglia per difendere il proprio popolo e le proprie terre… [...] Il loro folkmetal insubre è sicuramente originale: la componente metal è data da riff di chitarra che spaziano dal
    folk al deathe al black e si intersecano con giri di basso imprevedibili; il freatless 6 corde diventa uno strumento portante e fondamentale... (segutta in sul sit)


    Damnatio Memoriae: non scordare il passat
    o
    ...La Damnatio Memoriae non a caso colpiva chi non era allineato col sistema vigente o chi si poneva criticamente nei suoi confronti, cercando (e il più volte riuscendo), a cancellarne il ricordo (o a macchiarlo indelebilmente). Ciò continua ad essere abilmente perpetrato... [...]
    D: Come mai un Ducale esposto alla vostra esibizione al Saloon J.J.?

    R: Semplicemente perché è un insieme di radici e memoria…o meglio è la Memoria delle nostre Radici!... (segutta in sul sit)



    Vita associativa


    ...DA LEGGERE, STAMPARE, DIFFONDERE!
    www.eldraghbloeu.com

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  2. #2
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    Post In piedi sulle rovine

    del Johnny Reb


    Che casino! vien da dire.
    L’Italia, o, come dicono quelli bravi, il “sistema paese”, ha abbondantemente superato l’orlo di una crisi di nervi e vi è immerso fino al collo. Anzi, fino al collo è immerso nei rifiuti di Napoli, dimostrazione lampante, in un sol colpo, del fallimento della politica “ecologista” dei pecorari scani, dello sviluppo del meridione, e della classe politica in generale.

    È l’Italia che va, recitava una canzone. Oggi possiamo immaginare quale sia la sua destinazione.
    Ma se il sud piange, il nord non ride per niente. Da noi il fallimento assume altri aspetti, tra i quali l’affaire Alitalia, che evidenzia lo stato di malagestione e di malafede intorno al sistema dei trasporti di questo sgangheratissimo paese, la cementificazione selvaggia e la “stradificazione” del nostro territorio, in nome di un progresso insostenibile e contrario a qualunque buon senso, una crisi del potere d’acquisto che minaccia la sopravvivenza di migliaia di famiglie... e qui ci fermiamo, per spirito caritatevole.
    Di fronte a ciò, ci rendiamo conto che la lotta della nostra associazione diventa vitale, irrinunciabile.
    Il paese è allo sfascio, di valori non se ne parla, di punti di riferimento figurarsi.
    Le associazioni identitarie come Domà Nunch possono e devono diventare faro e direzione per quanti hanno perso l’orientamento nella notte tempestosa di questa orrenda repubblica.
    Per esserlo, abbiamo bisogno dell’impegno e del lavoro di tanti altri, che ci aiutino in questa lotta di resistenza, perché domani, sulle rovine del “sistema italia”, possa nascere qualcosa di nuovo, ma anche di radicato nell’identità del nostro popolo.
    Abbiamo bisogno del contributo degli Insubri, perché un’associazione come la nostra deve restare indipendente, mantenere puri i suoi valori, non dover soggiacere come altre hanno fatto, a logiche politiche e alla volontà di soggetti che poco o nulla hanno a che vedere con la nostra Nazione.
    Lavoro e denaro, ecco quali sono gli elementi che permettono la sopravvivenza e l’affermazione di un’associazione e delle idee che propugna. Questo è il mondo, ragazzi, questa è l’Italia, e questa è la realtà attuale. Per questo mi stupisco di fronte a coloro che si scandalizzano per questa o quell’associazione che è diventata una costola di questo o quel partito. Certo, una scelta è sempre possibile, ma talvolta non è per niente semplice. Il metro di giudizio non è così chiaro e definito, perciò vi è chi crede sia meglio cedere su qualcosa ma portandosi a casa la possibilità di intraprendere un’azione ritenuta più efficace. Questa può essere una scelta dettata dalle contingenze, rispettabile, ma che noi non condividiamo.
    Domà Nunch ritiene di non dover scendere a compromessi con chicchessia, anche se ciò andasse a discapito della sua visibilità e della efficacia della sua azione. Di fronte a compromessi con conseguenti sovvenzioni che pure ci avrebbero fatto comodo a livello economico, abbiamo estratto un grande e inequivocabile due di picche, perché grande e inequivocabile è la missione di Domà Nunch: riportare in vita l’Insubria nella sua territorialità, nel suo ecosistema, nella sua identità che fu un tempo espressa dal Ducato di Milano.
    Qualcuno ci darà dei pazzi e dei visionari, certamente, ma la Storia è piena di pazzi e visionari che spesso compirono imprese e conseguirono risultati impensabili.
    E oggi che non solo l’Italia, ma tutto l’Occidente vive una crisi epocale, oggi più che mai è necessario rimanere fermi e decisi nei nostri propositi, oggi più che mai è necessario mantenerci in piedi sulle rovine di questo sistema per poter domani esserne punto di riferimento e guida.

    http://www.eldraghbloeu.com/articol-...asp?NewsID=167


 

 

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